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I consigli di un vescovo ai cattolici in politica

Articolo tratto dal numero di gennaio 2020 di Tempi. Questo contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

Cattolici e politica: se ne riparla ultimamente, spesso a sproposito. Ne ha scritto invece con profitto il vescovo di Reggio Emilia, monsignor Massimo Camisasca, nel documento I cattolici italiani e la politica, uscito per la festa patronale della città, il 24 novembre scorso. Provo a ripercorrerne le tappe.

Innanzitutto, una lunga ricostruzione storica per mostrare come il cristianesimo sia la religione dell’incarnazione, e quindi abbia un’attenzione privilegiata per l’uomo, anche nella sua dimensione pubblica. Da qui la riflessione sulle parole di Gesù che hanno una implicazione politica, come per esempio nel caso del celebre «date a Cesa...

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Com’è che sono finito anch’io nella cartelletta mentale con su scritto “sovranista”

Articolo tratto dal numero di gennaio 2020 di Tempi. Questo contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

Stavo giusto finendo di spegnere la sigaretta che mi fa: «Vabbè, comunque io ti ho capito a te».«Beato te che hai capito, spiegami che invece io di me ho le idee un po’ confuse».«Tu sei un so-vra-ni-sta».Silenzio.«Scusa?».«Sì, sì, sei un so-vra-ni-sta».

Mi sarebbe piaciuto continuare a parlarci, con il coglione trentenne, qui, fuori dal bar delle grandi speranze. Pensavo, quando l’ho iniziato, che il discorso sarebbe potuto continuare per ore. Invece lo stangone con il cappello di lana alla Manu Chao, ha deciso di chiuderlo.

Dopo il millesimo di secondo in cui mi è dispiaciuto che avesse deciso così, ...

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Il paese sardina vede squali ovunque mentre abbocca svampito all’amo del potere

Articolo tratto dal numero di gennaio 2020 di Tempi. Questo contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

Speriamo che il 2020 non sia un «anno bellissimo» come il 2019. Cambiato cromaticamente il governo da gialloverde in giallorosso, siamo caduti dalla padella alla brace, come si dice, finiti di male in peggio, come si dice, e se abbiamo sfangato momentaneamente l’aumento dell’Iva (ma, a bene vedere, solo perché abbiamo utilizzato il vecchio trucco del “pagherò”), restano sul piatto la crisi Alitalia e Ilva – qui, invece, paga Pantalone, e subito –, introdotto tasse assurde come plastic e sugar ...

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Il vero problema dello schiaffo di papa Francesco

Quando si sarà ritirata tutta la marea di sarcastici commenti, velenose frecciate, malevole insinuazioni a proposito dell’incidente del 31 dicembre che ha visto papa Francesco liberarsi con uno schiaffo del braccio di una donna che lo stava strattonando, sull’arenile resterà soltanto una questione seria: quella delle conseguenze dell’eccessiva accessibilità del sacro nell’epoca dei social media globali e della moltiplicazione e diffusione tendenzialmente infinite delle immagini.

Il cattolico consapevole della sua fede non si scandalizza dell’accaduto: sa bene che il metodo dell’incarnazione, che connota il fatto cristiano, implica l’assunzione dell’umano da parte del divino anche nelle sue debolezze e nelle sue contraddizioni. Gesù Cristo fu esente dal peccato, ma non da sentimenti e comportamenti molto umani e poco divini come l’ira, la tristezza, il pianto, l’indignazione, e...

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La nemesi della balena gialla

Che sta succedendo al Movimento cinque stelle? C’è già chi ne prefigura l’imminente scomparsa e chi ha già iniziato a intonare il requiem (forse con un po’ troppo anticipo), ma è certo che i segnali di una sua implosione ci sono tutti.

Dopo il voto alle Europee, in cui si sono ribaltate le percentuali a favore della Lega, al “non partito” è andato tutto storto. Un governo rimediato in fretta e furia con il Pd più moscio e debole della storia, scelte sbagliate, un Grillo depresso, un capo politico sempre più “politico” ma sempre meno “capo”, l’autogol sul voto in Emilia-Romagna dove i sondaggi lo danno al 5 per cento, le continue defezioni. Lorenzo Fioramonti, il Pierino delle merendine, va a sinistra; Gianluigi Paragone, il leghista-be...

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«George Pell è innocente come il cardinale Van Thuan. Preghiamo per lui»

Un gruppo di cattolici si è riunito alle otto di sera del 24 dicembre fuori dal carcere di Melbourne, dove da quasi un anno è rinchiuso il cardinale australiano George Pell, per cantare inni natalizi e pregare per lui. «Volevamo solo che il cardinale sapesse che è amato e ricordato a Natale», ha dichiarato uno dei partecipanti alla Catholic News Agency, John McCauley.

PELL COME VAN THUAN

Pell, 78 anni, condannato per abusi sessuali in primo e secondo grado a sei anni di carcere, è ricorso in ultimo grado all’Alta corte di Canberra, che ha accettato nonostante l’opposizione della Procura di ascoltare il caso l’anno prossimo. In favore del cardinale e delle ragioni della difesa ha sicuramente giocato la lunga opinione dissenziente scritta da uno dei tre magistrati del processo d’appello, Mark Weinberg. Sec...

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Poteri senza equilibrio

Caro direttore, con un bell’articolo sul Corriere della Sera, significativamente intitolato “L’equilibrio dei poteri perduto”, Angelo Panebianco torna a sottolineare, in termini quasi drammatici, l’avvenuta assoluta prevalenza del potere della magistratura sul potere politico.

Prendendo spunto dalla incivile, pericolosa e dannosa (anche per l’economia) riforma della prescrizione, Panebianco arriva a scrivere, con parole molto convincenti, di un «panpenalismo che soffoca la società senza peraltro ri...

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«Istruzione, no estinzione», diceva Fioramonti. Poi si è autoestinto da solo

Pubblichiamo il comunicato stampa di Disal – Dimettersi a Natale. Quasi un ossimoro o l’improbabile titolo di una fiction televisiva ambientata in un mondo irreale… Se non fosse, invece, un evento di una politica che appare – questo sì – oggi, molto surreale.

Occorre, comunque, riconoscere che le dimissioni del Ministro dell’Istruzione per la mancata assegnazione nella manovra finanziaria dei fondi richiesti per la scuola e la ricerca, qualsiasi possano essere le altre ragioni non pubblicamente espresse, testimoniano una coerenza e una sensibilità oggi rara nel mondo politico, di cui va dato atto.

Qualche considerazione appare, tuttavia, necessaria per provare ad analizzare i fatti e tentarne una lettura.

  “La scuola in questo Paese – aveva recentemente ricordato proprio Fioramonti – avrebbe bisogno di 24 miliardi: i 3 miliardi che io ho individuato non sono la sufficienza...

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San Wojtyla dottore della Chiesa? I titoli di certo non gli mancano

Articolo tratto dal numero di dicembre di Tempi.

Recentemente, in occasione di un convegno a Roma per il 30esimo anniversario dell’abbattimento del Muro di Berlino, l’episcopato polacco ha lanciato un appello al Santo Padre perché san Giovanni Paolo II sia proclamato dottore della Chiesa e patrono d’Europa. Fra i motivi che giustificherebbero un tale riconoscimento vi è certamente il suo contributo a riscoprire la bellezza e la verità originaria dell’amore coniugale, tema al quale ha dedicato un’opera precedente l’elezione al pontificato (Amore e responsabilità, Marietti, 1980), ma soprattutto le catechesi sull’amore umano che hanno accompagnato le udienze generali del mercoledì dal 1979 al 1984 (L’amore umano nel piano divino, Lev, 2010).

La sua “teologia del corpo” aveva lo scopo di ricordare come l’amore fra un uomo e una donna ha un ruolo straordinariamente importante nel disegno di Dio, sia per la santificazione dei coniugi sia per la trasmissione della vita ai futuri abitanti della terra e cittadini del cielo. L’allora arcivescovo di Cracovi...

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Il Papa lo facciamo scegliere a giudici e mass media?

Ha ragione Matteo Matzuzzi sul Foglio a scrivere che l’abolizione del segreto pontificio si tradurrà in un gigantesco caso Spotlight. È così facile prevederlo che ci si dovrebbe quasi vergognare di scrivere una simile banalità. Eppure oggi sui giornali si fa festa per la “svolta storica” e “scelta epocale” di papa Francesco. La questione merita di essere inquadrata sotto ogni profilo perché, se è vero che la piaga della pedofilia all’interno del clero è un problema che merita di essere affrontato con forza, è altrettanto vero che tale riforma contiene un rischio che non può essere sottovalutato.

Cosa è cambiato

Cosa è successo? Il Corriere la met...

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