Se vuoi bene alla Chiesa, infangala un po’ anche tu

Il Correttore di bozze non capisce niente, e questo è ormai appurato, ma c’è una cosa in particolare che il Correttore capisce veramente niente, forse anche meno di niente. Quello che non gli entra nello zuccone, al Correttore di bozze, è che a Repubblica è pieno di gente che vuole davvero un gran bene alla Chiesa cattolica. È un fatto, questo, che Repubblica giustamente non si stanca di ribadire, e che dovrebbe fare, e in effetti fa, molto piacere a tanti bravi parrocchiani con la riga da una parte. Prima o poi anche quel pretaiolo di un Correttore dovrà farsene una ragione.

Tutti questi benintenzionati di Repubblica non sono affatto anticlericali come si narra nelle famiglie rurali e pastorizie dei correttori di bozze, essi al contrario desiderano semplicemente, quantunque ardentemente, che la Chiesa sia quella che dovrebbe essere: povera per i poveri, innocente ovvero innocua, non sgridosa ma tenerona, spoglia di dottrina e carica di simpatia, prodiga verso gli ultimi (ancorché senza soldi per aiutarli, in quanto povera), politicamente asettica, fatta salva ogni tendenza di sinistra, piaciona con la gente che piace, ecologica, cento ...

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