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Solo la magistratura fa politica in Italia

Come dice sempre Luigi Amicone «solo la magistratura fa politica in Italia» (e in quel “solo” c’è tutto il rammarico per una politica che ha smesso di farla, si vergogna a farla, non ha l’orgoglio di farla). La politica è tante cose, e fra queste ci sono anche gli accordi, i compromessi, le nomine, le trattative. Solo che da diversi anni, “trattativa” è diventata una parolaccia; di più: è diventata sinonimo di “reato”. È chiaro che esiste un confine tra il lecito e l’illecito, solo che – ve ne rendete conto anche voi, pensate solo al reato di “traffico di influenze” – il discrimine è stato portato un po’ più in là, verso l’idea che se a “fare le trattative” sono dei politici, allora (automaticamente, meccanicamente) si tratta di “reati”. La tendenza è quella di fare tabula rasa secondo il modello “spazzacorrotti”: se hai fatto il consigliere comunale a V...

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«Sì all’alleanza popolari e sovranisti. Il Ppe molli la sinistra»

Trentasettemila voti e rotti, diecimila più di quelli che nel 2014 lo spedirono a Strasburgo, un risultato secondo solo a quello del capolista di Forza Italia Silvio Berlusconi. Massimiliano Salini è stato appena riconfermato al Parlamento europeo, ha molto da dire e poco tempo per farlo, «vedo dal traffico che sto perdendo l’aereo», lui che non ha perso un briciolo della fiducia delle persone incontrate in cinque anni di lavoro quotidiano e quasi nessuna seduta plenaria, visto che vanta una percentuale di presenze in aula del 99,5 per cento e del 97 per cento in commissione (dove la media, va da sé, è del 30 per cento). Ricordiamoli, i numeri, perché una campagna elettorale si racconta anche così: ci sono sì le centinaia di realtà di impresa, realtà associative, territori, amministratori locali incontrati, tutti già conquistati al lavoro e ben prima di ricandidarsi, ma poi ci sono queste diecimila nuove preferenze e soprattutto i chilometri. «Tutta colpa della tv – racconta Salini a tempi.it – . Viveva...

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La secolarizzazione nel nostro tempo. Ripartire dalle minoranze creative

 La ex chiesa cattolica di San Giuseppe ad Arnhem (Olanda) che è stata trasformata nel 2012 in una pista da skateboard

Per gentile concessione degli organizzatori, pubblichiamo la relazione del cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht, dal titolo “La secolarizzazione nel nostro tempo”, tenuta a Cracovia il 29 maggio 2019 all’interno della conferenza

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Abusi, Pell. La prossima settimana comincia il processo di appello

La prossima settimana cominciano le prime fasi del processo di appello del cardinale George Pell. L’ex arcivescovo di Sidney e prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia è stato condannato a dicembre a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minorenni. Si trova attualmente in prigione a Melbourne, in isolamento.

SI COMINCIA MERCOLEDÌ

Mercoledì e giovedì tre giudici dovranno innanzitutto decidere se accettare o meno il ricorso in appello di Pell. Se, come si crede, la decisione sarà positiva, il processo comincerà nel giro di due giorni. Gli avvocati della difesa hanno chiesto che la sentenza di primo grado venga ribaltata su tre basi. Non hanno chiesto che la pena carceraria venga ridotta e hanno confermato che, se sarà ancora riconosciuto colpevole, non cercheranno di ottenere sconti.

I TRE ARGOMENTI DELLA DIFESA

Come spiega il Guardian, i legali di P...

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A questa Europa serve una svolta

Le elezioni europee hanno mostrato due forze emergenti attraverso tutto il continente, con picchi in due importanti paesi fondatori dell’Unione Europea (Ue): i sovranisti e i Verdi. I sovranisti italiani (Lega e Fratelli d’Italia) rappresenteranno la più numerosa pattuglia di questa tendenza politica proveniente da un singolo paese nel nuovo Parlamento europeo, mentre in Germania i Verdi sono riusciti nell’exploit storico di diventare il secondo partito del paese, sorpassando i socialdemocratici.

Il fallimento della tecnocrazia

Apparentemente queste due aree politiche non hanno nulla in comune: i primi sono eurocritici i secondi sono europeisti, i primi stanno a destra i secondi a sinistra. La loro ascesa però è dovuta agli stessi motivi, è il sintomo di uno stesso fenomeno: il fallimento della tecnocrazia liberal-democratica, che è il sistema politico e l’ideologia di riferimento che dopo il trattato di Maastricht ha progressivamente risucchiato popolari e socialisti, ieri padroni del Parlamento europeo e oggi ...

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Elezioni, Italia. I sovranisti senza moderati non hanno futuro

Matteo Salvini ha stravinto, Luigi Di Maio ha straperso. Si ribaltano i rapporti di forza all’interno del governo gialloverde e questa, in linea di massima, è una buona notizia per chi, come noi, ritiene nefasti tutti i provvedimenti messi in campo in questi mesi dai cinquestelle (reddito di cittadinanza e spazzacorrotti in primis). Salvini ha già cominciato a premere sull’acceleratore cercando di imporre una nuova agenda, con più “sì” (Tav, autonomia, flat tax) e meno “no”. Si vedrà. Anche perché c’è da mettere in conto la reazione dei pentastellati che sarà, inevitabilmente, dopo una batosta simile, all’insegna della confusione e del risentimento.

Il governo va avanti. Brutta notizia

Cosa deve ancora succedere perché Salvini si convinca a mollare Di Maio? Il risultato del Piemonte (dove Alberto Cirio, candidato del centrodestra unito, ha vinto) è l’ennesima conferma di quanto sopra sostenuto. Per come la vediamo noi, questo governo prima cade, meglio è. L’Italia ha bisogno di un esecutivo di centrodestra perché è l’unico che oggi possa mettere in campo politiche riformiste e liberali. Salvini, al momento, non la pensa co...

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Enzo Piccinini. Via libera al processo di beatificazione

Via libera al processo di beatificazione per Enzo Piccinini, chirurgo dell’ospedale universitario Sant’Orsola di Bologna, amico tra i più cari di don Luigi Giussani, a lungo dirigente nazionale del movimento di Comunione e Liberazione. È stato monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, a dare la notizia questa sera durante la Messa per il ventesimo anniversario della morte del medico emiliano.

Proprio a Modena, infatti, abitava con la sua famiglia il dottor Piccinini, scomparso in un grave incidente il 26 maggio del 1999, esattamente vent’anni fa, lungo l’autostrada all’altezza di Fidenza, mentre tornava a casa dopo un incontro con i responsabili degli studenti universitari di Cl a Milano.

Migliaia di amici di Enzo sono arrivati al Duomo di Modena da tutta Italia per farne memoria, e anche tantissime persone che sono state cambiate dall’incontro con lui pur non avendolo mai conosciuto in vita (è stato necessario trasmettere la cerimonia anche nella chiesa di Sant’Agostino per permettere a tutti di partecipare).

IL NUMERO DI TEMPI

In questi giorni, sono numerose le iniziative...

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Perché abolire il reato di abuso d’ufficio non è una «stronzata»

Oggi sul Fatto Marco Travaglio svillaneggia da par suo Matteo Salvini perché il vicepremier ha proposto di abolire l’abuso d’ufficio (poi Salvini ha fatto una mezza marcia indietro). Luigi Di Maio ha detto che tale idea è «una stronzata». Schermaglie da campagna elettorale? Certo. Che però oggi esista qualcosa nella norma che non funziona, lo riconosce anche Travaglio. Di fatto, non esiste politico che duramente la sua carriera non sia accusato di compiere questo reato, dai confini labili e interpretabili. Lo riconosce lo stesso Travaglio che, però, come è nella sua indole, chiede “più manette”.

Un po’ di numeri

Oggi sul Corriere c’è un articolo di Dino Martirano che riporta un po’ di numeri che aiutano a farsi un’idea di cosa accada in Italia. «Abbiamo stimato — dice...

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Il cardinal Pell verso l’appello. Le «stranezze» del processo non sono finite

Fra tre settimane inizierà il processo di appello per il cardinale George Pell, già arcivescovo di Sydney e prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia (ovvero ex “numero tre del Vaticano”, come lo chiamavano i giornali), condannato clamorosamente nel dicembre scorso a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minori e attualmente in prigione a Melbourne.

A ricordare l’imminenza dell’evento è George Weigel in un articolo apparso nel sito della rivista americana First Things. Weigel è Distinguishe...

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