Abusi. Il «cauto ottimismo» di Pell e la vita in carcere «come in monastero»

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Dopo due giorni di udienze presso l’Alta corte di Canberra, ultimo grado di giudizio in Australia, non è stata presa una decisione sul caso del cardinale George Pell. Mercoledì e giovedì si sono riuniti tutti e sette i giudici supremi, hanno ascoltato le ragioni della difesa e dell’accusa, ma si sono riservati di comunicare in futuro se accettare l’appello del porporato e, successivamente, se assolverlo o meno dalle accuse.

I «RAGIONEVOLI DUBBI»

Pell è stato condannato in primo e secondo grado a sei anni di carcere per abusi sessuali che avrebbe compiuto su due minori nel 1996 nella sacrist...

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