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La speranza e il lavoro che si può fare in Europa

Da sinistra: Giulio Sapelli, Anna Monia Alfieri, Massimiliano Salini, Antonio Gozzi, Alessandro Sallusti

Un futuro da Bruno Vespa? «Grazie Alessandro, ma mi piace troppo fare politica e voglio stare in Europa per cambiarla». C’è stato anche questo scambio di battute tra Massimiliano Salini e Alessandro Sallusti che, ieri sera, in occasione del lancio a Milano della campagna elettorale dell’eurodeputato di Forza Italia (collegio Nord Ovest), si è complimentato con lui per il buon ritmo che stava dando al dibattito sul palco del Teatro Dal Verme.

La speranza e il lavoro

Accanto a Salini c’erano quattro testimonial d’eccezione: il direttore del Giornale, l’economista e professore Giulio S...

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È morto Jean Vanier. «Essere cristiani significa essere eccessivi e un po’ pazzi»

Jean Vanier poteva diventare un alto ufficiale della Marina canadese. Oppure un brillante docente di Filosofia all’università di Toronto. Invece ha deciso di dedicare la sua vita ai malati mentali, fondando nel 1964 L’arca a Trosly, in Francia, una comunità di accoglienza per persone con disabilità. Vanier è morto stanotte a 90 anni, lasciando 154 comunità dell’Arca nate in 38 paesi dei cinque continenti e un’organizzazione, Fede e luce, che riunisce ogni mese decine di migliaia di persone con handicap, le loro famiglie e i loro amici in 83 paesi in tutto il mondo.

«ESSERE ECCESSIVI E UN PO’ PAZZI»

Vanier non era appena un “buon samaritano” dei nostri tempi, un uomo interessato a «fare piccole belle cose per i più piccoli»: voleva «seguire Gesù» ed essere «eccessivo», a costo di sembrare «un po’ pazzo». A molti deve in effetti essere sembrata una pazzia abbandonare una sicura carriera da ufficiale per studiare filosofia e poi una prestigiosa carriera da accademico per trasferirsi in Francia alla ricerca di «qualcos’altro».

Cosa? Non lo sapeva ancor...

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Elezioni europee. Noi votiamo, non deleghiamo

Pubblichiamo il giudizio sulle elezioni europee del prossimo 26 maggio proposto dagli amici dell’associazione Esserci del collegio Nord-Est.

«Senza perseguire con costanza, impegno e intelligenza il bene comune, nemmeno i singoli potranno usufruire dei loro diritti e realizzare le loro più nobili aspirazioni, perché verrebbe meno lo spazio ordinato e civile in cui vivere e operare».

(Papa Francesco, Discorso alla città di Cesena)

L’impegno di ciascuno per realizzare le proprie aspirazioni autentiche è la legittima aspettativa che sta al fondo di ogni azione umana, privata o pubblica che sia.

Si
tratta di un dinamismo così naturale da portarci a pensare
ingenuamente che questo traguardo sia raggiungibile senza perseguire
con costanza, impegno e intelligenza il bene
comune
.
I diritti del singolo, al contrario, possono essere realmente
perseguiti solo sostenendo le relazioni umane e sociali in cui la
persona può prendere coscienza di se stessa, in cui cioè può
realizzarsi.
Il bene comune è l’unica d...

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Dalla City a Cristiada, una pasionaria per l’Europa

Federica Picchi è una di quelle persone dotate di una passione gladiatoria altamente raccomandabile. Citofonare ai boiardi del cinema per capire cosa accadde quando nel 2014 la sua Dominus Production iniziò a distribuire Cristiada, «ma a chi frega dei cristeros messicani, sarà un flop, datele la sala più piccola», dicevano, e invece alla prima a Milano si sono presentate 1.500 persone, che sono diventate in fretta 50 mila in tutta Italia. Tempi vi ha già raccontato come andarono le cose perché a promuovere la serata all...

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Anche Rousseau elogiava l’ignoranza (e i suoi fan grillini l’hanno preso sul serio)

Articolo tratto dal numero di Tempi di aprile 2019 (abbonati subito!)

Mio caro Malacoda, un caro nemico mi ha regalato questa chicca di Gian Giacomo Rousseau, il filosofo franco-ginevrino a cui è intestata la piattaforma omonima del Movimento 5 Stelle alias Casaleggio & Associati: quel luogo etereo e virtuale, la mitica Rete, dove si teorizza che “uno vale uno”; e allora non si capisce perché non l’hanno chiamata così, intestandola invece al pensatore illuminista solitario e radicale, il quale evidentemente qualcosa più di “uno” vale.

Nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti Rousseau – che come i pentastellati aveva un’alta opinione di sé: si proclamava infatti «cristiano, e sinceramente cristiano» e si vantava di essere «il solo autore del mio secolo, e di molti altri, che abbia scritto in buona fede, e che non abbia detto nulla se non ciò in cui credeva», enfasi che gli procurò gli appellat...

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Come si è rovesciata la piramide Europa. Intervista a Giulio Tremonti

Articolo tratto dal numero di Tempi di aprile 2019

Giulio Tremonti ti porta nel suo ufficio e ti mostra, incorniciata come un diploma di laurea, la riproduzione di un telegramma confidenziale del 30 ottobre 2008 dell’ambasciata americana a Roma scovato da Wikileaks che lo riguarda. C’è scritto in inglese: «Giulio Tremonti si è spinto oltre, manifestando pubblicamente il proprio desiderio di abolire gli hedge funds e di assegnare all’Fmi e alla Banca mondiale nuove funzioni riguardanti la vigilanza dei mercati finanziari. Oltre a ciò, è stato citato da The Economist, nel numero del 18 ottobre 2016, come sostenitore di una riforma radicale della finanza internazionale e fautore di un G8 allargato. (…) Tremonti ha sempre espresso una profonda diffidenza circa i benefici della globalizzazione, sostenendo invece una filosofia economica piuttosto eclettica».

«Invece la filosofia economica ortodossa si è schiantata appena una settimana dopo», commenta algi...

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Tra Juncker e i sovranisti, quel che manca è la libertà

Articolo tratto dal numero di Tempi di aprile 2019

Uscita da due terribili guerre mondiali conseguenti a veementi contrapposizioni ideologiche e nazionali, alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso l’Europa pensò di voltare pagina con la costruzione di istituzioni comuni. Per i tre uomini politici di fede cattolica che si trovavano in quegli anni alla guida di Germania, Francia e Italia (Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi) si trattava di riscoprire quei legami profondi che il Vecchio Continente aveva scordato quando aveva abbandonato le proprie radici.

L’obiettivo era nobile, ma di non facile traduzione. Quello che più stava a cuore era la speranza di evitare altri conflitti e al tempo stesso era chiaro come non fosse possibile darsi un’unica politica estera (un obiettivo che permane irrealistico oggi) e un solo esercito. Da qui l’idea della Ceca, la Comunità economica del carbone e dell’acciaio, per iniziare ad avviare una stretta coll...

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Dopo Pell, il diluvio

Articolo tratto dal numero di Tempi di aprile 2019 (attenzione, di norma l’accesso agli articoli del mensile è riservato agli abbonati: abbonati subito!).

George Weigel, autore di questo articolo, è biografo di san Giovanni Paolo II e Distinguished Senior Fellow presso l’Ethics and Public Policy Center di Washington, dove è titolare della cattedra William E. Simon in Studi cattolici

Nel dicembre scorso il cardinale George Pell, arcivescovo emerito di Sydney e capo della segreteria vaticana per l’Economia, è stato dichiarato colpevole di abuso sessuale ...

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Il mondo cambia, la Croce resta

Pubblichiamo di seguito l’omelia pronunciata la sera del Venerdì Santo, 19 aprile 2019, da don Roberto Colombo nel Duomo di Monza al termine di una gremita Via Crucis per le strade della città.

Abbiamo ascoltato, nella chiusa del brano dal Vangelo di Giovanni, l’ultima delle sette parole di Gesù sulla Croce: «È compiuto! E – annota l’evangelista – chinato il capo, rese lo spirito» (Gv 19,30).

Sono le sette parole di Gesù in articulo mortis tanto meditate, a partire dal XIV secolo, dai francescani e dal popolo di Dio. Hanno ispirato anche gli artisti, tra Franz Joseph Haydn, che compose il grandioso oratorio Die sieben letzten Worte unseres Erlösers am Kreuze (“Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce”) per il Venerdì Santo del 1786, su commissione del vescovo di Cadice.

La traduzione «È compiuto» – o, come nella versione precedente, «Tutto è compiuto!» – non rende l’originale greco, e rischia di tradirne il significato, perché in italiano si deve usare una parafrasi per tentare di esprimere una sola parola, tetelestai, il perfetto del verbo teleo”, c...

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Più regole uguale meno corruzione? «Non è vero»

Da anni questo giornale sostiene che pensare di battere la corruzione aumentando le regole è un boomerang. Le leggi esistono già, il problema è semplificare le procedure, non aumentarle o prevedere autorità (leggi Anac) che controllino tali procedure. Infatti, il risultato paradossale non è la diminuzione della corruzione, ma il suo aumento.

Gara a ostacoli

Il concetto è stato ribadito questa mattina dal ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno che è intervenuta a Radio 24. Rispondendo alle domande di Maria Lat...

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