Religione

Parolin: «La libertà religiosa va difesa. Anche dai “nuovi diritti”»

Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin è stato invitato a concludere ieri mattina i lavori del simposio “Stand Together to Defend International Religious Freedom”, svoltosi all’ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede. Nell’occasione il cardinale ha pronunciato un discorso destinato inevitabilmente a risuonare nelle orecchie di molti, non ultimi i cattolici e non cattolici entrati a vario titolo nella “battaglia sulla famiglia” scoppiata intorno al convegno di Verona. Il testo integrale dell’intervento di Parolin, pronunciato in inglese, è pubblicato in questa pagina del sito del Vaticano.

Nonostante i molti sforzi compiuti dalla comunità i...

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Ai tanti cattolici don Abbondio farei rileggere la risposta del cardinale Federigo

Caro direttore, nella precedente lettera, riferendomi alla situazione di molti cattolici, ti avevo scritto che essi mi sembravano tanti don Abbondio, di manzoniana memoria. L’espressione è piaciuta a tanti lettori di Tempi.

Qualcuno, invece, mi ha scritto sulla mia pagina Facebook, mostrando qualche perplessità. Chiarito che non intendevo offendere nessuno, ma, semmai, fare una constatazione, ho deciso di rileggere i capitoli 25 e 26 dei Promessi sposi, che riportano il fantastico dialogo tra il grande cardinale Federigo ed il povero parroco.

Di solito, di quel dialogo si riporta solo quanto detto da don Abbondio (forse per scagionarlo, visto che in ognuno di noi c’è un po’ di don Abbondio) al cardinale: «Il coraggio, uno non se lo può dare». Chi cita questa frase, cerca di chiudere con essa il problema. E, forse, così sperava il debole prete.

A questo punto, mi è venuta la curiosità di andare avanti con la lettura ed h...

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Il caso del cardinale Pell e il doppio attacco alla Chiesa cattolica

Articolo tratto dal numero di Tempi di marzo 2019.

Il cardinale George Pell, 77 anni, l’uomo più in vista della Chiesa australiana, prefetto (in congedo) della Segreteria vaticana per l’economia, è stato riconosciuto colpevole di abuso sessuale su due tredicenni. La violenza si sarebbe verificata a metà degli anni Novanta a Melbourne, al tempo in cui Pell era arcivescovo, e, in particolare, uno dei due ragazzi ha dichiarato che il porporato l’avrebbe costretto a un rapporto orale in sacrestia dopo la funzione, quando sorprese i due giovani a bere il vino destinato alla Messa. Il giudizio è stato emesso all’unanimità da una seconda giuria, convocata dopo che la prima non era riuscita a stabilire un verdetto (che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato favorevole al cardinale). Pell si è sempre proclamato e continua a proclamarsi innocente.

Sul nostro sito abbiamo più volte...

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Pell è ancora in isolamento e non può recitare né la Messa né il breviario

Il cardinale George Pell si trova ancora in una cella di isolamento in una prigione dello Stato di Victoria, in Australia. L’ex tesoriere vaticano è stato condannato a sei anni di detenzione per abusi sessuali su due ragazzini in un processo pieno di falle e definito da molti come una «caccia alle streghe». Il cardinale ha fatto ricorso e la richiesta di appello dovrebbe essere esaminata a partire da giugno.

NON PUÒ NEANCHE LEGGERE IL BREVIARIO

John Macauley, che è stato ministrante del cardinale, ha descritto le condizioni in carcere di Pell durante un’intervista all’emittente americana Ewtn. Al conduttore della trasmissione “The World Over”, Raymond Arroyo, ha spiegato che l’ex arc...

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Due anni fa diventava beata Emilia la canestraia, martire nella guerra civile spagnola

Emilia Fernandez Rodriguez è la prima e finora unica donna di etnia rom elevata all’onore degli altari nella storia della Chiesa, e il 25 marzo ricorre il secondo anniversario della proclamazione e della celebrazione della sua beatificazione. Non una beata qualsiasi: Emilia la canestraia, gitana nativa di Tijola, un villaggio della diocesi di Almeria nel sud della Spagna, è parte della vasta schiera dei martiri della fede trucidati in molti modi dai combattenti repubblicani durante la Guerra civile spagnola del 1936-39. Come pure Ceferino Giménez Malla detto “El Pelè”, l’unico altro beato di etnia rom proclamato dalla Chiesa, catechista e terziario francescano, anche lui un gitano spagnolo fucilato il 9 agosto 1936 per aver solidarizzato con un prete che stava per essere arrestato dai miliziani.

MORTA AD ALMERIA E GETTATA IN UNA FOSSA COMUNE

Di Emilia non esiste una tomba o una reliquia, perché dopo la morte nella prigione di Gachas-Colorás ad Almeria il 25 gennaio 1939 fu sepolta in una fossa comune (lo stesso destino di Ceferino). Ma un suo grande ritratto a tempera è collocato in una cappella laterale della mezquita-cattedrale (dedicata all’Immacolata Concezione) di Cord...

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Abusi. Anche la procura di Lione ricorre in appello contro la condanna di Barbarin

Philippe Barbarin ha incontrato stamattina papa Francesco in Vaticano per consegnargli la lettera di dimissioni da arcivescovo di Lione. Come sottolineato dal suo portavoce, monsignor Emmanuel Gobilliard, il cardinale aveva preso questa decisione prima della condanna in primo grado a sei mesi di carcere, con la condizionale, per non aver denunciato abusi sessuali. Questi sono stati commessi da padre Bernard Preynat nella diocesi di Lione 20 anni prima della nomina di Barbarin ad arcivescovo.

Secondo Barbarin, che si è sempre dichiarato innocente, «le vittime hanno sofferto troppo, la diocesi ha sofferto troppo, forse è tempo che ci sia un cambiamento». Il Papa aveva già respinto una precedente richiesta di dimissioni nel 2016. Ora dovrà decidere se accettare, rifiutare o sospendere momentaneamente il cardinale dalle sue funzioni in diocesi in attesa del processo di appello.

PERCHÉ BARBARIN ERA STATO SCAGIONATO

Gli avvocati di Barbarin sono già ricorsi in appello contro la sentenza del 7 marzo. Il processo è molto controverso e l’arcivescovo era già stato scagionato n...

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Abusi. Il cardinale Pell condannato a sei anni di carcere in diretta tv

Il cardinale George Pell è stato condannato oggi in Australia a sei anni di carcere per abusi sessuali su due ragazzini di 13 anni. La sentenza emessa dal giudice Peter Kidd è stata trasmessa in diretta televisiva nazionale. Il magistrato ha sottolineato di «essere cosciente che a causa di questo verdetto c’è la possibilità che lei non viva abbastanza per essere rilasciato dalla prigione». L’avvocato dell’ex tesoriere vaticano ha già annunciato che ricorrerà in appello: la richiesta sarà esaminata a partire dal 5 giugno.

«SENTENZA ABBASTANZA LEGGERA»

Per ciascuno dei cinque capi di accusa per i quali era imputato, il cardinale Pell rischiava fino a dieci anni di carcere. Di conseguenza l’avvocato Lisa Flynn, che lavora per il padre di una delle due vittime, morta di overdose nel 2014, ha parlato

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Si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione di padre Jacques Hamel

Il 9 marzo si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione di padre Jacques Hamel. Il sacerdote di 85 anni è stato barbaramente ucciso il 26 luglio 2016 mentre stava celebrando Messa nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, da due estremisti islamici, che l’hanno sgozzato sull’altare. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun.

PAPA: «PADRE HAMEL È UN MARTIRE»

Papa Francesco aveva concesso la dispensa per aprire, pochi mesi dopo la sua morte, il processo di beatificazione. «Padre Hamel è un martire e i martiri sono beati. Dobbiamo pregarlo perché ci aiuti dal Cielo», aveva detto durante l’omelia della Messa celebrata in suffragio a Casa santa Marta. «Nella croce di Gesù Crist...

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Se l’ira di Melloni si sostituisce all’ira di Dio

Alberto Melloni, storico del cristianesimo di rito dossettiano bolognese, è tornato a parlare ieri su Repubblica degli scandali a sfondo sessuale che scuotono la Chiesa di Francesco. Per la seconda volta, Melloni, dopo il caso Pell, ha dunque detto la sua a riguardo della condanna dell’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin. Di fatto, scrivendo due volte lo stesso articolo.

Innocente (tra parentesi)

Nel primo, pubblicato il 27 febbraio (“

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Dopo Pell, Barbarin. Anche la Francia ha il suo capro espiatorio

Il cardinale Philippe Barbarin è stato condannato ieri in Francia a sei mesi di carcere con la condizionale per non avere denunciato degli abusi sessuali commessi da padre Bernard Preynat nella sua diocesi, quella di Lione, oltre 20 anni prima della sua nomina ad arcivescovo. Barbarin, che non ha mai smesso di dichiararsi innocente, ha dichiarato: «Prendo atto della decisione del tribunale. Indipendentemente dalla mia sorte personale, ci tengo a ribadire tutta la mia compassione per le vittime. Farò visita al Santo Padre per consegnargli le mie dimissioni». La difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello, anche perché un primo procedimento a carico dell’arcivescovo per gli stessi fatti era stato archiviato nel 2016 non essendo stata «riscontrata alcuna infrazione penale».

GLI ABUSI DI PADRE PREYNAT

Padre Preynat è stato accusato formalmente il 27 gennaio 2016 per «aggressioni sessuali su minori inferiori ai 15 anni da parte di persona con autorità». Gli abusi sono stati compiuti dal sacerdote tra il 1986 e il 1991 su molti giovani scout, che oggi hann...

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