Tempi.it

«Ricordiamo i due eroi che hanno dato la vita per la vittoria di Asia Bibi»

«Ero sicuro che il ricorso contro l’assoluzione di Asia Bibi sarebbe stato rigettato. La sua innocenza era stata provata in modo forte dal verdetto di ottobre della Corte Suprema». È felice Paul Bhatti per la chiusura definitiva del caso della donna cattolica, accusata nel 2009 di blasfemia, condannata a morte in primo e secondo grado e poi finalmente liberata l’anno scorso, dopo aver passato in carcere da innocente quasi dieci anni.

«RINGRAZIAMO I GIUDICI MUSULMANI»

«Io vorrei applaudire la giustizia pakistana e i giudici della Corte Suprema, che sono musulmani e hanno avuto il coraggio di assolvere Asia Bibi nonostante le minacce di morte ricevute», continua parlando con tempi.it Bhatti, medico e fratello di Shahbaz, ministro federale per le minoranze religiose assassinato il 2 marzo 2011 da fondamentalisti per il lavoro svolto in difesa dei cristiani perseguitati e delle minoranze religiose in Pakistan. «Bisogna sottolineare anche il lavoro importante svolto dal governo: ieri in aula per difendere Asia Bibi c’era il suo avvocato, Saiful Malook. Se il gove...

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Asia Bibi è libera

Aggiornamento: La Corte Suprema del Pakistan ha rigettato il ricorso di Qari Muhammad Salaam, che non è riuscito a provare la sua colpevolezza.

«Che cosa c’entra l’islam con il caso di Asia Bibi? L’islam dice forse che una persona deve essere punita anche se è stata trovata innocente?». Così il giudice Asif Saeed Khosa, che stamattina ha aperto l’udienza della Corte Suprema per esaminare il ricorso di Qari Muhammad Salaam contro l’assoluzione della donna cattolica dalle accuse di blasfemia, si è rivolto all’avvocato dell’accusa.

IL RICORSO ISLAMISTA

Assolta definitivamente il 30 ottobre 2018 dopo essere stata condannata a morte in primo e secondo grado, Asia Bibi si trova sotto scorta in un luogo segreto di Islamabad ma non ha ancora potuto lasciare il Pakistan perché Qari Muhammad Salaam, il mullah che formalizzò l’accusa contro di lei nel 2009, ha fatto ricorso contro la sentenza di assoluzione. ...

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Cina. Il partito comunista ai genitori: «Impedite ai vostri figli di credere in Dio»

Era dai tempi della Rivoluzione Culturale che in Cina la persecuzione dei cristiani non raggiungeva simili proporzioni. Come riportato da ChinaAid, le autorità del partito comunista di Xingtai (Hebei), seguendo l’esempio dei funzionari dell’Henan e dello Shandong, hanno scritto una lettera aperta per tutti i genitori di bambini di età compresa tra 1 e 12 anni informandoli che «i minorenni non possono partecipare a incontri religiosi», messa e catechismo inclusi.

Nella lettera i funzionari comunisti spiegano che «genitori e scuole sono obbligati a impedire ai bambini dal credere in una religione e dal partecipare a incontri religiosi».

«I MINORENNI NON POSSONO CREDERE IN DIO»

L’elenco delle ragioni esposte nella lettera è lungo: i minorenni non possono credere in Dio perché «non sono in grado di pensare in modo indipendente» e se fossero costretti a credere in una religione o a partecipare a un incontro religioso sarebbero inclini a essere plagiati da «eventi religiosi illegali e pensieri religiosi radicali e la loro salute mentale e il loro futuro sarebbero...

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Venezuela. Maduro fa assaltare una parrocchia: «Attaccano popolo e Chiesa»

Un gruppo di uomini armati in Venezuela, guidati da membri del partito del dittatore Nicolas Maduro, ha fatto irruzione domenica mattina nella parrocchia di Guadalupe, nella città di San Francisco (Zulia), picchiando i cristiani che erano riuniti per discutere dell’attuale situazione politica e devastando la chiesa. Come riportato da Radio fe y Alegría, molte persone sono rimaste ferite, altri sono stati derubati e una bambina è stata portata d’urgenza in ospedale con ferite alla testa.

«SUORA MINACCIATA CON UNA GRANATA»

La guida del Parlamento destituito illegalmente da Maduro, Juan Guaidó, che si è autoproclamato nei giorni scorsi «presidente» del paese, ha proposto all’esercito un’amnistia per convincerlo a cessare il suo sostegno a Maduro. Una legge è stata scritta dal Parlamento e distribuita tra i militari. Quando nella parrocchia di Guadalupe è cominciata l’assemblea per discutere de...

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Dopo 60 anni di regime comunista, inaugurata una nuova chiesa a Cuba

Sabato 26 gennaio è stata inaugurata a Cuba la prima chiesa dai tempi della rivoluzione di Fidel Castro del 1959. La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, nella città occidentale di Sandino, a una notte di viaggio dall’Avana, è una delle tre chiese cattoliche che Cuba ha autorizzato a costruire come segno di distensione nei confronti del Vaticano.

La cittadina di 40 mila abitanti fu creata dal nulla negli anni Sessanta per deportarvi migliaia di famiglie contadine (“pueblo cautivo”) che avevano partecipato alle rivolte contro il regime. La chiesa è sorta grazie a un gemellaggio tra la parrocchia cubana di Las Martinas y Sandino e quella americana di San Lorenzo a Tampa, in Florida. Il progetto è nato nel 2010 e i parrocchiani americani hanno raccolto 95 mila dollari perché fosse possibile la costruzione.

«I CATTOLICI DOVEVANO PREGARE IN GARAGE»

La chiesa non sarebbe stata edificata senza l’aiuto di padre Ramon Hernandez, originario della provincia cubana di Pinar del Rio, all’interno della quale si trova Sandino e oggi in ser...

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Il Sessantotto e qualche spunto delnociano per un “Risorgimento cattolico”

Ci sono a Milano tre centri culturali che non hanno nessuna paura di proporre al pubblico di dedicare un sabato intero, mattina e pomeriggio, a percorsi filosofici. Sono il Centro francescano culturale artistico Rosetum, il Centro internazionale Giovanni Paolo II per la dottrina sociale della Chiesa e l’Associazione culturale Esserci. All’appuntamento di qualche mese fa (“I volti del moderno – Infinità, Libertà, Universalità”, tenutosi il 12 maggio scorso) è seguito il 19 gennaio scorso “Ripensare il Sessantotto”. Scopo del ciclo (che in primavera conoscerà il terzo e ultimo appuntamento, dedicato all’importanza della figura di Giovanni Paolo II per la promozione di una razionalità integrale) è di favorire una migliore comprensione della realtà sociale e culturale nella quale viviamo.

Il tema del Sessantotto è stato trattato mettend...

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Filippine. «Le vittime hanno avuto il coraggio di morire per la fede cristiana»

Almeno 20 persone sono morte e più di 100 sono rimaste ferite nell’attentato terroristico alla cattedrale Nostra Signora del Monte Carmelo nella città di Jolo, provincia di Sulu, nelle Filippine. L’attacco, avvenuto domenica, è stato rivendicato dallo Stato islamico. Due kamikaze si sono fatti esplodere all’interno della chiesa e vicino all’entrata.

La Conferenza episcopale locale ha condannato l’attacco, mentre padre Romeo Saniel, amministratore apostolico di Jolo, ha dichiarato che «le vittime sono morte per la loro fede cristiana. Sono rimasti coraggiosamente a Jolo nonostante le minacce e la situazione di insicurezza. Non ci sono parole per esprimere la sofferenza e il dolore che proviamo in questi giorni». In un comunicato, il cardinale Orlando Quevedo e l’arcivescovo Angelito Lampon di Cotabato hanno definito l’attentato «la più odiosa dissacrazione possibile di un tempio. In qualità di ex leader religiosi di Jolo, condanniamo l’azione di queste persone malvagie che disprezzano la vita umana».

IL REFERENDUM

La provincia di Sulu è a maggioranza musulmana ed è da tempo una roccaforte dei movimenti terroristici islam...

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Tingono di rosa il World Trade Center per non farci vedere l’olocausto dell’aborto

Aprile 2004, corsa alla Casa Bianca. A pochi giorni dal voto in Pennsylvania, al senatore e candidato democratico alla presidenza, Barack Obama, fu posta una domanda sull’aborto. Risposta: «Se le mie figlie facessero un errore, non dovrebbero essere punite con un bambino».
C’è qualcosa di buono nelle gaffe: rivelano i pensieri del cuore. Per un democratico americano un bambino non voluto è una punizione, punto. È qualcosa di terribile, ma almeno è la realtà nuda e cruda di un pensiero che non si ammanta di giustificazioni e abbellimenti per presentarsi agli altri.

L’ELASTICO CONCETTO DI SALUTE

Tutto il contrario di quello che ha fatto il governatore democratico dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che in settimana ha posto la sua firma sotto un provvedimento che consente l’aborto oltre la 24esima settimana di gravidanza. Il testo di legge riposava in un cassetto da 13 anni a causa dell’opposizione repubblicana, Cuomo l’ha ripescato e fatto approvare. I cambiamenti, rispetto alla norma precedente, sono significativi. ...

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Mi chiamo 42

Articolo tratto dal numero di Tempi di gennaio (l’accesso agli articoli del mensile è riservato agli abbonati: abbonati subito!)

Il nome che ho dalla nascita è stata la prima cosa che mi hanno portato via quando sono arrivata qui. Il mio nome ora è: “Prigioniera 42”. Ogni mattina all’alba gridano: “42!” e a quel punto devo strisciare attraverso la porticina della cella. Quando mi alzo, non mi è permesso guardare le guardie. Devo alzarmi, tenere le mani dietro la schiena e seguirle fino alla stanza degli interrogatori. Mi portano lì dentro ogni giorno alla stessa ora. Ogni giorno mi fanno le stesse domande.

«Perché eri in Cina?»
«Chi hai incontrato?»
«Sei andata in chiesa?»
«Avevi una Bibbia?»
«Hai incontrato qualche sudcoreano?»

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Riscoprire la Dottrina sociale della Chiesa

Concordo pienamente con Peppino Zola sull’opportunità che, più che da un nuovo partito (merce ormai inflazionata), i cattolici italiani ripartano dalla costruzione di una rete di rapporti tra le numerose Opere Sociali che sono nate e continuamente nascono dall’ambito cristiano: sono molte, spesso di altissimo livello e hanno generato una grande competenza, perché la Chiesa – come ha detto bene Paolo VI nella Populorum Progressio – è «esperta di cose umane» (PP, 13: «rerum humanarum peritissima») e, operando, opera davvero per il bene dell’intera società umana.

La Dottrina sociale della Chiesa, fin dal suo inizio evidenzia questo, perché essa unisce operatività concreta di carità alla riflessione teologica e alla riflessione sulla stessa esperienza concreta. Lo evidenzia con un’osservazione geniale, ripresa spesso anche con parole diverse dal successivo Magistero sociale, lo stesso Leone XIII nella sua stupenda enciclica Immortale Dei munus, che precede di 6 anni la più nota Rerum Novarum, osservando che

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