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Immigrazione. La «cecità della sinistra» che regala «milioni di voti a Salvini»

«Il governo gialloverde potrebbe durare anche cinque anni, perché l’ebbrezza del potere è un formidabile antidoto alle tentazioni di tornare al voto. Inoltre, la cecità della sinistra sul problema migratorio è sufficiente a tenere saldamente attaccati al carro di Matteo Salvini e Luigi Di Maio un pacchetto di milioni di voti». È quanto dichiara oggi a Libero il sociologo Luca Ricolfi, docente di Analisi dei dati all’università di Torino.

«LA MENTE PROGRESSISTA È TROPPO CHIUSA»

Il presidente della Fondazione David Hume spiega «l’incomprensione di fondo» che si è creata sul problema migratorio e che permette a Salvini di guadagnare voti su voti:

«La gente non ne può più dei sottili distinguo delle forze più responsab...

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Il Papa negli Emirati, dove vige la sharia ma la Chiesa è più vitale che in Europa

Oggi papa Francesco arriverà ad Abu Dhabi, dove si tratterrà fino al 5 febbraio, per quella che è la prima visita di un pontefice in un paese del Golfo. Il Papa incontrerà il principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, figlio del fondatore di Abu Dhabi; si riunirà con i membri del Consiglio islamico degli anziani nella Gran moschea dello sceicco Zayed e poi dirà una messa all’aperto, nello Zayed Sports City.

LA DOMENICA È GIORNO FERIALE

Gli Emirati arabi sono uno dei pochi paesi del Golfo dove c’è una discreta libertà di culto, anche se non si può parlare di libertà religiosa. Nel paese, come descritto in un reportage da Abu Dhabi per Tempi di Rodolfo Casadei, vige la sharia, la domenica è giorno feriale mentre il venerdì è festivo, le chiese possono suonare le campane solo a Pasqua e a Natale, non posso...

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«Altro che pax bioetica, questa è la pace dei cimiteri»

«Non esiste alcuna pax bioetica, esiste l’indifferenza bioetica. A dieci anni dalla morte di Eluana Englaro possiamo celebrare i funerali della riflessione pubblica». Dopo aver letto la relazione del leghista Roberto Turri sulla proposta di legge d’iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, Assuntina Morresi che dal 2006 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica, organo di consulenza della presidenza del Consiglio dei Ministri, si chiede cosa sia rimasto delle battaglie attorno al “diritto a morire” che dieci anni fa videro politica e società civile prodigarsi nel tentativo di salvare la vita di Eluana Englaro a fronte di chi voleva legittimare l’idea che esistessero vite...

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La vita eroica dei cristiani in Nord Corea: «Se volete uccidermi per Gesù, fate pure»

Il cristianesimo sopravvive a fatica in Corea del Nord tra fedeli che si incontrano in segreto ogni domenica, pregano in incognito nei bagni e rifiutano a costo della vita di ripudiare la fede davanti alle autorità quando vengono arrestati. È il quadro che dipinge l’Associated Press mettendo insieme i racconti dei disertori fuggiti dal regime comunista.

ALMENO 400 MILA I CRISTIANI

Il governo afferma che in Corea del Nord, dove il diritto alla libertà religiosa non esiste, vivono 3.000 cristiani ma secondo stime più credibili sarebbero almeno 400 mila, di cui un numero imprecisato tra i 400 e i 10 mila cattolici. La maggior parte prega in casa o in piccoli gruppi: pochissimi si arrischiano a cercare di diffondere la fede. Chi viene...

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India, estremisti indù devastano scuola cattolica. La protesta dei cristiani

tratto dall’Osservatore Romano – Una marcia silenziosa alla quale hanno preso parte tremilacinquecento cristiani di ogni denominazione, religiosi, suore e laici, si è svolta nei giorni scorsi a Kolhapur, nello stato di Maharashtra, in India. Un evento senza clamore e grandi annunci, in stridente contrasto rispetto alle violenze subite.

I manifestanti si sono riuniti per ricordare la devastazione della scuola cattolica femminile gestita dalle suore dell’Holy Cross compiuta la scorsa settimana da un gruppo di giovani radicali indù. La marcia è stata anche l’occasione per denunciare ancora una volta tutti gli attacchi avvenuti contro i luoghi di culto e i simboli religiosi dei cristiani in India. La scuola attaccata nella cittadina indiana è l’Holy Cross High School.

L’incidente è avvenuto il 22 gennaio scorso intorno alle 13.30 ora locale, quindi in orario di lezione. A devastarla, sono stati i radicali dello Yuva Sena, ala giovanile dello Shiv Sena, movimento ultra-nazionalista indù che è alleato di governo con il Bharatiya Janata Party (Bjp). Suor Bharati, preside della scuola primaria, ha raccontato all’agenzia AsiaNews che gli attivisti hanno fatto irru...

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L’Italia in recessione blocca le grandi opere «e regala soldi che non ha»

Tutti i giornali oggi scrivono che l’Italia è in recessione. Ieri l’Istat ha certificato che nel quarto trimestre del 2018 il Pil è diminuito dello 0,2%, secondo calo congiunturale consecutivo dopo il -0,1% segnato nel terzo trimestre del 2018. Imprenditori e presidenti di categoria indicano tutti la stessa soluzione avanzata da Matteo Zoppas, alla guida di Confindustria Veneto: «Bisogna far ripartire subito l’economia con misure propulsive. Misure che, per ogni euro investito, ne producano più di uno. Le grandi opere e le infrastrutture», ha dichiarato al Corriere della Sera.

TUTTE LE OPERE BLOCCATE DAI GRILLINI

Entrambe sono ferme al palo, dal momento che dopo l’insediamento del governo gialloverde il ministro delle Infrastrutture, il grillino

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Venezuela cartina di tornasole del governo gialloverde

Bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani a proporre una risoluzione in cui esorta «l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Federica Mogherini, a riconoscere Juan Guaidó come unico legittimo presidente ad interim del Paese fino a quando non saranno indette nuove elezioni presidenziali libere, trasparenti, credibili per ripristinare la democrazia». La risoluzione è passata a larga maggioranza (439 voti a favore contro 104), ma ci sono state 88 astensioni e fra queste si contano quelle dei deputati del M5s, Lega e sei del Pd (Goffredo Bettini, Brando Benifei, Sergio Cofferati, Cécile Kyenge, Andrea Cozzolino ed Elena Gentile).

FACCIAMOLI VOTARE

In un’intervista oggi al

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Giappone. Sempre più anziani rubano «nella speranza di andare in carcere»

Toshio Takata, pensionato giapponese di 69 anni di Hiroshima, un giorno di sette anni fa prese la sua bicicletta, pedalò fino alla stazione di polizia e di fronte a un poliziotto inscenò la sua commedia: «Guardi come sono bravo a rubare». Poiché in Giappone i piccoli furti vengono sanzionati severamente, il suo piano funzionò alla perfezione: fu condannato a un anno di prigione. «Quando ho raggiunto l’età del ritiro dal lavoro avevo esaurito i miei risparmi», spiega alla Bbc. «La pensione non mi bastava per vivere e così ho pensato che avrei potuto vivere gratis in carcere». Dopo quel primo furto, compiuto all’età di 62 anni, una volta uscito di prigione Toshio andò in un parco e minacciò due donne con un coltello: «Non volevo far loro del male, ma speravo che chiamassero la polizia. E anche quella volta ha funzionato».

«NON HO ALTERNATIVE»

Toshio ha passato quattro degli ultimi otto anni in carcere e poiché la pensione viene versata anche a chi vive dietro le sbarre, è riuscito a risparmiare abbastanza per gli anni a venire. «Non è che mi piaccia vivere in prigione», continua. «Ma non ho alt...

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Premiato il cardinale Zen per «la difesa della libertà e la lotta al comunismo»

Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun riceve la “medaglia per la libertà Truman-Reagan”

Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong, ha ricevuto lunedì negli Stati Uniti la “medaglia per la libertà Truman-Reagan”. Il premio viene assegnato ogni anno dalla Fondazione memoriale per le vittime del comunismo a individui o istituzioni che si distinguono per l’impegno in difesa della libertà e della democrazia, in opposizione al comunismo e altre forme di tirannia. Prima di lui l’hanno vinto san Giovanni Paolo II, il vescovo rumeno Laszlo Tokes, il sacerdote vietnamita Nguyen Van Ly e l’attivista cinese Chen Guangcheng.

FUGA DAL «PARADISO COMUNISTA»

Accettando il premio, il cardinale Zen, già soprannom...

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Francia. Giudici condannano Lambert a morire di fame e di sete. «È scandaloso»

Il tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne ha condannato Vincent Lambert a morire di fame e di sete. Il paziente tetraplegico 42enne, da dieci anni in stato di coscienza minima presso l’ospedale Chu Sébastopol di Reims, è da tempo al centro di una complessa battaglia giudiziaria tra i genitori (che chiedono che possa continuare a vivere) e la moglie (che ne pretende invece la morte di stenti).

GIUDICI CONTRADDICONO I MEDICI

Secondo i giudici continuare a curarlo, oltre che a fornirgli alimentazione e idratazione, costituisce «ostinazione irragionevole». La decisione è altamente controversa dal momento che il tribunale aveva fatto realizzare a fine 2018 una nuova perizia medica sullo stato di salute di Lambert, che non è attaccato ad alcuna macchina per vivere. La perizia ha concluso da una parte che «Lambert è in stato vegetativo cronico irreversibile e non può ac...

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