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Il futuro del Carmelo passa dal Burundi e dal Ruanda

Amahoro! Questa volta il vostro corrispondente dal Centrafrica non vi scrive da Bangui, ma da Kigali e Bujumbura, rispettivamente le capitali del Ruanda e del Burundi, due piccoli ma popolatissimi stati africani situati nella celebre zona dei Grandi Laghi, appena sotto l’equatore. Ogni anno un paese dell’Africa francofona ospita il secondo noviziato, una formazione di tre mesi per i candidati alla professione solenne, cioè l’impegno definitivo nell’Ordine. Quest’anno è stato il turno del Burundi e sono stato invitato ad animare una sessione di una settimana. L’occasione mi ha quindi permesso di visitare una zona dell’Africa dove non ero mai stato.

La missione carmelitana in Burundi, fondata dai miei confratelli polacchi nel 1971 (lo stesso anno nel quale gli italiani arrivarono in Centrafrica), si è successivamente allargata al vicino Ruanda per il semplice motivo che il dittatore del momento, un certo Bagaza, cacciò dal paese tutti i missionari. I miei confratelli ripararono nel confinante Ruanda e ciò permise la nascita del Carmelo anche in quella terra. È quindi proprio il caso di dire che non tutto il male vien per nuocere e che Dio sa trarre del bene anche dalla prepotenz...

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Fulton Sheen e l’inganno del Grande Umanitario

Venerdì 5 luglio papa Francesco ha autorizzato la congregazione delle Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante la beatificazione di monsignor Fulton Sheen (1895-1979), arcivescovo titolare di Newport, nel Galles. Un annuncio passato quasi inosservato in Italia e che invece moltissimi cattolici del mondo anglosassone attendevano da tempo.

Come abbiamo scritto qualche anno fa (riprendendo un articolo del Catholic Herald), la causa di beatificazione di Fulton Sheen ha avuto una strada accidentata, ed è impossibile non sospettare che questo sia dovuto almeno in parte proprio alla sua figura ingombrante. Per necessità di semplificazione giornalistica, ma forse anche con un po’ di malizia, ci si riferisce a lui in gener...

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La California ritira l’obbligo di violare il segreto confessionale

La California ha ritirato la proposta di legge che avrebbe costretto i sacerdoti cattolici a violare il segreto confessionale. La legge doveva essere discussa il 9 luglio in commissione alla Camera ma un rapporto parlamentare presentato il giorno precedente ha evidenziato come il testo del disegno di legge avrebbe violato il Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che garantisce la terzietà della legge rispetto al culto e al libero esercizio della religione.

VIOLAZIONE DEL SEGRETO CONFESSIONALE

La legge, passata a maggio in prima lettura al Senato, avrebbe imposto ai sacerdoti di violare il segreto in caso di confessione riguardante abusi su un minore o “neglect”, cioè omissione dei doveri parentali. I membri del clero sono già tenuti a riferire casi sospetti di abusi sui minori, ma vige un’esenzione legale che riguarda il sacramento della Confessione.

Il senatore Jerry Hill ha deciso di ritirare la legge non solo per i già citati problemi costituzionali, ma anche per le difficoltà a farla rispettare e per la vasta opposizion...

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«Notre-Dame nasce da e per la fede, solo così può essere ricostruita»

tratto dall’Osservatore Romano – Papa Francesco ha rivolto parole chiare all’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit: «Che la cattedrale di Notre-Dame possa ridiventare, grazie al lavoro di ricostruzione e alla mobilitazione di tutti, questo bellissimo gioiello nel cuore della città, segno della fede di chi lo ha costruito, chiesa madre della vostra diocesi, patrimonio architettonico e spirituale di Parigi, della Francia e dell’umanità». A ricordarlo è stato l’osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco, monsignor Francesco Follo, nel corso del suo intervento tenuto a Baku, in Azerbaigian, il 4 luglio scorso, in occasione della 43ª Sessione del Comitato del Patrimonio culturale e naturale mondiale.

Lo stato attuale della cattedrale e le opere di restauro e di ricostruzione
pianificate «ci spingono — ha detto monsignor Follo — a mettere in evidenza il
carattere centrale della sua dimensione cultuale, come risulta anche dalle
parole e dalle immagini utilizzate dall’arcivescovo di Parigi Aupetit pochi
giorni dopo l’incendio: “L’altra cosa che unisce la cattedrale e la persona
umana è l’unzione che esse possono ricevere in modo da manifestare una
trasc...

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«Newman ha guarito me e la bambina che portavo in grembo»

John Henry Newman sarà proclamato santo il 13 ottobre e il secondo miracolo richiesto per la canonizzazione riguarda una madre 42enne di sette figli di Chicago. L’intervento miracoloso del cardinale morto nel 1890 ha salvato la vita a Melissa Villalobos e alla bambina che portava in grembo nel 2013.

Villalobos ha rilasciato un’intervista a Chicago Catholic spiegando di aver sentito per la prima volta parlare del cardinale sull’emittente Ewtn nel 2000. Una decina d’anni dopo, nel 2011, «mio marito portò a casa un paio di santini del cardinale: ne ho messo uno in sala e uno nella mia camera da letto, cominciando a pregarlo ogni volta che la mia famiglia aveva qualche bisogno. Ho così cominciato a sviluppare un dialogo costante con lui».

LA GRAVIDANZA A RISCHIO

Le preghiere hanno avuto un effetto miracoloso nel 2013. All’epoca Villalobos aveva già quattro figli (di 1, 3, 5 e 6 an...

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«I nuovi vertici Ue proseguano sul percorso di integrazione europea»

“In un momento politicamente delicato per l’Italia, che si trova sempre più isolata sul piano internazionale a causa delle posizioni – muscolari e spesso antagoniste tout court – assunte dal nostro Governo specie in tema di politiche europee, è indispensabile da parte di tutti uno sforzo suppletivo per non perdere di vista la necessità di garantire un futuro di stabilità e di pace agli oltre 400 milioni di cittadini del nostro Continente: un futuro che, come la storia degli ultimi decenni ha ampiamente dimostrato, deve necessariamente passare attraverso il rilancio del progetto politico di costruzione della casa comune europea”: con queste parole il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, ha spiegato le ragioni e il senso della partecipazione del MCL al Congresso di Napredak, che si apre domani a Sarajevo e che sarà dedicato alla centralità del dialogo sociale quale strumento di pace e di integrazione.

Il MCL – che da anni si impegna senza ...

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Cina, Vaticano: la registrazione civile del clero non è «inconciliabile» con la fede

Dal febbraio 2018 il partito comunista in Cina obbliga sacerdoti e vescovi cattolici a registrarsi civilmente aderendo ai principi dell’Associazione patriottica. Se la maggior parte del clero ha rifiutato è perché i moduli di registrazione chiedono esplicitamente di accettare i principi di indipendenza, autonomia e autogestione della Chiesa in Cina. Il regime chiede cioè di affermare l’autorità del partito sulla Chiesa a danno di quella del Papa e Benedetto XVI, nella sua lettera ai cattolici cinesi del 2007, definì questi principi «inconciliabili con la dottrina cattolica».

In seguito all’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano del 22 settembre 2018, le pressioni sono aumentate e molti vescovi hanno chiesto a Roma come comportarsi, non conoscendo i dettagli dell’accordo, che restano segreti. Oggi la Santa Sede ha diffuso un docum...

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La copertina di Sette su Benedetto XVI

Il giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco assieme al vignettista Massimo Giannelli hanno incontrato papa Benedetto XVI «nel punto più protetto dei Giardini Vaticani» come dice l’articolo di copertina del settimanale Sette. Molte foto, ma poche battute virgolettate del papa emerito. «L’Italia è sempre stato un bellissimo paese ma un po’ caotico. Però alla fine riesce sempre a ritrovare la sua strada», dice a un certo punto. L’Italia è tanto «amata per andarci in vacanza, un po’ meno per la politica», la seconda frase virgolettata. Poi, nient’altro se non una lunga riflessione di Franco su Ratzinger, i suoi rapporti con Francesco, la sua funzione di argine alle spinte antibergogliane all’interno della Chiesa (che appare il vero messaggio dell’articolo).

L’unità della Chiesa

Capire dunque cosa sia frutto delle opinioni del giornalista e cosa sia stato ricavato dai dialoghi avuti col papa tedesco è difficile. Grande enfasi è data ad una frase pronunciata da Benedetto XVI a chi gli manifesta delle paure: «L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifug...

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La colpa di monsignor Cavina

Come hanno giustamente notato gli amici del Centro Studi Livatino, le dimissioni di monsignor Francesco Cavina da vescovo di Carpi sono un fatto gravissimo. È una questione che riguarda la «libertà della Chiesa». Mentre in Italia si dibatte di giustizia, di Csm, di politici a cena con pm, di magistrati che mercanteggiano per avere dei posti, come se fossero dei politici qualunque (ironia), accade che un incensurato, vescovo per di più, su cui non c’è nulla, niente di niente, finisca sputtanato sui giornali, si pubblichino sue intercettazioni, lo si metta alla gogna sebbene sia in via d’archiviazione, gli si riservi insomma quel trattamento che da venticinque anni abbiamo visto riservare a tutti quelli che non garbano alla sinistra, fino a portarlo a una decisione clamorosa e inaudita: le dimissioni. E questo non è uno scandalo? E questa non è macchina del fango? E questa non è una vicenda che dovrebbe portare a un radicale ripensamento della giustizia e...

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