Fare l’Europa, fare l’Italia

I risultati delle elezioni Europee sono secondo le previsioni. Pur cedendo un po’, l’alleanza fra Ppe e socialisti che governa a Bruxelles potrà andare avanti con il sostegno dei liberali che hanno guadagnato discretamente. I populisti e la destra aumentano ma, come si suole dire, non sfondano in termini tali da influenzare significativamente la guida dell’Unione. Sfonda invece la Lega in Italia raddoppiando i consensi rispetto alle politiche dello scorso anno, mentre il M5s li dimezza. I partner di governo in Italia si trovano così ad avere ruoli potenzialmente invertiti, con un peso preminente non più del M5s, ma della Lega.  

Data la situazione, grande è il rischio che l’Unione Europea non cessi di essere una specie di super ente amministrativo dell’economia e dei diritti umani e il nostro Paese la fiera dell’approssimazione e dell’incompetenza, che abbiamo sotto gli occhi. Non pochi potrebbero essere contenti della vittoria di Matteo Salvini per il filo di buon senso che sembra animare la Lega, più aperta alle grandi opere, all’imprenditoria, alla famiglia, alla autonomia delle Regioni e dei corpi sociali intermedi. Sta di fatto, però, che al proposito la Lega non ha fatto an...

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