Tempi.it

Se a difendere i Renzi sono quei “cattivoni” di destra

Tiziano Renzi con la moglie Laura Bovoli

Più che tra destra e sinistra, l’Italia andrebbe divisa tra garantisti e manettari. Storia vecchia e ventennale. Se ne è avuta riprova anche con l’arresto (ai domiciliari) dei genitori di Matteo Renzi con l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Il dato interessante da rilevare è che le parole più sensate e più comprensive nei suoi confronti sono arrivate da esponenti e da giornali molto lontani dal Pd. Al contrario, le critiche più pesanti sono apparse su quotidiani (teoricamente) a lui vicini.

La vignetta del Corriere e Repubblica

Sul Corriere, e valga come esempio, è apparsa in prima pagina la vignetta di Giannelli in cui un Berlusconi che si trasforma in Renzi (“Il figlio”) dice: «Basta con la giustizia a orologeria». E Repubblica

Categoria: 
Fonte: 

Rompicapo Europee (la Lega gode, il M5s è nei guai)

A dar retta ai sondaggi, si preannunciano grandi cambiamenti nella composizione del prossimo parlamento europeo. Si vota a fine maggio ed è molto probabile che, per la prima volta nella sua storia, non si potrà dare vita a una maggioranza composta da socialisti e popolari. Questo, almeno, a dar retta a un sondaggio commissionato dalla società Kantar Public e reso noto l’altro giorno. Una rilevazione interessante che fa balzare all’occhio due questioni importanti anche per la politica domestica italiana: la prima, la Lega sarà il secondo partito più rappresentato a Bruxelles (27 seggi), secondo solo alla Cdu tedesca (29). La seconda, il M5s non ha una casa e rischia l’irrilevanza.

Ppe ago della bilancia

Vediamo, innanzitutto, i dati. Il partito popolare – cui, in Italia, aderisce Forza Italia – dovrebbe perdere 34 seggi (da 217 a 183), il Psde (cui aderisce il Pd) 51 (da 186 a 135). Se così fosse, poiché la maggioranza è di 353 seggi su 705, ciò significherebbe che, all’interno del parlamento, essa andrebbe trovata seguendo altre combinazioni. Quali? Qui c’è il primo inghippo, nel senso che, rimanendo il Ppe il gruppo più numeroso, esso si ...

Categoria: 
Fonte: 

Piattaforma Milano, l’alternativa al fighettismo arcobaleno di Sala e della sinistra

Una proposta politica nuova, alternativa alla sinistra e all’amministrazione di Beppe Sala ma diversa dalla Lega. È la sfida di Piattaforma Milano, il coordinamento politico di forze liberali e popolari che punta a «rigenerare il centrodestra in città, coinvolgendo realtà sociali e corpi intermedi in vista delle Comunali del 2021». Così Matteo Forte, consigliere comunale di Milano Popolare, spiega a tempi.it la genesi e gli obiettivi dell’iniziativa nata da Energie per l’Italia, Forza Italia e Milano popolare.

PORTA VENEZIE E IL BOSCHETTO DI ROGOREDO

Le tre forze si sono riunite il 19 gennaio al Teatro Parenti per fare un bilancio della prima metà mandato di Sala. «Il sindaco insegue i grandi eventi come le Olimpiadi o la conquista della sede dell’Ema. Tutte cose condivisibili», continua Forte, «peccato che a parte questo non faccia nulla. Continua a vivere di rendita grazie a quanto è stato fatto e progettato in passato, si preoccupa di andare sui giornali promuovendo una Milano aperta e progress...

Categoria: 
Fonte: 

Europee. Nci aderisce a “l’Altra Italia/Forza Italia”

In vista delle prossime elezioni Europee (26 maggio) l’area di centro moderato italiano decide di riorganizzarsi. È per questo che oggi a Roma la componente Ppe di Noi con l’Italia ha scelto di aderire al “l’Altra Italia/Forza Italia” lanciato da Silvio Berlusconi.

Le candidature

Una cinquantina di persone tra deputati, consiglieri regionali e amministratori locali di Nci ha incontrato il leader azzurro a Palazzo Grazioli per confermargli l’adesione del movimento al progetto politico di rilancio dei moderati in Italia. «Occorre mettere in campo ogni energia e ogni risorsa – dice una nota – per sostenere questo progetto: parteciperemo nelle forme che ci saranno richieste al processo costitutivo dell’Altra Italia e ci coinvolgeremo con significative candidature, Saverio Romano nelle isole e Mauro Parolini nel Nord Ovest, nelle liste elettorali guidate da Silvio Berlusconi per le prossime elezioni europee del 26 maggio. Il tempo infausto delle divisioni deve la...

Categoria: 
Fonte: 

John Henry Newman sarà santo

Con il riconoscimento di un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione sarà canonizzato John Henry Newman. Lo ha deciso papa Francesco, che dopo aver ricevuto ieri il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto sul cardinale inglese, beatificato da Benedetto XVI a Birmingham nel 2010.

LA MAMMA CHE HA CHIESTO L’INTERCESSIONE

La notizia era attesa dallo scorso novembre, quando il vescovo Philip Egan di Portsmouth e il postulatore della causa P. Ignatius Harrison avevano anticipato che il 2019 sarebbe stato l’anno della canonizzazione di Newman. Tutto grazie a qualcosa di inesplicabile accadu...

Categoria: 
Fonte: 
Tags: 

Tav. L’analisi costi-benefici è una buffonata

Ieri è stata finalmente pubblicata l’analisi costi-benefici sulla Tav voluta dal Movimento 5 stelle e dal ministro Danilo Toninelli. Per il titolare delle Infrastrutture i «numeri sono impietosi, lo stop è l’unica via ma deciderà il governo». Secondo i dati contenuti nel rapporto redatto dalla commissione presieduta dal professore Marco Ponti, completare l’Alta velocità Torino-Lione produrrebbe «perdite per 7 miliardi».

CIFRE SBALLATE

I giornali in edicola, però, fanno notare alcune stranezze contenute nell’analisi, definita dai francesi «straordinariamente di parte». Secondo il

Categoria: 
Fonte: 

Francia, chiese profanate: statue distrutte e croci disegnate con gli escrementi

Dijon, Houilles, Lavaur, Nîmes: in una sola settimana almeno quattro chiese sono state profanate in Francia. Il trend è in aumento, tanto che domenica padre Grosjean, sacerdote molto seguito nel paese, ha denunciato pubblicamente l’ondata di attacchi: «Questa violenza è grave e prende di mira i luoghi di culto, oasi di pace per tutti, ferendo i cristiani nella loro fede», ha dichiarato come riportato dal Figaro.

«STATUE POLVERIZZATE»

Ieri la chiesa della parrocchia di Notre Dame, a Dijon, è stata profanata da ignoti, che hanno aperto il tabernacolo e sparpagliato le ostie consacrate per terra. I fedeli hanno visto per primi la profanazione, entrando in chiesa per la messa delle 8 del mattino. «È con molta tristezza che sacerdoti e fedeli hanno scoperto quanto avvenuto stamattina», ha dichiarato ieri in un comunicato la diocesi di Dijon, annunciando una messa di riparazione.

Non è un caso isolato. La chiesa di San Nicola, a Houilles, ha subito tre atti di vandalismo in soli dieci giorni...

Categoria: 
Fonte: 

Benedetto XVI e la forza virile di una rinuncia

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI annunciò in latino la sua volontà di lasciare il ministero petrino alla fine di quello stesso mese (come fece, infatti, il 28 febbraio). L’annuncio fu dato lo stesso giorno della canonizzazione dei martiri di Otranto, e non fu un caso. Sei anni dopo quel gesto, è ancora necessario fare uno sforzo per comprenderne la portata e le ragioni, oltre a quelle da lui stesso fornite.

In particolare, meritano di essere riletti passaggi di alcune interviste che Tempi realizzò dopo l’annuncio del Pontefice. La prima, quella al filosofo francese Fabrice Hadjadj (

Categoria: 
Fonte: 

Le fissazioni ideologiche e strutturali che ci rendono l’Europa indigesta

Articolo tratto dal numero di Tempi di gennaio.

 È uno degli appuntamenti chiave del 2019. Il 26 maggio si vota per il rinnovo del Parlamento europeo. La posta in gioco è correlata non già alle funzioni, assai limitate, che quest’ultimo svolge, quanto all’estensione dei consensi che raccoglieranno i partiti demonizzati come “populisti”, e alle ricadute del voto sulla composizione della Commissione europea. Sarà interessante seguire la campagna elettorale: si riproporrà il noioso ritornello “europeisti contro populisti”, o qualcuno troverà coraggio e lucidità per dire che l’alternativa non è “Europa sì/Europa no”, ma ruota attorno al quesito “quale Europa”? Per dire cioè che solo un profilo continentale fa cogliere la sfida della globalizzazione, di fronte a giganti come...

Categoria: 
Fonte: 

Elezioni Abruzzo. Perché votare centrodestra

Da sinistra, i candidati per le elezioni nella Regione Abruzzo: Sara Marcozzi (M5s), Marco Marsilio (centrodestra), Stefano Flajani (Casapound) e Giovanni Legnini (centrosinistra)

Articolo tratto dal sito di Esserci

Il 10 febbraio, finalmente, dopo un lungo tira e molla dovuto alle tardive dimissioni del presidente uscente Luciano D’Alfonso (centrosinistra), si terranno le elezioni regionali in Abruzzo.

Quali sono i temi prioritari a livello regionale e generale? E in base a quali elementi è possibile scegliere un candidato e uno schieramento piuttosto che un altro?

Come ci ha ricordato di recente Papa Francesco, per i cattolici l’impegno politico costituisce una responsabilità fondamentale per vivere la fede in modo pieno ed autentico e in questo momento storico vi è “urgenza di una nuova stagione del loro impegno sociale e politico, sottraendo la presenza cattolica nella società alla tentazione dell’indiffe...

Categoria: 
Fonte: 

Pages