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Il Conte mastica il latino, la Bestia le piadine. La cronaca politica del Corriere

Secondo il maestro Vittorio Feltri «il giornalismo è alta portineria». Si vede che il Direttore non frequenta il corrierista Fabrizio Roncone. Detto anche Marvellous de noantri. Che come il famoso pugile che morsicava le orecchie all’avversario per poi abbatterlo con ferocia bestiale, usa mordere la pagina con incipit folgoranti per poi sfrittellare articolesse geniali. Come nel pezzo letto oggi nel “primo piano” del quotidiano di via Solferino (a dire il vero, alleggerito da una buona mezza pagina di ingombro fotografico).

Ma insomma, tanto per cominciare Roncone scrive: «Tanto per inquadrare il pomeriggio». Però. A quale musa dobbiamo il maestoso incipit? Un portinaio dovrebbe anche spettegolare dello scontro al calor bianco visto in parlamento tra governo e opposizioni.

In effetti le note di Marvellous sono uppercut micidiali sullo spettacolo indecoroso offerto dalla politica. Così, «tanto per inquadrare il pomeriggio», il cronista del Corriere della Sera si presenta all...

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«Oggi abbiamo bisogno di credenti intelligenti e di intelligenti credenti»

Don Luca Peyron, direttore della pastorale universitaria del Piemonte e Valle d’Aosta.  Insegna spiritualità dell’innovazione presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Torino e teologia dell’innovazione presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano – dipartimento di Economia.

Ha scritto tre libri: Per una pastorale universitaria, una riflessione sul mondo universitario, sulla presenza della Chiesa in quell’ambiente e sul rapporto con il territorio, in particolare con le parrocchie; Incarnazione digitale, incentrato sulla rivoluzione digitale e le sue conseguenze sulle nuove generazioni e sul rapporto dell’uomo con Dio; e, ultimo ma non meno importante, Elogio della Generosità, scritto con Ivan Andreis, vicedirettore della stessa pastorale universitaria, allo scopo di far riflettere sull’importanza della generosità. L’abbiamo intervistato per fargli raccontare lo stimolante modus operandi che contraddistingue il lavoro suo e dei suoi collaboratori nell’ambiente ecclesiale, sociale e universitario torinese.

Don Luca, qual è la proposta della Chiesa per l’università? Essendo portatrice di una grande ri...

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Pescatori di uomini nella stagione delle sardine

Intervento del presidente del centro culturale Vivere Salendo, in occasione del seminario: Chiesa e politica nei pontificato di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Organizzato ad Anagni da fondazione Magna Carta il 30 novembre e l’1 dicembre.

Buongiorno a tutti. Il presidente Quagliariello, che ringrazio per l’ospitalità, mi ha colpito quando – a conclusione dei lavori di ieri – ha affermato in sostanza che a livello legislativo la deriva antropologica è ormai compiuta, il resto del lavoro lo stanno completando le sentenze della cosiddetta “giurisprudenza creativa “....

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Fine vita e giustizia creativa. Papa Francesco contro gli «sconfinamenti dei giudici»

Pubblichiamo integralmente di seguito il breve ed efficace discorso sulla giustizia che papa Francesco ha pronunciato oggi davanti ai membri Centro studi Rosario Livatino, ricevuti questa mattina in udienza in Vaticano per l’occasione dell’annuale congresso nazionale dell’organizzazione.

Come abbiamo già sottolineato in questo articolo dedicato all’evento, è particolarmente significativo che un convegno di giuristi con a tema la “Magistratura in crisi” si svolga a Roma nello stesso giorno in cui a Genova ha luogo il 34esimo congresso dell’Associazione nazionale magistrati.

Basta p...

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«Oggi Peppone sarebbe leghista». Intervista ad Alan Fabbri

Articolo tratto dal numero di ottobre di Tempi

Alan Fabbri partiva in vantaggio. Il sindaco leghista che il 9 giugno ha strappato Ferrara a un dominio della sinistra durato 74 anni non si vergogna di essere quello che è, di pensare quello che pensa, di vedere quello che vede. Un grosso vantaggio, appunto, forse perfino decisivo, nel confronto con avversari politici che in campagna elettorale per provare ad arrestare la sua ascesa si sforzavano di vedere i fantasmi: se vince il salviniano, dicevano, arrivano i barbari, i fascisti, i razzisti, quelli che non sanno fare i conti.

Invece lo sapevano anche loro che Alan Fabbri non è nulla di tutto ciò. Quarant’anni tondi e un codino leggermente ingrigito ma fedelissimo (ha resistito perfino a Silvio Berlusconi che per le regionali del 2014 glielo avrebbe fatto tagliare volentieri), è un uomo grande e grosso ma reso tutt’altro che spaventoso dall’occhio sornione e da un’aria perennemente, molto emilianamente, “polleggiata”. Di stirpe contadina, a sua volta ha lavorato in campagna per mantenersi durante gli studi da ingegnere, e forse anc...

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L’inchiesta su Open e la nebbia della trasparenza

Che Luigi Di Maio, uno che è capo politico di un “non partito” eterodiretto da una srl, faccia la predica a Matteo Renzi sui finanziamenti opachi alla politica, fa abbastanza ridere. La linea di questo giornale in materia di inchieste sparacchiate sui giornali, lo sapete, non è garantista solo perché è “iper-garantista” e, dunque, anche il caso del Royal baby non sfugge alla regola.

L’inchiesta puzza lontano un miglio

Per farla breve, a riguardo dell’inchiesta su Open, la fondazione vicina a Renzi ora al centro di un’indagine della magistratura per presunti finanziamenti illeciti, abbiamo le stesse perplessità espresse sul

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Grillo corteggia la Cina. Quante affinità tra il regime comunista e il M5s

Beppe Grillo ha cenato venerdì sera con l’ambasciatore di Pechino a Roma Li Junhua. Sabato pomeriggio è tornato a fargli visita, trattenendosi in ambasciata oltre due ore. Il garante del Movimento 5 stelle si spertica in lodi al regime comunista ogni volta che può sul suo blog, il ministro degli Esteri e leader politico del Movimento Luigi Di Maio ha intensificato le sue visite nel Paese di mezzo, il proprietario della piattaforma Rousseau, Davide Casaleggio, si incontra con i responsabili di Huawei. La comunione d’intenti tra il M5s e la Cina è impressionante e non c’è da stupirsi: il Movimento, infatti, da anni prende a modello organizzativo e politico la feroce dittatura di Xi Jinping.

ONESTÀ E TRASPARENZA

Le analogie sono tantissime a partire dal mantra grillino per eccellenza: «Onestà!». Nel chiedere ossessivamente alla classe politica italiana quell’atteggiamento coerente e morale che i propri esponenti si guardano bene dal praticare (legg...

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Penati avrebbe meritato un Guareschi invece di un inferno manipulitista

Articolo tratta dal mensile Tempi di novembre

La morte è un momento livido e luminoso. Noi molokani lo sappiamo bene. È una concentrazione di dolore e speranza. Prevale la seconda: la speranza. Perché quando guardiamo alla morte di un nostro caro o di un amico, e persino di chi ci voleva male, è come se si aprisse uno squarcio nel cielo, e vediamo meglio chi era colui che è finito davanti al Supremo Giudice. Nella cattedrale di Strasburgo c’è un bassorilievo delicato e poderoso. Viene rappresentato il Giudizio Universale. E mentre nella Cappella Sistina Michelangelo raffigura Gesù Cristo come una maestà tremenda, e senz’altro lo è, nella meravigliosa chiesa alsaziana Gesù sorride. Suonano le trombe della chiamata finale, e sorride.

Questo non è un preambolo per introdurre un argomento specifico. Ma è l’argomento specifico ad avermi imposto queste parole. Non dimentico mai che gli amici e fratelli armeni, che hanno accolto la stirpe russa dei molokani, disegnano la cro...

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La dittatura da operetta cinquestelle

Ieri il Movimento cinque stelle ha chiesto ai suoi aderenti di votare “sì” sulla piattaforma Rousseau per dire “no” al voto in Emilia Romagna e Calabria. Il risultato è stato che quelli cui è stato chiesto di votare “sì” per dire “no” hanno votato “no” per dire “sì” al voto in Emilia-Romagna e Calabria.

Rileggere.

Rileggere di nuovo.

Non stupirsi.

Mettere al voto il voto

Non bisogna stupirsi perché lo scioglilingua linguistico è perfettamente coerente con la labirintica logica grillina che fa di ogni questione una sciarada enigmistica d’impossibile interpretazione, a meno di avere la corretta chiave. E l’unica chiave d’interpretazione possibile per uscire dal dedalo è questa: il Movimento cinque stelle è una grandios...

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Il vicario aborigeno di Cristo

Una versione ridotta di questo articolo è contenuta nel numero di Tempi di novembre 2019.

Don Alberto Frigerio è professore incaricato di Bioetica presso l’Issr, Milano, e docente di Religione presso il Centro formazione professionale In-Presa, Carate Brianza. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito un master in Neuroscienze presso la University of Edinburgh, Scozia. Ha conseguito la licenza e il dottorato in Sacra Teologia al Pontificio istituto Giovanni Paolo II a Roma.

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Il tempo presente è abitato da due figure di coscienza: emotivista, che intende l’esperienza come sentire, e sociologica, che intende l’esperienza secondo quanto dicono i più. La prima trova formulazione nell’hashtag obamiano #loveislove, che esprime la posizione del soggetto ripiegato narcisisticamente su di sé per soddisfare le proprie emozioni e ritiene che qualunque azione (sessuale) sia buona, purché sentita e voluta dal soggetto. La seconda è ben descritta nel testo Il potere dei senza potere (1978) d...

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