Religione

«Il mio Dio è più potente dei vostri spiriti. Così è nata la missione in Cambogia»

tratto dall’Osservatore Romano – Da Cinisello Balsamo alla Cambogia e ritorno, nella diocesi ambrosiana, per dirigere il centro del Pontificio istituto missioni estere (Pime), che sostiene il lavoro dei missionari nel mondo, attraverso raccolta di fondi e una vivace attività culturale. Questo il percorso di Mario Ghezzi, sacerdote. Vent’anni, appena ordinato prete, a raccogliere tracce seminate in anni lontani, vent’anni per ricucire una storia di Chiesa falciata dalle persecuzioni e dalla propaganda. Vent’anni per sentirsi a casa, in un Paese che ancora balena alla mente solo per qualche film americano di eroi in mimetica.

Si è chiuso il mese di ottobre, dedicato nella Chiesa alle sue missioni: un compito per tutti i cristiani, essere chiamati, e dunque “mandati”, ma per alcuni una vocazione più forte a lasciare tutto e spingersi tra popoli lontani, geograficamente e culturalmente. Potrebbe non essere necessario, in una realtà globalizzata, dove tutto arriva e può essere recepito attraverso la tecnologia, e quando la fede sembra faticare a uscire dall’intimismo, a proporsi come risposta di verità alle domande dell’uomo.Sulla mission...

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Preti sposati, una svolta epocale. Per teologi di un’altra epoca

Per gentile concessione del Catholic Herald, proponiamo di seguito in una nostra traduzione un articolo di Chad C. Pecknold, docente di teologia alla Catholic University of America e firma di testate come New York Times, Wall Street Journal, National Review e First Things. Il testo è apparso originariamente martedì 29 ottobre nel sito internet del magazine cattolico britannico. La versione inglese è disponibile in questa pagina.

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È ben noto che numerosi preti, religiosi, vescovi e teologi attendevano come conseguenza del Concilio Vaticano II un cambiamento nel magistero della Chiesa sulla contraccezione. Tale precisa speranza progressista si infranse però contro le dure v...

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Germania. Addio al campanile, arriva il team parrocchiale

Addio al campanile: il primo gennaio 2020 la Germania dei requiem al cristianesimo, della crisi delle vocazioni e della fuga dei fedeli inaugurerà a Saarbrücken la più grande circoscrizione ecclesiastica del paese, alla quale faranno capo oltre 99 mila cattolici, quasi tutti quelli delle diocesi della Germania orientale di Magdeburgo e Goerlitz messe insieme.

DAL CLERO AI MANAGER

Il vescovo Stephan Ackermann lo aveva preannunciato: dal 2020 le 903 parrocchie di Treviri, la più antica diocesi tedesca, saranno ridotte a 35, trentacinque parrocchie “del futuro” che con quelle tradizionali avranno in comune solo il nome. «Se un cambiamento di prospettive deve davvero avvenire, è necessario dire addio al pensiero della torre della chiesa, cioè a una concezione centralista della parrocchia»: con le parole del vescovo ausiliare Franz Josef Gebert la diocesi ha quindi pensionato quella vecchia idea del buon prete che fa buona parrocchia per sposare la causa della chiesa del futuro. Che non può più essere “una” chiesa ma consentire “diverse forme” e “diversi luoghi̶...

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Se vuoi bene alla Chiesa, infangala un po’ anche tu

Il Correttore di bozze non capisce niente, e questo è ormai appurato, ma c’è una cosa in particolare che il Correttore capisce veramente niente, forse anche meno di niente. Quello che non gli entra nello zuccone, al Correttore di bozze, è che a Repubblica è pieno di gente che vuole davvero un gran bene alla Chiesa cattolica. È un fatto, questo, che Repubblica giustamente non si stanca di ribadire, e che dovrebbe fare, e in effetti fa, molto piacere a tanti bravi parrocchiani con la riga da una parte. Prima o poi anche quel pretaiolo di un Correttore dovrà farsene una ragione.

Tutti questi benintenzionati di Repubblica non sono affatto anticlericali come si narra nelle famiglie rurali e pastorizie dei correttori di bozze, essi al contrario desiderano semplicemente, quantunque ardentemente, che la Chiesa sia quella che dovrebbe essere: povera per i poveri, innocente ovvero innocua, non sgridosa ma tenerona, spoglia di dottrina e carica di simpatia, prodiga verso gli ultimi (ancorché senza soldi per aiutarli, in quanto povera), politicamente asettica, fatta salva ogni tendenza di sinistra, piaciona con la gente che piace, ecologica, cento ...

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Nel mondo sono perseguitati 300 milioni di cristiani

tratto da Acs – I cristiani sono il gruppo religioso maggiormente perseguitato e l’asse del fondamentalismo islamista si è ormai spostato dal Medio Oriente all’Africa e all’Asia meridionale ed orientale. È quanto emerge dal nuovo studio sulla persecuzione anticristiana della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre. Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019 è stato presentato stam...

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La profezia di Maggiolini del 2005: «Siamo alla vigilia dell’eutanasia»

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un’anticipazione di capitolo del libro Alessandro Maggiolini, un vescovo da prima pagina di Laura D’Incalci (Cantagalli, 186 pp. 12,00 euro). Il volume sarà presentato questa sera alle ore 20,45 presso la Biblioteca “Paolo Borsellino”, Como – Piazzetta Venosto Lucati, 1. Interverranno: S.E. Mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como; Giorgio Gandola, già direttore de La Provincia, giornalista de La Verità e di Panorama; Laura D’Incalci, autrice del libro. Modera: Diego Minonzio, direttore de La Provincia.

Sono passati oltre 10 anni, ma una domanda sorge spontanea di fronte alla determinazione di un pensiero che era decisamente controcorrente allora, ma oggi rischia di risultare persino irritante, o forse incomprensibile, in un contesto culturale che ha accelerato il processo di secolarizzazione e vede anche una gran parte di cattolici più o meno consapevolmente succubi di una mentalità relativista, tesa ad assottigliare le differenze e minimizzare la vitalità di valori e tradizioni ritenuti superati e anacronistici.

Eppure i giudizi del Vescovo “pole...

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La penuria di preti al tempo del “mi sembra”

Caro direttore, constato che vi sono molte autorità della Chiesa cattolica che, preoccupate per la mancanza di sacerdoti, pensano di potere rimediare al problema rendendo possibile il sacerdozio a fedeli sposati oppure di aprire tale possibilità anche alle donne. Pare che uno dei temi principali affrontati nell’attuale Sinodo sull’Amazzonia sia proprio questo. E pare che sarà all’o.d.g. del prossimo Sinodo della Chiesa che si trova in Germania. Comunque, al di là dei Sinodi, si tratta di un problema che molti ecclesiastici si pongono anche in eventi non straordinari. Personalmente, non voglio entrare nel merito di tale problema, perché non è di mia strett...

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Le tre “conversioni” di san Newman

Don Francesco Saverio Venuto è docente di storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale Sezione di parallela di Torino. Ha scritto per EffatàIl Concilio Vaticano II. Storia e recezione a cinquant’anni dall’apertura” e sta realizzando un importante studio sul Movimento di Oxford, senza il quale non si può cogliere appieno la grandezza di John Henry Newman, divenuto santo domenica. Inoltre, don Francesco è succeduto all’insigne storico della Chiesa monsignor Renzo Savarino nella custodia della rettoria dell’Arciconfraternita della Misericordia, l’unica chiesa torinese in cui si officia la Santa Messa in latino; un luogo molto caro ai cattolici non ebbri del liberalismo modernistico tanto avversato dal cardinale inglese.

Professore, chi è e cosa ha da dirci oggi il cardinale Newman?

Per capirlo vale la pena partire dalle parole che Benedetto XVI gli dedicò nel discorso ai cardinali, arcivescovi e vescovi, pre...

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Amici e nemici di Newman, il santo che divenne cattolico suo malgrado

In quale misura il cardinale John Henry Newman, oggi santo, è un pensatore europeo? Non c’è dubbio che egli sia profondamente britannico, per formazione ma specialmente per gli interlocutori con i quali ha dialogato e polemizzato. Formatosi ad Oxford, il cuore culturale dell’anglicanesimo, per metà della sua vita Newman fu coinvolto in dibattiti teologici ed ecclesiologici tipicamenti anglicani. I suoi riferimenti sono i classici greci e latini, i Padri della Chiesa, e i grandi teologi anglicani, particolarmente Joseph Butler.

Il
movimento di Oxford, o dei trattariani, nasce precisamente come una riscoperta
delle fonti dell’anglicanesimo. Newman, insieme ad altri compagni, si ritrova
cattolico in qualche modo suo malgrado, possiamo affermare. Diventa cattolico
per onestà intellettuale nei confronti della propria coscienza, non certo per influenza
di specifici teologi cattolici inglesi, praticamente inesistenti, o
continentali.

Giustamente ricordiamo la tradizione empirista dalla quale il cardinale Newman...

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