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Via alla causa di beatificazione per Bisagno. Ecco chi era “il primo partigiano d’Italia”

Può iniziare la causa di beatificazione e canonizzazione di Aldo Gastaldi, il “primo partigiano d’Italia”, medaglia d’oro della Resistenza, meglio conosciuto come “Bisagno”. Ad autorizzare il processo è stato il cardinale Angelo Bagnasco, come riferisce la curia arcivescovile di Genova attraverso il settimanale diocesano Il Cittadino.

Qui il breve profilo biografico di Bisagno fornito dall’Ansa a corredo della notizia:

«Gastaldi nacque a Genova il 17 settembre 1921. Dopo gli studi e una breve esperienza lavorativa nel 1941 ricevette la chiamata alle armi e il 15 agosto del 1942 prese servizio come sottotenente nel 15/esimo Reggimento Genio a Chiavari. Dopo l’8 settembre ’43 iniziò l’avventura partigiana. Nei pressi di Cichero, sulle pendici del Monte Ramaceto, nell’inverno del 1943, diede il via, insieme con al...

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Riscoprire il sesso per superare l’ideologia del gender

Articolo tratto dall’Osservatore Romano – Nel pomeriggio di lunedì 10 giugno, la Congregazione per l’educazione cattolica pubblica il documento “Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell’educazione”. Di seguito l’articolo di presentazione del cardinale prefetto della Congregazione, Giuseppe Versaldi.

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Nell’ultima decade i vescovi hanno mostrato sempre più attenzione alla cosiddetta questione del gender, ponendo quesiti alla Congregazione per l’educazione cattolica per quanto concerne le scuole e le università cattoliche. Durante i lavori dell’assemblea plenaria della Congregazione, svoltasi nel febbraio 2017, è affiorata l’emergenza dell’ideologia del gender in ambito educati...

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Io, tunisina, «non trovo scandalose alcune chiusure della destra sull’islam»

Tutti i quotidiani hanno commentato la vittoria dei socialdemocratici in Danimarca perché avvenuta con una modalità che manda in crisi gli “schemi” politici italiani. La giovane leader Mette Frederiksen (41 anni) è arrivata al potere con un programma che ricalca i temi classici della sinistra, con una differenza importante: una intransigente lotta all’immigrazione clandestina. «Non c’è posto per tutti – era il mantra della Frederiksen – e chi arriva deve rispettare la nostra società. Chi viene accolto e rifiuta di integrarsi, e non rispetta i nostri principi come l’assoluta parità tra uomo e donna, va espulso senza perdere tempo».

Demonizzare i muri

Federico Rampini su Repubblica (La lezione della Dan...

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«Siate pellegrini e non vagabondi»

Articolo tratto dall’Osservatore romano – Nella notte di Pentecoste si vivrà, tra Macerata e Loreto, il pellegrinaggio che dal 1978 vede l’anima e vita dell’organizzazione in monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica. Un evento che conta migliaia di presenze, provenienti da ogni angolo d’Italia e non solo, e che partirà domani sera, 8 giugno, preceduto, come hanno annunciato gli stessi organizzatori, da un messaggio di saluto del Papa. Al presule marchigiano abbiamo rivolto alcune domande sul significato dell’avvenimento.

Siamo all’edizione 41 della Macerata-Loreto e lei è l’ideatore di questa esperienza. Cosa prova di fronte a un numero così importante?

Sinceramente mi sento sorpreso. ...

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Pell, termina il processo di appello. «L’accusa ha faticato molto»

Le due udienze del processo di appello dove è imputato George Pell si sono concluse oggi pomeriggio. Secondo il Sydney Morning Herald, «i giudici si prenderanno almeno diverse settimane prima di emettere la sentenza». Il cardinale australiano passerà il suo 78mo compleanno, che cade sabato, in carcere, dove si trova in isolamento da tre mesi.

SENTENZA «IRRAGIONEVOLE»

L’ex tesoriere vaticano ha partecipato alle udienze davanti alla Corte suprema dello Stato di Victoria senza mai prendere la parola. In primo grado, una giuria l’ha condannato a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su due minorenni (uno dei quali è poi deceduto e ha sempre detto di non aver subito violenze). La difesa, guidata dall’avvocato Bret Walker, ha fatto ricorso in appello puntando sull...

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Abusi. Oggi comincia il processo di appello del cardinale Pell

Oggi e domani si svolgerà il processo di appello del cardinale George Pell, condannato in primo grado a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minorenni. Tre giudici della Corte suprema dello Stato di Victoria, in Australia, dovranno decidere se confermare la condanna, prosciogliere l’ex arcivescovo di Sidney oppure ordinare l’istruzione di un nuovo processo. Il primo, come sottolineato più volte, è stato pieno di falle e punti oscuri.

I legali di Pell sosterranno innanzitutto che la sentenza di primo grado è «irragionevole». La giuria che ha condannato il cardinale, infatti, «non può essere stata soddisfatta oltre ogni ragionevole dubbio basandosi solo sulla singola testimonianza di un querelante contro “le prove discolpanti e non smentite” fornite da oltre 20 testimoni», secondo la difesa.

IL VERDETTO

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Romania. I vescovi eroi perseguitati dai comunisti oggi saranno beati

Articolo tratto dall’Osservatore romano – Nella storia del XX secolo è molto difficile trovare una persecuzione simile a quella scatenata in Romania dal regime comunista nel 1948 contro la comunità greco-cattolica. Prima della repressione nel paese essa contava circa un milione e cinquecentomila fedeli. Dopo cinquanta anni di persecuzione, i fedeli si erano più che dimezzati.

È in questo contesto che si inserisce il martirio dei vescovi Valeriu Traian Frenţiu, Vasile Aftenie, Ioan Suciu, Tit Liviu Chinezu, Ioan Bălan, Alexandru Rusu, e Iuliu Hossu che papa Francesco beatifica oggi, domenica 2 giugno, a Blaj, durante il viaggio apostolico in Romania. Frenţiu, Aftenie, Suciu e Chinezu morirono in carcere. Gli altri tre — Bălan, Rusu e Hossu — riuscirono a sopravvivere alla prigione, ma morirono a causa delle terribili condizioni in cui vissero durante il loro domicilio coatto.

LA CHIESA GRECO-CATTOLICA

Per comprendere il martirio di questi presuli occorre ricordare che già
decenni prima della seconda guerra mondiale una parte della Chiesa ortodossa
era tornata nella piena comunione con la Chiesa cattolica. In particolare, la
formale unione d...

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Fare l’Europa, fare l’Italia

I risultati delle elezioni Europee sono secondo le previsioni. Pur cedendo un po’, l’alleanza fra Ppe e socialisti che governa a Bruxelles potrà andare avanti con il sostegno dei liberali che hanno guadagnato discretamente. I populisti e la destra aumentano ma, come si suole dire, non sfondano in termini tali da influenzare significativamente la guida dell’Unione. Sfonda invece la Lega in Italia raddoppiando i consensi rispetto alle politiche dello scorso anno, mentre il M5s li dimezza. I partner di governo in Italia si trovano così ad avere ruoli potenzialmente invertiti, con un peso preminente non più del M5s, ma della Lega.  

Data la situazione, grande è il rischio che l’Unione Europea non cessi di essere una specie di super ente amministrativo dell’economia e dei diritti umani e il nostro Paese la fiera dell’approssimazione e dell’incompetenza, che abbiamo sotto gli occhi. Non pochi potrebbero essere contenti della vittoria di Matteo Salvini per il filo di buon senso che sembra animare la Lega, più aperta alle grandi opere, all’imprenditoria, alla famiglia, alla autonomia delle Regioni e dei corpi sociali intermedi. Sta di fatto, però, che al proposito la Lega non ha fatto an...

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Solo la magistratura fa politica in Italia

Come dice sempre Luigi Amicone «solo la magistratura fa politica in Italia» (e in quel “solo” c’è tutto il rammarico per una politica che ha smesso di farla, si vergogna a farla, non ha l’orgoglio di farla). La politica è tante cose, e fra queste ci sono anche gli accordi, i compromessi, le nomine, le trattative. Solo che da diversi anni, “trattativa” è diventata una parolaccia; di più: è diventata sinonimo di “reato”. È chiaro che esiste un confine tra il lecito e l’illecito, solo che – ve ne rendete conto anche voi, pensate solo al reato di “traffico di influenze” – il discrimine è stato portato un po’ più in là, verso l’idea che se a “fare le trattative” sono dei politici, allora (automaticamente, meccanicamente) si tratta di “reati”. La tendenza è quella di fare tabula rasa secondo il modello “spazzacorrotti”: se hai fatto il consigliere comunale a V...

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«Sì all’alleanza popolari e sovranisti. Il Ppe molli la sinistra»

Trentasettemila voti e rotti, diecimila più di quelli che nel 2014 lo spedirono a Strasburgo, un risultato secondo solo a quello del capolista di Forza Italia Silvio Berlusconi. Massimiliano Salini è stato appena riconfermato al Parlamento europeo, ha molto da dire e poco tempo per farlo, «vedo dal traffico che sto perdendo l’aereo», lui che non ha perso un briciolo della fiducia delle persone incontrate in cinque anni di lavoro quotidiano e quasi nessuna seduta plenaria, visto che vanta una percentuale di presenze in aula del 99,5 per cento e del 97 per cento in commissione (dove la media, va da sé, è del 30 per cento). Ricordiamoli, i numeri, perché una campagna elettorale si racconta anche così: ci sono sì le centinaia di realtà di impresa, realtà associative, territori, amministratori locali incontrati, tutti già conquistati al lavoro e ben prima di ricandidarsi, ma poi ci sono queste diecimila nuove preferenze e soprattutto i chilometri. «Tutta colpa della tv – racconta Salini a tempi.it – . Viveva...

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