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«Notre-Dame nasce da e per la fede, solo così può essere ricostruita»

tratto dall’Osservatore Romano – Papa Francesco ha rivolto parole chiare all’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit: «Che la cattedrale di Notre-Dame possa ridiventare, grazie al lavoro di ricostruzione e alla mobilitazione di tutti, questo bellissimo gioiello nel cuore della città, segno della fede di chi lo ha costruito, chiesa madre della vostra diocesi, patrimonio architettonico e spirituale di Parigi, della Francia e dell’umanità». A ricordarlo è stato l’osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco, monsignor Francesco Follo, nel corso del suo intervento tenuto a Baku, in Azerbaigian, il 4 luglio scorso, in occasione della 43ª Sessione del Comitato del Patrimonio culturale e naturale mondiale.

Lo stato attuale della cattedrale e le opere di restauro e di ricostruzione
pianificate «ci spingono — ha detto monsignor Follo — a mettere in evidenza il
carattere centrale della sua dimensione cultuale, come risulta anche dalle
parole e dalle immagini utilizzate dall’arcivescovo di Parigi Aupetit pochi
giorni dopo l’incendio: “L’altra cosa che unisce la cattedrale e la persona
umana è l’unzione che esse possono ricevere in modo da manifestare una
trasc...

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«Newman ha guarito me e la bambina che portavo in grembo»

John Henry Newman sarà proclamato santo il 13 ottobre e il secondo miracolo richiesto per la canonizzazione riguarda una madre 42enne di sette figli di Chicago. L’intervento miracoloso del cardinale morto nel 1890 ha salvato la vita a Melissa Villalobos e alla bambina che portava in grembo nel 2013.

Villalobos ha rilasciato un’intervista a Chicago Catholic spiegando di aver sentito per la prima volta parlare del cardinale sull’emittente Ewtn nel 2000. Una decina d’anni dopo, nel 2011, «mio marito portò a casa un paio di santini del cardinale: ne ho messo uno in sala e uno nella mia camera da letto, cominciando a pregarlo ogni volta che la mia famiglia aveva qualche bisogno. Ho così cominciato a sviluppare un dialogo costante con lui».

LA GRAVIDANZA A RISCHIO

Le preghiere hanno avuto un effetto miracoloso nel 2013. All’epoca Villalobos aveva già quattro figli (di 1, 3, 5 e 6 an...

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«I nuovi vertici Ue proseguano sul percorso di integrazione europea»

“In un momento politicamente delicato per l’Italia, che si trova sempre più isolata sul piano internazionale a causa delle posizioni – muscolari e spesso antagoniste tout court – assunte dal nostro Governo specie in tema di politiche europee, è indispensabile da parte di tutti uno sforzo suppletivo per non perdere di vista la necessità di garantire un futuro di stabilità e di pace agli oltre 400 milioni di cittadini del nostro Continente: un futuro che, come la storia degli ultimi decenni ha ampiamente dimostrato, deve necessariamente passare attraverso il rilancio del progetto politico di costruzione della casa comune europea”: con queste parole il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, ha spiegato le ragioni e il senso della partecipazione del MCL al Congresso di Napredak, che si apre domani a Sarajevo e che sarà dedicato alla centralità del dialogo sociale quale strumento di pace e di integrazione.

Il MCL – che da anni si impegna senza ...

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Cina, Vaticano: la registrazione civile del clero non è «inconciliabile» con la fede

Dal febbraio 2018 il partito comunista in Cina obbliga sacerdoti e vescovi cattolici a registrarsi civilmente aderendo ai principi dell’Associazione patriottica. Se la maggior parte del clero ha rifiutato è perché i moduli di registrazione chiedono esplicitamente di accettare i principi di indipendenza, autonomia e autogestione della Chiesa in Cina. Il regime chiede cioè di affermare l’autorità del partito sulla Chiesa a danno di quella del Papa e Benedetto XVI, nella sua lettera ai cattolici cinesi del 2007, definì questi principi «inconciliabili con la dottrina cattolica».

In seguito all’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano del 22 settembre 2018, le pressioni sono aumentate e molti vescovi hanno chiesto a Roma come comportarsi, non conoscendo i dettagli dell’accordo, che restano segreti. Oggi la Santa Sede ha diffuso un docum...

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La copertina di Sette su Benedetto XVI

Il giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco assieme al vignettista Massimo Giannelli hanno incontrato papa Benedetto XVI «nel punto più protetto dei Giardini Vaticani» come dice l’articolo di copertina del settimanale Sette. Molte foto, ma poche battute virgolettate del papa emerito. «L’Italia è sempre stato un bellissimo paese ma un po’ caotico. Però alla fine riesce sempre a ritrovare la sua strada», dice a un certo punto. L’Italia è tanto «amata per andarci in vacanza, un po’ meno per la politica», la seconda frase virgolettata. Poi, nient’altro se non una lunga riflessione di Franco su Ratzinger, i suoi rapporti con Francesco, la sua funzione di argine alle spinte antibergogliane all’interno della Chiesa (che appare il vero messaggio dell’articolo).

L’unità della Chiesa

Capire dunque cosa sia frutto delle opinioni del giornalista e cosa sia stato ricavato dai dialoghi avuti col papa tedesco è difficile. Grande enfasi è data ad una frase pronunciata da Benedetto XVI a chi gli manifesta delle paure: «L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifug...

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La colpa di monsignor Cavina

Come hanno giustamente notato gli amici del Centro Studi Livatino, le dimissioni di monsignor Francesco Cavina da vescovo di Carpi sono un fatto gravissimo. È una questione che riguarda la «libertà della Chiesa». Mentre in Italia si dibatte di giustizia, di Csm, di politici a cena con pm, di magistrati che mercanteggiano per avere dei posti, come se fossero dei politici qualunque (ironia), accade che un incensurato, vescovo per di più, su cui non c’è nulla, niente di niente, finisca sputtanato sui giornali, si pubblichino sue intercettazioni, lo si metta alla gogna sebbene sia in via d’archiviazione, gli si riservi insomma quel trattamento che da venticinque anni abbiamo visto riservare a tutti quelli che non garbano alla sinistra, fino a portarlo a una decisione clamorosa e inaudita: le dimissioni. E questo non è uno scandalo? E questa non è macchina del fango? E questa non è una vicenda che dovrebbe portare a un radicale ripensamento della giustizia e...

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Il dilemma della capriola del ministro Di Maio

Povero Luigi Di Maio, è proprio un periodo difficile. Non c’è solo il sodale Dibba, Er Che Guevara de’ noantri, a scompigliargli le stelline con l’accusa di aver smarrito il sacro fuoco rivoluzionario. Non c’è solo la batosta alle ultime elezioni Europee, dove è riuscito a dilapidare metà dei consensi che aveva ottenuto alle politiche. Non ci sono solo gli spifferi sussurrati dai suoi parlamentari che lo dipingono come un cagnolino ubbidiente al “vero” premier Salvini. Prima o poi doveva capitare: se non hai una linea politica, ma la tua unica linea è continuare a cambiarla, è chiaro che, a un certo punto, non sai più neppure in quale verso fare la capriola.

«Quando si approda alla politica non provenendo da alcuna convinzione, da alcuna identità, da alcuna storia ed esperienza, non c’è nessuna idea, nessun passato, nessuna coerenza da difendere. E dunque si è pronti a tutto, si è capaci di tutto».[Marcello Veneziani,

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Minacce di morte a Pell: se assolto, dovrà vivere in un «rifugio sicuro»

Tra il 29 giugno e il 14 luglio la Corte suprema dello Stato di Victoria dovrebbe emettere la sentenza sul ricorso di George Pell. Come riportato dal The Australian, i sostenitori del cardinale stanno cercando un «rifugio sicuro» per lui in caso di assoluzione.

L’ex tesoriere vaticano è stato condannato in primo grado a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su due minorenni. La difesa ha fatto ricorso in appello basandosi sulla «irragionevolezza» della sentenza, essendo il primo processo costellato di falle e punti oscuri. L’appello si è svolto in diretta televisiva nazionale il 5 e 6 giugno in un clima estremamente teso.

AL...

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Milano. La sinistra di Sala (cattolici inclusi) si schiera a favore della cannabis

Pubblichiamo di seguito la lettera che ci ha inviato Nicola Natale, consigliere di Milano Popolare al secondo mandato.

Egregio Direttore, la sera del 20 giugno si è verificata una ulteriore commedia (se non fosse tragica e non tendesse a ripetersi!) in Municipio 3 (Milano). I consiglieri Nicola Natale (Milano Popolare) e Piero Migliarese (Lista Parisi) avevano presentato una mozione il 20 settembre 2018 con cui chiedevano che i negozi abilitati alla vendita di prodotti derivati dalla cannnabis sativa fossero sottoposti ad azioni di contrasto simili a quelle che si applicano ad altre forme di dipendenza come il gioco d’azzardo e le slot machine. La mozione è stata ammessa alla discussione solo il 20 giugno, nove mesi dopo la richiesta.

Ovviamente base della discussione sono stati il documento del Consiglio superiore di sanità del 10 aprile 2018 che «ritiene che la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa in cui ...

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