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L’esempio dei missionari cristiani e la virtuosa «mobilità circolare»

Articolo tratto dal numero di Tempi di febbraio 2019.

 Uomo in mare si salva sempre, punto. Su questo non può esserci discussione a meno che non si voglia abdicare da un senso minimo di umanità. A chi sta affogando, chiunque sia e per qualunque motivo si trovi in pericolo, va offerto un aiuto, un salvagente. Detto questo, occorrerà aggiungere qualche parola per inquadrare meglio il fenomeno migratorio che tante polemiche suscita in Italia e fornire qualche numero e qualche chiave interpretativa, se non esaustiva, almeno all’insegna della ragionevolezza. 

Pensare che sia sufficiente chiudere i porti per contrastare l’immigrazione è come credere che basti mettere un cerotto per guarire un tumore. Al tempo stesso, non prendere nessun provvedimento è suicida. Non esiste patria senza confini e la cura delle propria identità così come la richiesta, per chi arriva nel nostro paese, di rispettare le nostre leggi e tradizioni è il primo segno di un’integrazione che si voglia veramente tale. Buttarla in caciara, dare del “fascista” a Matteo Salvini, non co...

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Sì all’Europa, per farla. Manifesto e incontro a Milano

Venerdì 8 marzo alle ore 18.30 si svolgerà a Milano l’incontro “Sì all’Europa, per farla”, promosso dal Mcl e da Esserci. Parteciperanno: Carlo Costalli, Giancarlo Cesana, Massimiliano Salini, Stefano Parisi, Antonio Tajani. Di seguito, il testo del volantino.

Le elezioni europee del maggio 2019 rivestono un’importanza decisiva per il nostro futuro. All’Europa, infatti, sono legate speranze e preoccupazioni: speranze per un progetto che ha garantito oltre 70 anni di pace e di sviluppo; preoccupazioni per un’unità incompiuta e burocratizzata, dimentica delle sue radici.

Come cristiani l’ideale europeo lo sentiamo totalmente consono alla nostra natura e alla nostra storia e non vogliamo rinunciarvi soprattutto per le opportunità di crescita, benessere e libertà che ha promosso e dovrà promuovere: diciamo sì all’Europa, nella consapevolezza che si deve continuare a farla e farla meglio.

La storia recente dell’integrazione europea è iniziata con i padri fondatori, De Gasperi, Schuman e Adenauer, basata su un’idea popolare e condivisa di unità culturale e politica, da cui far discendere gli aspetti economici e organizzativi; questo modello vol...

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«George Pell ha buone possibilità di essere prosciolto in appello»

Il cardinale George Pell «ha buone possibilità di essere prosciolto in appello», secondo quanto dichiarato al Guardian Australia da esperti di diritto australiani. L’ex Tesoriere del Vaticano di 77 anni sta aspettando in carcere di conoscere l’entità della condanna (arriverà il 13 marzo) per abusi sessuali, che una giuria gli ha inflitto in primo grado l’11 dicembre 2018. Ma il processo, come già spiegato da tempi.it, è pieno di falle e la difesa del cardinale è convinta che il verdetto sarà ribaltato.

UNA SENTENZA IRRAGIONEVOLE

L’avvocato di Pell, Robert Richter, ha già annunciato che il ricorso in appello si baserà su tre elementi: irragionevolezza della sentenza, la mancata possibilità di mostrare alla giuria un video durante l’arringa conclusiva della difesa e la c...

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Altre lettere per Formigoni

Pubblichiamo di seguito altre lettere giunte in redazione dopo la condanna di Roberto Formigoni. Per scrivere a tempi: redazione@tempi.it. Per scrivere direttamente all’ex governatore lombardo: Carcere di Bollate, via Cristina Belgioioso, 120, 20157 Milano – Italia. Siate intelligenti e prudenti in quel che scrivete nei messaggi. Che siano testimonianze d’affetto, lasciate perdere altre considerazioni. Noi provvederemo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi. Qui la lettera che ci ha inviato&nbs...

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Ci voleva una lesbica per ricordare che da due uomini non nasce un bambino

Articolo tratto dal numero di Tempi di febbraio 2019.

C’è voluto un po’ di tempo, ma finalmente abbiamo tra le mani il verbale della prima (12 dicembre 2018) di due sedute nelle quali la commissione numero 1 (“Affari istituzionali, città metropolitana e municipalità”) e la numero 16 (“Innovazione, trasparenza, agenda digitale, stato civile”) del Consiglio comunale di Milano si sono riunite per approfondire, valutare, discernere l’opportunità/legittimità o meno di iscrivere all’anagrafe come entrambi “padri” due cittadini andati in California ad acquisire due gemelline per tramite contratto e “utero in affitto” (la lingua di legno parla di “gestazione per altri”, Gpa, o, più tecnicamente, di “maternità surrogata”).

Nella scorsa rubrica abbiamo inoltre dato conto di come: A) in data 28 dicembre 2018, dopo che (6 novembre) il tribunale di Milano aveva respinto la «soluzione di compromesso» (sic!) di trascrivere gli atti di nascita con l’indicazione del solo genitore biologico, i richiedenti avessero comunque ottenuto di essere trascritti all’anagrafe come entrambi «p...

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Weigel: «Perché le accuse contro Pell non stanno in piedi»

L’intellettuale e teologo americano George Weigel non ha mai nascosto di essere un grande amico del cardinale George Pell, condannato in primo grado per abuso sessuale di due minorenni. Fermamente convinto della sua innocenza (ne aveva già scritto qui e qui), è tornato a esprimersi nel merito sulle accuse all’ormai ex tesoriere del Vaticano. «Ora che l’ordine dei giudici che ha vietato la copertura del caso a dicembre è stato rimosso, si possono finalmente esporre i fatti per chi voglia considerarli».

I DIECI FATTI IMPROBABILI

Dopo aver ricordato che in occasione del primo processo l’allora arcivescovo di Melbourne è stato considerato innocente da 10 membri della giuria su 12 (la giuria è stata poi esonerata e rinominata per non avere raggiunto l’unanimità),...

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Il cardinale Pell condannato per abusi sessuali. Ma il processo è pieno di falle

Il cardinale George Pell è stato condannato in Australia per abusi sessuali su due minori. Il verdetto è stato emesso a dicembre 2018, ma mantenuto segreto fino ad ora a causa di un secondo processo a carico dell’ex tesoriere vaticano. Ora che quest’ultimo processo è caduto, l’ordine da parte della Corte australiana ai media di mantenere la riservatezza è stato rimosso. Pell è ricorso in appello.

Il cardinale australiano è accusato di avere commesso abusi sessuali nel 1996, quando era arcivescovo di Melbourne, e negli anni Settanta, quando serviva come sacerdote a Ballarat. Le accuse riguardanti il periodo di Ballarat sono cadute perché inconsistenti, mentre quelle che riguardano il periodo di Melbourne hanno portato alla condanna in primo grado. Il caso è ampiamente controverso e non solo perché la difesa di Pell sostiene che le accuse siano «ridicole e destituite di qualsiasi fondamento».

I PRESUNTI ABUSI IN SACRISTIA

L’accusa ritiene che l’allora arcivescovo dopo la messa delle 10:30 nella cattedrale di ...

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Del Gobbo: «Il mio amico Formigoni e quel modello che ha reso grande la Lombardia»

Luca Del Gobbo insieme a Roberto Formigoni in una foto pubblicata dal consigliere regionale sui social network dopo la condanna all’ex governatore

La politica è una passione che porto con me sin da giovane. Ho cominciato a viverla direttamente nel 1993, eletto nelle file dell’allora Dc nel comune di Magenta, dove vivo da sempre. Nel 2002 divento sindaco della mia città e cinque anni dopo sono rieletto col 67% dei consensi. Dieci anni che considero straordinari per una ragione. La rinascita del tessuto sociale, culturale e produttivo di Magenta, aveva un modello da cui prendere le mosse: Regione Lombardia era il laboratorio di grandi riforme in campo scolastico, formativo, sanitario, amministrativo. Il luogo dove si esprimeva una politica che non toglieva ma restituiva spazi al protagonismo sociale, dei singoli e dei corpi intermedi; che arretrava di un passo per farne fare due in avanti alle comunità locali.

Roberto Formigoni era l’artefice di questo modello. Il mio modo di stare nelle istituzioni – prima in comune e oggi in Regione, da assessore e da consigliere – è ...

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Vorrei rassicurare tutti: Formigoni è vivo

Dopo che «il miglior Governatore in assoluto di tutte le Regioni italiane» (Berlusconi) è entrato nel carcere di Bollate per scontare una pena di 5 anni e 10 mesi per “corruzione”, in giro, nei giorni scorsi, si son letti praticamente quasi solo necrologi.

Così, anzitutto, voglio rassicurare il lettore: Roberto Formigoni è vivo. Vivo. E insieme a noi. Nonostante la montagna di ostilità, invidia, cattiverie, che si è trovato a portare fin dentro la cella di un carcere.

Certo, affiorano domande e pensieri circa l’onestà intellettuale di tante persone e istituzioni molto decorose e perbene. Perché, ad esempio, il “moderato” Corriere della Sera lo ha trattato a sputi in faccia, mentre la dichiaratamente avversa Repubblica ha conservato un certo aplomb e finanche rispetto per il gigante caduto nella pol...

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Altro che prove. Formigoni dovrebbe ringraziare per il “martirio”

Di feccia corrotta come il Correttore di bozze ce n’è poca al mondo. Meglio farebbe dunque quel vile mariuolo a starsene muto e contrito in un angolino (di gabbio, possibilmente) a meditare sulla sua nocività sociale. Oggi tuttavia, dall’alto della sua impunita criminalità, egli non riesce a trattenere un moto di enorme ammirazione per il Fatto quotidiano e per l’inarrivabile forcaiolitudine di certi suoi giornalisti.

Una menzione speciale merita in tal senso, a detta del Correttore di bozze, nonché del Corruttore di bozze, il notevole commento alla condanna di Roberto Formigoni firmato sabato scorso dal «professore di Scienza Politica» Alberto Vannucci. (Il quale professore Vannucci, tra parentesi, nella

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