Religione

Se l’ira di Melloni si sostituisce all’ira di Dio

Alberto Melloni, storico del cristianesimo di rito dossettiano bolognese, è tornato a parlare ieri su Repubblica degli scandali a sfondo sessuale che scuotono la Chiesa di Francesco. Per la seconda volta, Melloni, dopo il caso Pell, ha dunque detto la sua a riguardo della condanna dell’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin. Di fatto, scrivendo due volte lo stesso articolo.

Innocente (tra parentesi)

Nel primo, pubblicato il 27 febbraio (“

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Dopo Pell, Barbarin. Anche la Francia ha il suo capro espiatorio

Il cardinale Philippe Barbarin è stato condannato ieri in Francia a sei mesi di carcere con la condizionale per non avere denunciato degli abusi sessuali commessi da padre Bernard Preynat nella sua diocesi, quella di Lione, oltre 20 anni prima della sua nomina ad arcivescovo. Barbarin, che non ha mai smesso di dichiararsi innocente, ha dichiarato: «Prendo atto della decisione del tribunale. Indipendentemente dalla mia sorte personale, ci tengo a ribadire tutta la mia compassione per le vittime. Farò visita al Santo Padre per consegnargli le mie dimissioni». La difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello, anche perché un primo procedimento a carico dell’arcivescovo per gli stessi fatti era stato archiviato nel 2016 non essendo stata «riscontrata alcuna infrazione penale».

GLI ABUSI DI PADRE PREYNAT

Padre Preynat è stato accusato formalmente il 27 gennaio 2016 per «aggressioni sessuali su minori inferiori ai 15 anni da parte di persona con autorità». Gli abusi sono stati compiuti dal sacerdote tra il 1986 e il 1991 su molti giovani scout, che oggi hann...

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Chi difende il cardinale Pell è un uomo morto

Il vicerettore e presidente dell’Università cattolica australiana, Greg Craven, è sotto accusa per avere difeso pubblicamente il cardinale George Pell, condannato in primo grado per abusi sessuali. Il personale dell’ateneo ha scritto una lettera al rettore John Fahey per chiedere che il vicerettore non esprima più le sue opinioni personali, «che non rappresentano quelle del personale», e che «rispetti la magistratura».

UN PROCESSO PIENO DI FALLE

Il cardinale Pell, ormai ex prefetto della Segreteria per l’economia vaticana, si trova attualmente detenuto in una struttura di massima sicurezza a Melbourne in attesa della sentenza, che arriverà il 13 marzo. Rischia fino a 50 anni di carcere per abusi sessuali su due ragazzini commessi nel 1996, quando era arcivescovo di Melbourne.

Come evidenziato da tempi.it, il processo presenta molti lati oscuri, le accuse sembrano poco credibili e sono...

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«George Pell ha buone possibilità di essere prosciolto in appello»

Il cardinale George Pell «ha buone possibilità di essere prosciolto in appello», secondo quanto dichiarato al Guardian Australia da esperti di diritto australiani. L’ex Tesoriere del Vaticano di 77 anni sta aspettando in carcere di conoscere l’entità della condanna (arriverà il 13 marzo) per abusi sessuali, che una giuria gli ha inflitto in primo grado l’11 dicembre 2018. Ma il processo, come già spiegato da tempi.it, è pieno di falle e la difesa del cardinale è convinta che il verdetto sarà ribaltato.

UNA SENTENZA IRRAGIONEVOLE

L’avvocato di Pell, Robert Richter, ha già annunciato che il ricorso in appello si baserà su tre elementi: irragionevolezza della sentenza, la mancata possibilità di mostrare alla giuria un video durante l’arringa conclusiva della difesa e la c...

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Weigel: «Perché le accuse contro Pell non stanno in piedi»

L’intellettuale e teologo americano George Weigel non ha mai nascosto di essere un grande amico del cardinale George Pell, condannato in primo grado per abuso sessuale di due minorenni. Fermamente convinto della sua innocenza (ne aveva già scritto qui e qui), è tornato a esprimersi nel merito sulle accuse all’ormai ex tesoriere del Vaticano. «Ora che l’ordine dei giudici che ha vietato la copertura del caso a dicembre è stato rimosso, si possono finalmente esporre i fatti per chi voglia considerarli».

I DIECI FATTI IMPROBABILI

Dopo aver ricordato che in occasione del primo processo l’allora arcivescovo di Melbourne è stato considerato innocente da 10 membri della giuria su 12 (la giuria è stata poi esonerata e rinominata per non avere raggiunto l’unanimità),...

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Il cardinale Pell condannato per abusi sessuali. Ma il processo è pieno di falle

Il cardinale George Pell è stato condannato in Australia per abusi sessuali su due minori. Il verdetto è stato emesso a dicembre 2018, ma mantenuto segreto fino ad ora a causa di un secondo processo a carico dell’ex tesoriere vaticano. Ora che quest’ultimo processo è caduto, l’ordine da parte della Corte australiana ai media di mantenere la riservatezza è stato rimosso. Pell è ricorso in appello.

Il cardinale australiano è accusato di avere commesso abusi sessuali nel 1996, quando era arcivescovo di Melbourne, e negli anni Settanta, quando serviva come sacerdote a Ballarat. Le accuse riguardanti il periodo di Ballarat sono cadute perché inconsistenti, mentre quelle che riguardano il periodo di Melbourne hanno portato alla condanna in primo grado. Il caso è ampiamente controverso e non solo perché la difesa di Pell sostiene che le accuse siano «ridicole e destituite di qualsiasi fondamento».

I PRESUNTI ABUSI IN SACRISTIA

L’accusa ritiene che l’allora arcivescovo dopo la messa delle 10:30 nella cattedrale di ...

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California. Violare il segreto della confessione se c’è il sospetto di abusi

Mentre a Roma stava per aprirsi il summit (che si è chiuso ieri) di vescovi e cardinali di tutto il mondo su “La protezione dei minori nella Chiesa” e già si allineavano le proposte per la prevenzione degli abusi pedofili, a Los Angeles qualcuno approfittava della crisi per un deciso affondo contro la libertà religiosa.

Un senatore del Senato della California, Gerald A. “Jerry” Hill, il 20 febbraio scorso ha presentato una proposta di legge che costringerebbe i sacerdoti cattolici a violare il segreto confessionale se c’è il sospetto di trovarsi di fronte a un caso di abusi su un minore o di “neglect”, cioè omissione dei doveri parentali. I membri del clero sono già tenuti, in base a una legge californiana, a riferire casi sospetti di abusi sui minori, ma vige un’esenzione legale che riguarda tutto ciò che viene rivelato nel corso del sacramento della Confessione.

Tutto questo cambierà se verrà approvata la proposta di legge 360 che reca la firma del senatore democratico Hill (il Partito democratico controlla 28 dei 40 seggi del Senato della California) poiché, come egli afferma, «gli individui che fanno del male ai bambini o che sono sospettati di fare del male ai bambini devon...

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«L’Olanda è terra di missione, la tradizione del cristianesimo è morta. Ma Cristo no»

«È triste e drammatico» che la cattedrale di Santa Caterina a Utrecht, Olanda, possa essere sconsacrata e venduta. Ma ciò che da un lato è «indice di realismo», e dall’altro è «sintomo di una crisi cominciata decenni fa», deve essere inquadrato nella realtà della Chiesa e della società olandese. Qui ormai «il cristianesimo come tradizione è completamente scomparso, ma Cristo come possibilità di risposta alle attese e ai bisogni dell’uomo non è affatto morto».

LA CATTEDRALE DI SANTA CATERINA

È quanto dichiara a tempi.it don Michiel Peeters, missionario olandese della Fraternità San Carlo Borromeo e dal 2012 cappellano dell’Università di Tilburg. «In Olanda le parrocchie sono proprietarie delle chiese e devono mantenersele da sole», spiega. «Qui non abbiamo l’8×1000, lo Stato non aiuta come in Germania, qui le chiese vivono della generosità dei fedeli, che alla domenica versano l’obolo. Questo rende tutto più dif...

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Cercate Giussani non tra i morti, ma tra i vivi

Un gruppo di universitari di Comunione e liberazione regala a don Giussani un motorino “Sì” Piaggio in occasione del suo ottantesimo compleanno

Il 22 febbraio 2005 moriva a Milano don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e liberazione, un uomo «toccato, anzi ferito, dal desiderio della bellezza», come disse il cardinale Joseph Ratzinger all’omelia del suo funerale in Duomo il 24 febbraio (un giovedì piovoso, grigio canna di fucile, in una chiesa stracolma e un sagrato stracolmo di ciellini e semplici fedeli).

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«Salviamo la cattedrale di Santa Caterina. Non trasformatela in un museo»

«Salviamo la cattedrale di santa Caterina». È la petizione lanciata dai cattolici olandesi di Utrecht, che non accettano l’annunciata sconsacrazione e vendita della chiesa per mancanza di fondi e fedeli.

La decisione drammatica è stata presa dall’arcidiocesi di Utrecht, che considera la cattedrale troppo costosa da mantenere e vorrebbe venderla al vicino Museum Catharijne Convent, ex convento trasformato in una galleria d’arte. Santa Caterina non è però una chiesa qualunque, ma la cattedra del cardinale arcivescovo Wim Eijk e simbolo del cattolicesimo in città.

«SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA»

Come sottolineato dallo storico della Chiesa Peter Nissen «sarebbe la prima volta che un vescovo perde la sua cattedra a causa della mancanza di fondi». Nella storia della Chiesa olandese l’evento si sarebbe verificato solo due volte: nel XVII secolo, quando il vescovo di Roermond fu costretto a spostarsi perché la sua congregazione era cresciuta troppo di numero e nel 1968, quando il vescovo di Breda fu obbligat...

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