Trecento milioni di cristiani vivono in paesi dove c’è persecuzione religiosa

Grazie all’Unione Giuristi Cattolici Italiani (Ugci), la più recente edizione del Rapporto sulla libertà religiosa prodotto da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) è stata presentata anche a Milano, nel contesto del convegno di studio “La protezione della libertà religiosa – Lesioni attuali e prospettive di tutela giuridica” che si è tenuto presso l’aula magna del Palazzo di Giustizia il 5 febbraio scorso.

Il Rapporto per il 2018 è un librone di 850 pagine – meglio procurarsi la chiavetta – che è stato presentato per la prima volta il 22 novembre scorso a Roma e che riassume le legislazioni sulla libertà religiosa e le violazioni di fatto di tale libertà in 196 paesi del mondo, dall’Afghanistan allo Zimbabwe. L’attenzione principale è rivolta ai cristiani, 300 milioni dei quali vivono in paesi dove la loro fede è attivamente perseguitata, il che vuol dire che al mondo 1 cristiano su 7 vive in paesi dove c’è persecuzione religiosa anticristiana. Ma il Rapporto illustra anche le lesioni alla libertà religiosa di gruppi religiosi diversi dal cristianesimo, perpetrate da governi e da minoranze fanatiche.

LA LIBERAZIONE DI ASIA BIBI

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