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Meeting. «Il diavolo esiste solo come realtà simbolica»

L’accoglienza di padre Arturo Sosa Abascal al Meeting di Rimini da parte della presidente Emilia Guarnieri è stata talmente entusiastica che lo stesso superiore generale dei gesuiti ha dovuto a un certo punto moderare gli ardori. Quando la signora ha detto: «L’abbiamo invitata per imparare a esercitare il discernimento di cui parla papa Francesco: voi gesuiti siete maestri di discernimento». «Dovremmo», l’ha corretta il “papa nero”, che per l’occasione sfoggiava un candido clergyman perfettamente abbinato alla capigliatura e ai baffi canuti. Gentilmente, dopo aver tenuto un incontro che è stato seguito da 300 persone dal titolo “Imparare a guardare il mondo con gli occhi di papa Francesco”, il preposito generale della Compagnia di Gesù (questa la dizione esatta della sua carica) ci ha concesso un’intervista della durata di 20 minuti. Di più non si poteva a causa dei numerosi appuntamenti e impegni che lo attendevano, anche se molte risposte avrebbero richiesto approfondimenti.

Padre Sosa, lei oggi ha detto che nel mondo ci sono ben 15.600 gesuiti. Però le vocazioni sacerdotali nella Chiesa cattolica sono in diminuzione, con qualche eccezione locale in Africa e in Asia. Cosa si...

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«Spiego al partito comunista in Cina perché rispettare la libertà religiosa conviene»

«Se la Cina vuole continuare a crescere, sviluppare l’economia e avere successo deve rispettare la libertà religiosa. È quello che cerco di spiegare al regime comunista». La frase pronunciata ieri da Brian Grim al Meeting di Rimini potrebbe sembrare eccentrica, per usare un eufemismo, ma il fondatore della Religious Freedom & Business Foundation sa il fatto suo e parla dati alla mano.

«LA RELIGIONE VALE PIÙ DI GOOGLE E AMAZON»

Nel 2016 l’ospite presentato dal giornalista di Tracce Luca Fiore ha pubblicato la prima analisi empirica del valore “economico” della religione negli Stati Uniti. Grim ha scoperto che la religione vale ben 1.200 miliardi, contribuisce cioè al Pil americano più di Apple, Amazon e Google messe assieme ed è finanziariamente più importante delle sei più grandi compagnie petrolifere a stelle e strisce.

Ma per sapere perché Grim cerca di spiegare tutto questo ai cinesi, bisogna approfondire la sua incredibile storia. Missionario della Chiesa battista, negli anni ’80 Grim è stato inviato a evangelizzare la Cina e si è stabilito nel Xinji...

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C’è una X in cielo sopra il monumento a don Giussani

Martedì mattina nei padiglioni della nuova Fiera di Rimini s’è molto parlato dei “segni dei tempi” nel corso di una conferenza col superiore generale dei gesuiti padre Arturo Sosa Abascal, ma lunedì mattina chi passava dalle parti della Fiera vecchia di Rimini, oggi sede del Palacongressi, poco dopo l’inaugurazione del monumento all’opera di don Luigi Giussani nella rotonda che porta il suo nome, è stato testimone niente meno che di un “segno del cielo”: proprio sopra l’installazione di acciaio e pietra d’Istria dal titolo “L’enigma come fatto nella traiettoria umana” le scie di aerei di passaggio avevano formato una grande “X” bianca, accompagnata poco più in là da una linea verticale che sembrava scendere dal cielo alla terra e da una più diafana in orizzontale.

Si tratta dei segni con cui il fondatore di Comunione e Liberazione traduceva iconicamente il Mistero dell’incarnazione di Dio in Gesù Cristo, e che sono stati riprodotti nel monumento in questione. Quattrocento persone – tra loro tre vescovi e le autorità civili locali: sindaco, questore e prefetto – si erano poco prima riunite per l’inaugurazione del monumento, fortemente voluto da un comitato di tre persone...

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Cosa insegna la vacanza di governo

Cosa insegna l’apparente vuoto di potere che prepara la difficile scommessa di Matteo Salvini, leader di quel manzoniano volgo disperso che ha risollevato la testa e meriterebbe di avere dal Quirinale l’incarico esplorativo per guidare un nuovo governo o, piuttosto, sfiducia permettendo, il voto in ottobre? Insegna che se non hai in mano il bastone i cani ti mordono.

Non è cambiato nulla dal giorno in cui il maggior azionista del Governo Conte si è convinto (forse con qualche ritardo? Poco male, ora si è convinto) che governare coi “bibitari” è come trasformare in un brutto film la fiaba del pifferaio di Hamelin nella versione originale. Che non prevedeva il lieto fine, giacché, dopo un’epopea da acchiappatopi e spazzacorrotti, il pifferaio magico conduceva i bambini del paese di Ha...

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Preparano il regimetto giallogrigio

Se dalla spazzatura e i topi che infestano Roma non avevate ancora capito come governano costoro, beh avrete almeno notato che in 24 ore sono passati dal “fanculo Renzi” e “mai col Pd” (e Salvini che sospettava il ribaltone insultato di “ubriaco, raccontane un’altra”), al “bravo Renzi” e “pronti a governare col Pd”. Sono i famosi 5 Stelle. La scheggia impazzita del Parlamento italiano. Che non vuole mollare le poltrone. Perché oggi sono loro i poltronari più famosi. E numerosi. Domani, il giorno dopo le elezioni, sarebbero soltanto un pelo di sfiga. Un piccolo incubo del passato. Perciò, raccontane un’altra tu, pagliaccio di un Beppe Grillo.

Bravo Salvini. Missione compiuta. Adesso al più presto al voto. O davvero Roma della Raggi e Zingaretti sarà il modello dell’Italia che verrà. L’Ital...

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Fine di un anno «bellissimo» (e meno male)

«L’anno bellissimo» pronosticato dal premier Conte è finito malissimo per la coalizione gialloverde, ma non saremo noi a dolercene. Come abbiamo scritto più volte, e anche di recente, questo governo non ci ha mai convinto. Troppo lontano da quelle che sentiamo come priorità per il nostro paese: troppo statalismo, troppo giustizialismo, troppo assistenzialismo, troppa retorica populista e miraggi di decrescita felice.

Non poteva durare

Pur senza troppo entusiasmo, non vedendo in giro dei Churchill o dei De Gasperi, per il 4 marzo 2018 avevamo indicato nello schieramento di centrodestra il con...

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Comiche di governo. La dura legge del nulla grillino deve finire

Pubblichiamo di seguito la rubrica “Il santino ambulante” tratta dal numero di luglio 2019 di Tempi. Attenzione: di norma l’accesso agli articoli del mensile è riservato agli abbonati. Clicca qui per abbonarti a Tempi.

Il genio di Matteo Salvini è stato quello di accettare di governare con Luigi Di Maio, il simpatico “bibitaro” (la definizione è del suo paparino Beppe Grillo) con cui il leader della Lega si è bevuto un bel tè nel deserto. Si è così dimostrato l’errore dei ciechi che sin fan duci. Onestà onestà onestà. Da ultimo, prima che prossimamente vengano giù dall’albero di governo come delle pere mature, gli “onestissimi” sono riusciti a fare il tifo per le Olimpiadi alla Svezia e per la spazzatura a Roma. Perché loro sono fatti così: sono contro il consumo di territorio per farci i “giochi”. E sono contro i termovalorizzatori che affamano i topi.

Adesso lo avete toccato con le vostre mani e lo avete visto con i v...

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Perché la sinistra deve demonizzare i suoi avversari

Antonio Padellaro, fondatore ed ex direttore del Fatto, una vita a sinistra (diresse l’Unità), oggi commentatore per il giornale di Travaglio, ne ha detta una giusta. Ieri ha scritto un editoriale (“La nuova questione morale a perdere degli anti-Papeete“) in cui ha cercato di spiegare ai detrattori di Salvini che continuare ad attaccarlo su questioni marginali, per quanto esecrabili, come gli show in spiaggia, è controproducente.

Primo, perché sono argomenti frusti e di nessuna consistenza politica. L’avversione di chi già di suo detesta Salvini non ha bisogno di ulteriori conferme. E chi lo ama vedrà in ogni polemica contro l’eroico Capitano esclusivamente il malanimo degli avversari. Secondo, perché l’indignazione della sinistra si riproduce per partenogenesi all’interno di uno stesso mondo esclusivo (partiti, gior...

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Tutti contro Salvini. Salvini batte tutti

Ogni giorno che Dio manda in terra, Salvini lancia l’amo nello stagno e, ogni giorno che Dio manda in terra, un allocco di sinistra abbocca. Si mostra bello rotondetto al Papeete di Milano Marittima, e tutti a parlare di lui. Che buzzurro, che zotico, un ministro in mutandoni. Così iniziano a circolare le foto di De Gasperi che, mezzo secolo fa, si trovava in spiaggia in giacca e cravatta. Solo che poi spuntano anche quelle del De Gasperi descamisados (anche gli statisti, il bagno, lo fanno nudi). Autogol. Il Senato approva il Sicurezza bis, Salvini twitta felice e ringrazia la Madonna e quelli abboccano di nuovo. Indignazione, sfottò, pippe mentali da twittaroli incarogniti: ma chi ha vinto la battaglia politica, lui o i suoi sdegnati avversari? E chi vince, ogni giorno che Dio manda in terra, la battaglia mediatica? La risposta l’avete capita.

Salvini non è il nuovo Berlusconi, ma, per la sinistra, sì. E così gl...

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Quali sono le chance dell’Altra Italia?

Che respiro può avere l’Altra Italia, il nuovo progetto lanciato da Silvio Berlusconi che, come lui stesso ha spiegato al Giornale, vuole essere «una federazione dei partiti, dei movimenti e della realtà civiche di centro-destra o vicine al centro-destra. Ho voluto rivolgere un appello all’Italia responsabile, seria, costruttiva, ripeto, quell’“altra Italia, l’Italia vera” che oggi è pressoché priva di rappresentanza politica, perché non va a votare o disperde il suo voto»?

Progetto federazione

L’intenzione di Berlusconi non è dunque quella di «fondare un nuovo partito, ma di creare una federazione tra soggetti di centro-destra, liste civiche, persona...

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