Forbes Italia

A cosa serve la Carta d’Identità Alimentare ideata dal vicentino Pietro Ruffoni

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Secondo gli ultimi dati elaborati dal ministero della Salute, sono 206.561 i celiaci ufficialmente diagnosticati in Italia nell’anno 2017, circa 10.000 in più rispetto all’anno precedente. Ma la celiachia è solo una delle intolleranze alimentari più diffuse che, insieme alle più disparate allergie scatenate dai cibi, nonché ai movimenti che legano il consumo di determinati alimenti a scelte ide...

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La diversità come chiave per il lavoro del futuro

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Tratto dal numero di luglio 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

Oggi negli ambienti di lavoro si sta verificando una circostanza interessante e senza precedenti. Per la prima volta ben cinque diverse generazioni di persone con formazione e cultura digitale diverse -“tradizionalisti”, baby boomer, Generazione X, i millennial e Generazione Z – si ritrovano fianco a fianco nello stesso luogo lavorativo. Questa situazione rappresenta un’occasione di confronto e di crescita per gli individui e un’importante leva di cambiamento sociale, culturale ed economico per le aziende, che hanno l’opportunità di tr...

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Fca un anno dopo, cosa resta del sogno di Marchionne

Osannato in America, rispettato (non sempre) ma non amato in Italia. Ad un anno dalla scomparsa non cambia il giudizio su Sergio Marchionne, l’uomo che ha letteralmente trascinato la Fiat, che al momento del suo arrivo perdeva oltre 200mila euro all’ora, fuori dal baratro, moltiplicando per 12 (da 5 a 61 miliardi) il valore di Borsa del gruppo, a vantaggio degli azionisti. Ma che l’Italia, di fronte alla sua incapacità di far sconti alle logiche gattopardesche, ha trattato con diffidenza fino all’ultimo, spaventata dall’intraprendenza del manager, per costituzione mentale deciso a rimettersi in gioco fino all’ultimo, per un senso del dovere verso il lavoro che, tra una sigaretta e l’altra, gli fece trascurare la salute.

Al contrario, la lezione di super Sergio sembra più attuale che mai Oltreoceano. Detroit si è del tutto scrollata di dosso l’aria di crisi in cui era precipitata sotto la pressione dei subprime e del tracollo di Lehman Brothers offrendo peraltro a Marchionne l’occasione per sbarcare, gratis, alla guida di...

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Quale destino per i contanti detenuti nelle cassette di sicurezza

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di Fabio Carotenuto, Studio Bourlot Gilardi Romagnoli e Associati

Con l’annuncio della “pace fiscale 2” il sottosegretario all’Economia della Lega, Massimo Bitonci, ha rilanciato con forza l’idea di una sanatoria del contante depositato nelle cassette di sicurezza detenute in Italia e nascosto al Fisco, secondo un modello che dovrebbe ripercorrere a grandi linee quello già adottato per la collaborazione volontaria interna.

La nuova “money disclosure” dovrebbe portare nelle casse dello Stato fra 1 e 1,5 miliardi di euro e consentirebbe di reimmettere nel circuito economico la liquidità “sanata”, mediante ripresa a tassazione parziale, sottraendola alle attività illecite e al lavoro sommerso, il tutto senza rischiare accertamenti, sanzioni ed interessi.

Il sottosegretario ha spiegato che l’adesione alla sanatoria sarà su base volontaria e riguarderà solo le somme non dichiarate al Fisco frutto di evasione fiscal...

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Redditi e professioni, chi sale e chi scende nella Salary Guide 2019

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di Giuseppe Guerra, executive director di Spring Italy e Francesco Manzini, director di Spring Professional

Il mercato del lavoro è in costante evoluzione. Il contesto economico di riferimento non favorisce una rapida crescita delle retribuzioni. Nel 2018, infatti, queste sono mediamente calate dello 0,3%, dopo una crescita dello 0,2% realizzata l’anno precedente. Nell’ambito delle professioni, però, si osservano dinamiche divergenti, che vanno a premiare determinati profili a scapito di altri.

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Le professioni del futuro: il CSR Manager

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La responsabilità sociale d’impresa, o corporate social responsibility (CSR), è al centro di un importante percorso evolutivo e di un vivace dibattito negli studi manageriali, la cui origine viene storicamente collocata intorno all’inizio degli anni ’50 prima negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa.

Social Corporate Responsibility in Italia: cresce l’impegno delle imprese

L’importanza della CSR è in rapida crescita anche in Italia. A dimostrarlo i dati contenuti nell’VIII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia dell’Osservatorio Socialis che ha analizzato 400 aziende italiane con più di 80 dipendenti. Secondo il report, nel 2017 si è registrato qua...

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Alibaba e il made in Italy: il caso Moschino

La sede di Alibaba a Hangzhou (Shutterstock)

La Cina è pronta a essere incoronata come il principale mercato mondiale, prima volta nella storia, e così i big player del lusso e della moda ne approfittano per insediarsi nel Paese asiatico alla conquista delle giovani generazioni. Perché i consumatori cinesi hanno pochi competitor sul fattore acquisti, sono curiosi, ricchi, giovani, si informano e, cosa necessaria per l’economia, spendono diventando veri e propri fans di un brand. Ad accelerare l’ingresso delle aziende nella grande Muraglia ci pensa Alibaba, il colosso dell’e-commerce che ha un volume d’affari di circa 853 miliardi di dollari e che nell’anno corrente ha registrato 100 milioni...

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I titoli tech cinesi da oggi hanno il loro Nasdaq: lo Star Market

(VCG/Getty Images)

Anche la Cina ha il suo indice di titoli tecnologici in borsa. Ha infatti debuttato questa notte il listino Star Market gestito dalla Shanghai Stock Exchange (Sse), tra le principali borse valori in Cina.

Simile al Nasdaq americano – dove sono quotate tutte le big del comparto tech e internet da Cisco a Microsoft, da Facebook a Google – lo Star Market di Shanghai riprende dal modello statunitense il meccanismo di quotazione e di valorizzazione.

Le prime venticinque aziende quotate sullo Star Market della borsa di Shanghai producono nella maggior parte dei casi chip, tecnologie applicate alla medicina e molto altro ancora. Nella prima giornata di scambi i titoli, a fine giornata, hanno fatto segnare rialzi ...

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Un uomo d’affari e un imprenditore hanno creato un brand di profumi di lusso

Sergio Momo (a sinistra) e Andrea Tessitore alla guida di Xerjoff Group.

Articolo tratto dal numero di luglio 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

Uno è un uomo d’affari a tutto tondo, l’altro un imprenditore sensibile e creativo. Il primo si chiama Andrea Tessitore, giovane avvocato noto per la sua lunga esperienza con il marchio di occhialeria Italia Independent, di cui è stato fondatore e ceo fino al 2016. L’altro è Sergio Momo, con un passato imprenditoriale nel mondo della creatività e della comunicazione, fondatore nel 2007 di Xerjoff, uno dei più esclusivi brand di profumi di lusso, che per quanto il nome possa ingannare è tutto italiano.

Entrambi sono...

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