California. Violare il segreto della confessione se c’è il sospetto di abusi

Mentre a Roma stava per aprirsi il summit (che si è chiuso ieri) di vescovi e cardinali di tutto il mondo su “La protezione dei minori nella Chiesa” e già si allineavano le proposte per la prevenzione degli abusi pedofili, a Los Angeles qualcuno approfittava della crisi per un deciso affondo contro la libertà religiosa.

Un senatore del Senato della California, Gerald A. “Jerry” Hill, il 20 febbraio scorso ha presentato una proposta di legge che costringerebbe i sacerdoti cattolici a violare il segreto confessionale se c’è il sospetto di trovarsi di fronte a un caso di abusi su un minore o di “neglect”, cioè omissione dei doveri parentali. I membri del clero sono già tenuti, in base a una legge californiana, a riferire casi sospetti di abusi sui minori, ma vige un’esenzione legale che riguarda tutto ciò che viene rivelato nel corso del sacramento della Confessione.

Tutto questo cambierà se verrà approvata la proposta di legge 360 che reca la firma del senatore democratico Hill (il Partito democratico controlla 28 dei 40 seggi del Senato della California) poiché, come egli afferma, «gli individui che fanno del male ai bambini o che sono sospettati di fare del male ai bambini devon...

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