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Il diritto di famiglia e la realtà

Un recente intervento del Prof. Gerardo Villanacci sul Corriere della Sera ha riproposto il tema – partendo dalla scarsa per non dire nulla rilevanza della famiglia tra le priorità di fatto dell’attuale governo (come per altro di quelli passati) e più in generale dai cambiamenti avvenuti negli ultimi anni che imporrebbero, a detta dell’autore, una nuova nozione di famiglia (ma su questo punto torneremo più avanti) – della necessità di rivedere il diritto di famiglia le cui problematiche «non sono risolvibili soltanto attraverso soccorsi di tipo economico, né tanto meno ponendo l’attenzione quasi in via esclusiva, come fino ad oggi è accaduto, al contenzioso tra i coniugi». Motivo per cui il ddl Pillon di riforma dell’affido condiviso, attualmente in discussione presso la ...

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Tutti i punti di domanda sul reddito di cittadinanza

L’unica cosa certa è che sarà un caos: il decretone non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ma secondo il timing di Luigi Di Maio, il reddito di cittadinanza verrà erogato dal 27 di aprile a chi ne abbia i requisiti, ed entro fine maggio partiranno le chiamate dai centri per l’impiego per la dichiarazione di disponibilità al lavoro. Questo secondo Di Maio. Secondo le Regioni, che dovranno farsi carico di migliaia di assunzioni come stabilito dal Dl per rafforzare il proprio organico, tutto ciò non sarà affatto possibile: per capirci, per procedere alle selezioni di 1.600 persone previste dal “piano di rafforzamento” Gentiloni (con l’allora ministro Poletti) ci sono voluti oltre 4 mesi, «ci sono delle procedure, l’emissione di un bando e tempi relativi, i colloqui, la verifica dei titoli. Ora il decreto prevede l’immissione nella pubblica amministrazione di altre diecimila persone, quattromila di rafforzamento ai centri per l’impiego e seimila cosiddetti “navigator”: chi sono, chi li assume, in che modo e soprattutto c...

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Tutti a ridere di Lino Banfi quando ci sarebbe da piangere per il reddito di cittadinanza

Mentre sui social si fa un gran parlare della nomina di Lino Banfi all’Unesco, accadono anche cose che meriterebbero maggior attenzione. Bankitalia parla di «stagnazione» e «recessione», il governo ha fatto sapere che la marcia indietro sul raddoppio dell’Ires arriverà col dl Semplificazioni (mah! chissà, vedremo), Luigi Di Maio è sicuro che l’Italia è sulla via del «boom economico».

DIRITTO AL REDDITO

A proposito di fatti che meritano attenzione, ieri è stato presentato, con tanto di slide, il reddito di cittadinanza (Rdc). A Roma Luigi Di Maio e Giuseppe Conte ne hanno illustrato le novità e il funzionamento, assicurando che non sarà una paghetta per scioperati che rimarranno sul divano. C’è da dubitarne. In verità, come dice oggi al Giornale Carlo Lottieri, «il reddito di cittadinanza non è un reddito di inserimento, ma nasce dall’idea che tutti abbiano diritto a un reddito».

PRECARI CHE ASSISTONO DISOCCUPATI
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Cina. «La bandiera rossa a cinque stelle sventoli alta nei cortili delle chiese»

«La massa dei fedeli della Chiesa Cattolica deve continuare a studiare il “socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era” di Xi Jinping. La bandiera rossa a cinque stelle sventoli alta nei cortili delle chiese». Sono le parole pronunciate da Wang Zuoan, direttore dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi (Sara), che ha visitato l’Associazione patriottica (Ccpa) e la Conferenza episcopale cinese (Bcccc) a Pechino.

Wang è stato accolto da monsignor Joseph Ma Yinglin di Kunming, presidente della Bcccc, organismo ritenuto illegittimo e non riconosciuto dal Vaticano, riporta Ucannews. Il prelato è stato ordinato vescovo nel 2006 senza mandato papale e per questo scomunicato. Si tratta di uno dei sette vescovi che, dopo l’accordo provvisorio firmato da Cina e Vaticano, papa Francesco ha perdonato il 22 settembre 2018 e riammesso in seno alla Chiesa cattolica.

«SVILUPPIAMO LA SINICIZZAZIONE»

Monsignor Ma h...

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Chi è davvero Matthew, il santo che ha ricevuto il battesimo del sangue in Libia

Chi era Matthew e perché ha accettato di farsi uccidere dall’Isis nel gennaio 2015 in Libia insieme ad altri 20 cristiani copti? Era cristiano o musulmano oppure persino ateo? È la domanda che si fa lo scrittore e saggista Martin Mosebach nel suo nuovo libro dedicato ai 21 martiri dichiarati santi dalla Chiesa copto-ortodossa: The 21: A Journey into the Land of Coptic Martyrs.

Di Matthew si sa pochissimo. Originario probabilmente del Ghana, o forse di un altro paese dell’Africa centro-occidentale (si parla anche di Ciad o Senegal), aveva viaggiato fino in Libia alla ricerca di lavoro. È molto probabile che non conoscesse neanche l’esistenza della Chiesa copta, di cui ora è un martire e santo, e quando i terroristi islamici lo rapirono, pensarono subito che non fosse cristiano e così lo ...

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«La musica è un respiro donato attraverso cui possiamo incontrare Dio»

Fin dalla notte dei tempi, la musica è sempre stata associata al divino. Il suono è ritenuto di origine sacra e la stessa musica è considerata qualcosa di potente ed enigmatico. Questa all’interno delle religioni, è presente nelle sue due forme: musica strumentale e musica vocale rappresentando in entrambi i casi un mezzo che avvicina i fedeli a Dio, rendendoli una cosa sola nella preghiera.

Come l’arte, la musica è un linguaggio universale che può unire persone vicine e lontane, anche popoli diversi come russi ed italiani. Ed è così che domani, a Roma, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, alle 20,30, per la prima volta si esibiranno insieme il coro della diocesi di Roma ed il coro sinodale di Mosca. Un evento al quale possono partecipare tutti gratuitamente, senza precedenti. Rappresenta un momento di unione e di preghiera che va oltre le diverse confessioni, oltre le idee politiche ed i chilometri che separano questi due popoli. L’unione tra i fedeli, infatti, è anche il messaggio forte di papa Francesco per “La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani” che quest’anno va dal 18 al 25 gennaio.

Monsignor Marco Frisina,...

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Lombardia e Veneto vogliono l’autonomia e incalzano il governo

Autonomia, a che punto siamo? Oggi in un’intervista al Corriere della Sera, il governatore lombardo Attilio Fontana è tornato sull’argomento con una battuta. All’intervistatore che gli chiedeva conto delle nuove interrogazioni parlamentari ostili da parte dei cinque stelle, il presidente della regione Lombardia ha così risposto:

«L’Autonomia è l’unico mezzo per disinnescare un po’ di tensioni sociali, dare risposte a chi oggi si sente incattivito. E poi...

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Andreotti non aveva segreti (a parte il gelato)

Domani è l’anniversario di nascita di Giulio Andreotti, statista, leader Dc (Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013). Per ricordarne la figura pubblichiamo di seguito un ritratto che scrisse per Tempi il giornalista Renato Farina suo amico e biografo (Non mi hanno fatto male. 10 anni con Andreotti, Cantagalli, 2004). La figura dello statista democristiano continua a dividere ancora oggi l’opinione pubblica italiana – basti ricordare che, quando fu dato annuncio della sua morte al Senato, i grillini urlarono «vergogna! vergogna!», mentre in altri ambiti, come il Meeting di Rimini, il “divo Giulio” veniva applaudito e si trovava “come a casa”. In coda all’articol...

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Ddl M5s pro cannabis: «Ma non esistono droghe leggere»

I grillini vogliono la cannabis libera ma la Lega si oppone. Il senatore pentastellato Matteo Mantero ha depositato in Senato un disegno di legge per legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati. Come riassume oggi La Verità, «il ddl consente di detenere di 15 grammi di cannabis in casa e 5 fuori, di coltivare le piante da soli (fino a un massimo di tre) o in società di massimo 30 persone. Sulle infiorescenze che sono in tabaccheria e negli shop, il ddl prevede che la vendita sia anche per uso alimentare o erboristico».

LO STOP DELLA LEGA

Il ministro della famiglia Lorenzo Fontana ha subito stoppato l’iniziativa degli alleati grillini:

«Le proposte sulla legalizzazione dell’uso della cannabis non sono concordate. Si tratta infatti di un tema che non è nel contratto del governo e che non è nell’agenda della Lega. Ci sorprende quindi che vengano presentati disegni di legge che sembrano più provocazioni...

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E anche stavolta le trivelle non c’entrano niente

«Mi sembra una tempesta in un bicchiere d’acqua», dice così a tempi.it Gianfranco Borghini a proposito delle recenti polemiche scoppiate sui nostri giornali a proposito di “trivelle” (perché la parola è tra virgolette ve lo spiegheremo tra poco). Borghini è stato il presidente del comitato che, in occasione del referendum del 2016, s’era prodigato per un’astensione consapevole (il referendum fallì, portando al voto solo il 31,19 per cento degli italiani). Anche in quella occasione, il lavoro di Borghini fu quello, innanzitutto, di spiegare i termini della questione al di là di ogni p...

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