Marito, padre, nonno, vedovo e ora prete. La buonissima novella di don Nicola

Dapprima all’altare c’era andato per onorare la storia millenaria di questo pianeta, uomo, donna, matrimonio, figli. Dopodiché ci aveva visto salire i suoi figli, Francesca e Davide, e dopo ancora i figli dei suoi figli, perché si sa che ogni matrimonio quasi sempre si porta dietro un battesimo (in questo caso sei). Quello che non si immaginava, almeno in quei 43 anni vissuti indissolubilmente da marito, padre e poi nonno, era che un giorno su un altare ci sarebbe salito da prete – prete a dir messa, spezzare il pane e dare la comunione ad amici e familiari. E che la sua storia avrebbe fatto il giro d’Italia.  

UN ESEMPIO PER I PRETI SPOSATI? «SCIOCCHEZZA»

«Intanto io non sono di Catanzaro ma di Guardavalle, che è in provincia di Catanzaro ma non è Catanzaro, lo scriva. E inoltre non ho fatto 43 anni di percorso vocazionale, ho fatto un cammino di fede. Che dopo la morte di mia moglie ha ridestato in me la chiamata ricevuta quando ero piccolo». Da giorni il telefono di don Nicola Pecetta è preso d’assalto dai giornalisti. E si capi...

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