Religione

Francia, chiese profanate: statue distrutte e croci disegnate con gli escrementi

Dijon, Houilles, Lavaur, Nîmes: in una sola settimana almeno quattro chiese sono state profanate in Francia. Il trend è in aumento, tanto che domenica padre Grosjean, sacerdote molto seguito nel paese, ha denunciato pubblicamente l’ondata di attacchi: «Questa violenza è grave e prende di mira i luoghi di culto, oasi di pace per tutti, ferendo i cristiani nella loro fede», ha dichiarato come riportato dal Figaro.

«STATUE POLVERIZZATE»

Ieri la chiesa della parrocchia di Notre Dame, a Dijon, è stata profanata da ignoti, che hanno aperto il tabernacolo e sparpagliato le ostie consacrate per terra. I fedeli hanno visto per primi la profanazione, entrando in chiesa per la messa delle 8 del mattino. «È con molta tristezza che sacerdoti e fedeli hanno scoperto quanto avvenuto stamattina», ha dichiarato ieri in un comunicato la diocesi di Dijon, annunciando una messa di riparazione.

Non è un caso isolato. La chiesa di San Nicola, a Houilles, ha subito tre atti di vandalismo in soli dieci giorni...

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Benedetto XVI e la forza virile di una rinuncia

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI annunciò in latino la sua volontà di lasciare il ministero petrino alla fine di quello stesso mese (come fece, infatti, il 28 febbraio). L’annuncio fu dato lo stesso giorno della canonizzazione dei martiri di Otranto, e non fu un caso. Sei anni dopo quel gesto, è ancora necessario fare uno sforzo per comprenderne la portata e le ragioni, oltre a quelle da lui stesso fornite.

In particolare, meritano di essere riletti passaggi di alcune interviste che Tempi realizzò dopo l’annuncio del Pontefice. La prima, quella al filosofo francese Fabrice Hadjadj (

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Trecento milioni di cristiani vivono in paesi dove c’è persecuzione religiosa

Grazie all’Unione Giuristi Cattolici Italiani (Ugci), la più recente edizione del Rapporto sulla libertà religiosa prodotto da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) è stata presentata anche a Milano, nel contesto del convegno di studio “La protezione della libertà religiosa – Lesioni attuali e prospettive di tutela giuridica” che si è tenuto presso l’aula magna del Palazzo di Giustizia il 5 febbraio scorso.

Il Rapporto per il 2018 è un librone di 850 pagine – meglio procurarsi la chiavetta – che è stato presentato per la prima volta il 22 novembre scorso a Roma e che riassume le legislazioni sulla libertà religiosa e le violazioni di fatto di tale libertà in 196 paesi del mondo, dall’Afghanistan allo Zimbabwe. L’attenzione principale è rivolta ai cristiani, 300 milioni dei quali vivono in paesi dove la loro fede è attivamente perseguitata, il che vuol dire che al mondo 1 cristiano su 7 vive in paesi dove c’è persecuzione religiosa anticristiana. Ma il Rapporto illustra anche le lesioni alla libertà religiosa di gruppi religiosi diversi dal cristianesimo, perpetrate da governi e da minoranze fanatiche.

LA LIBERAZIONE DI ASIA BIBI

Ad aprire i ...

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«Accordo Cina-Vaticano? A volte condivido le perplessità, ma è storico e positivo»

«Pur condividendo qualche perplessità, espresse da più parti per le difficoltà che ancora rimangono e per quelle che potranno palesarsi nel cammino, sento che nella Chiesa cattolica in Cina c’è una grande attesa di riconciliazione, di unità, di rinnovamento, per una più decisa ripresa dell’evangelizzazione». Lo ha dichiarato in un’intervista all’Osservatore Romano sull’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

COSA PREVEDE L’INTESA

L’intesa è stata firmata il 22 settembre 2018 e anche se il testo è segreto una parte riguarda sicuramente la nomina dei vescovi. Da quanto è trapelato, prevede che Pechino proponga un terna di nomi al Papa, che sceglierà quello più idoneo alla sede episcopale. Nel caso non apprezzi i candidati, potrà esercitare il potere di veto. La Santa Sede spera così di porre fine all’anomalia della Chiesa cinese, dove sono presenti vescovi nominati dal Vaticano ma non riconosciuti dal partito comunista. Anche per questo la Conferenza episcopale cinese, alla quale partecipano solo i vescovi approvati da Pechi...

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Il Papa negli Emirati, dove vige la sharia ma la Chiesa è più vitale che in Europa

Oggi papa Francesco arriverà ad Abu Dhabi, dove si tratterrà fino al 5 febbraio, per quella che è la prima visita di un pontefice in un paese del Golfo. Il Papa incontrerà il principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, figlio del fondatore di Abu Dhabi; si riunirà con i membri del Consiglio islamico degli anziani nella Gran moschea dello sceicco Zayed e poi dirà una messa all’aperto, nello Zayed Sports City.

LA DOMENICA È GIORNO FERIALE

Gli Emirati arabi sono uno dei pochi paesi del Golfo dove c’è una discreta libertà di culto, anche se non si può parlare di libertà religiosa. Nel paese, come descritto in un reportage da Abu Dhabi per Tempi di Rodolfo Casadei, vige la sharia, la domenica è giorno feriale mentre il venerdì è festivo, le chiese possono suonare le campane solo a Pasqua e a Natale, non posso...

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Recita la potente preghiera del sabato notte a Maria che scioglie i nodi. 3 febbraio 2019

Prega Maria che scioglie i nodi questo sabato notte. Lei ‘slegherà’ il tuo più grande problema

La potente preghiera del sabato notte a Maria che scioglie i nodi. 3 febbraio 2019

I “nodi” delle nostre vite sono tutti i problemi che portiamo molto spesso negli anni e che non sappiamo come risolvere.  La Vergine Maria vuole che tutto questo cessi. Oggi viene incontro a noi, perché le offriamo questi nodi e Lei li scioglierà uno dopo l’altro.

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