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Pell, termina il processo di appello. «L’accusa ha faticato molto»

Le due udienze del processo di appello dove è imputato George Pell si sono concluse oggi pomeriggio. Secondo il Sydney Morning Herald, «i giudici si prenderanno almeno diverse settimane prima di emettere la sentenza». Il cardinale australiano passerà il suo 78mo compleanno, che cade sabato, in carcere, dove si trova in isolamento da tre mesi.

SENTENZA «IRRAGIONEVOLE»

L’ex tesoriere vaticano ha partecipato alle udienze davanti alla Corte suprema dello Stato di Victoria senza mai prendere la parola. In primo grado, una giuria l’ha condannato a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su due minorenni (uno dei quali è poi deceduto e ha sempre detto di non aver subito violenze). La difesa, guidata dall’avvocato Bret Walker, ha fatto ricorso in appello puntando sull...

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Abusi. Oggi comincia il processo di appello del cardinale Pell

Oggi e domani si svolgerà il processo di appello del cardinale George Pell, condannato in primo grado a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minorenni. Tre giudici della Corte suprema dello Stato di Victoria, in Australia, dovranno decidere se confermare la condanna, prosciogliere l’ex arcivescovo di Sidney oppure ordinare l’istruzione di un nuovo processo. Il primo, come sottolineato più volte, è stato pieno di falle e punti oscuri.

I legali di Pell sosterranno innanzitutto che la sentenza di primo grado è «irragionevole». La giuria che ha condannato il cardinale, infatti, «non può essere stata soddisfatta oltre ogni ragionevole dubbio basandosi solo sulla singola testimonianza di un querelante contro “le prove discolpanti e non smentite” fornite da oltre 20 testimoni», secondo la difesa.

IL VERDETTO

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Abusi, Pell. La prossima settimana comincia il processo di appello

La prossima settimana cominciano le prime fasi del processo di appello del cardinale George Pell. L’ex arcivescovo di Sidney e prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia è stato condannato a dicembre a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minorenni. Si trova attualmente in prigione a Melbourne, in isolamento.

SI COMINCIA MERCOLEDÌ

Mercoledì e giovedì tre giudici dovranno innanzitutto decidere se accettare o meno il ricorso in appello di Pell. Se, come si crede, la decisione sarà positiva, il processo comincerà nel giro di due giorni. Gli avvocati della difesa hanno chiesto che la sentenza di primo grado venga ribaltata su tre basi. Non hanno chiesto che la pena carceraria venga ridotta e hanno confermato che, se sarà ancora riconosciuto colpevole, non cercheranno di ottenere sconti.

I TRE ARGOMENTI DELLA DIFESA

Come spiega il Guardian, i legali di P...

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Il cardinal Pell verso l’appello. Le «stranezze» del processo non sono finite

Fra tre settimane inizierà il processo di appello per il cardinale George Pell, già arcivescovo di Sydney e prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia (ovvero ex “numero tre del Vaticano”, come lo chiamavano i giornali), condannato clamorosamente nel dicembre scorso a sei anni e mezzo di carcere per abusi sessuali su minori e attualmente in prigione a Melbourne.

A ricordare l’imminenza dell’evento è George Weigel in un articolo apparso nel sito della rivista americana First Things. Weigel è Distinguishe...

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L’Europa che vogliamo. Appello ai candidati in 10 punti

In vista delle elezioni europee il Centro studi Livatino ha aderito, dopo aver partecipato alla sua redazione, all’appello che segue.

Vieni in Europa e aiutaci;annunciaci la verità su Dio e sull’uomo! (Giovanni Paolo II, Spira, 4 maggio 1987)

Amici candidati,

vogliamo ritrovare la speranza dell’ideale che fece nascere l’Europa! Coscienti che il “cambiamento d’epoca”, che ci investe (Papa Francesco, 10 novembre 2015), rende difficile persino accorgersi di quel miracolo europeo che da decenni permette uno spazio di libertà e di pace come mai si era visto nella storia dell’uomo, in cui crescita e benessere sono state esperienze reali. Infatti, non pochi sono disorientati e si domandan...

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Abusi. Anche la procura di Lione ricorre in appello contro la condanna di Barbarin

Philippe Barbarin ha incontrato stamattina papa Francesco in Vaticano per consegnargli la lettera di dimissioni da arcivescovo di Lione. Come sottolineato dal suo portavoce, monsignor Emmanuel Gobilliard, il cardinale aveva preso questa decisione prima della condanna in primo grado a sei mesi di carcere, con la condizionale, per non aver denunciato abusi sessuali. Questi sono stati commessi da padre Bernard Preynat nella diocesi di Lione 20 anni prima della nomina di Barbarin ad arcivescovo.

Secondo Barbarin, che si è sempre dichiarato innocente, «le vittime hanno sofferto troppo, la diocesi ha sofferto troppo, forse è tempo che ci sia un cambiamento». Il Papa aveva già respinto una precedente richiesta di dimissioni nel 2016. Ora dovrà decidere se accettare, rifiutare o sospendere momentaneamente il cardinale dalle sue funzioni in diocesi in attesa del processo di appello.

PERCHÉ BARBARIN ERA STATO SCAGIONATO

Gli avvocati di Barbarin sono già ricorsi in appello contro la sentenza del 7 marzo. Il processo è molto controverso e l’arcivescovo era già stato scagionato n...

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«George Pell ha buone possibilità di essere prosciolto in appello»

Il cardinale George Pell «ha buone possibilità di essere prosciolto in appello», secondo quanto dichiarato al Guardian Australia da esperti di diritto australiani. L’ex Tesoriere del Vaticano di 77 anni sta aspettando in carcere di conoscere l’entità della condanna (arriverà il 13 marzo) per abusi sessuali, che una giuria gli ha inflitto in primo grado l’11 dicembre 2018. Ma il processo, come già spiegato da tempi.it, è pieno di falle e la difesa del cardinale è convinta che il verdetto sarà ribaltato.

UNA SENTENZA IRRAGIONEVOLE

L’avvocato di Pell, Robert Richter, ha già annunciato che il ricorso in appello si baserà su tre elementi: irragionevolezza della sentenza, la mancata possibilità di mostrare alla giuria un video durante l’arringa conclusiva della difesa e la c...

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Papa Francesco: appello ai politici per l’importanza della difesa della vita

In vista della Giornata per la vita che si celebra domani in Italia, Papa Francesco ha incontrato il Direttivo del Movimento per la vita italiano. Nel discorso ha sottolineato che l’intera esistenza va difesa, a partire da coloro che stanno per nascere, al di là di qualsiasi fede o credo si appartenga. Articolo di Adriana Masotti, tratto da Vatican News.

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‘Aiutatemi a salvare Sebastiano!’, il disperato appello del papà di un 15enne malato di tumore

‘Aiutatemi a salvare Sebastiano!’, il disperato appello del papà di un 15enne malato di tumore

«Aiutiamo Sebastiano». È l’appello diretto e pieno d’amore che papà Giovanni Quattrocchi rivolge al mondo del web. Dallo scorso autunno, il figlio 15enne sta combattendo contro un tumore al cervello. Un forma rara e aggressiva. Per questo motivo Sebastiano ha bisogno di sottoporsi a un intervento molto costoso, per il quale il papà-coraggio ha lanciato una raccolta fondi...

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Neonata abbandonata in un parco di Londra al gelo. L’appello: «Aiutateci a trovare la madre»

Neonata abbandonata in un parco di Londra al gelo. L’appello: «Aiutateci a trovare la madre»

Una neonata è stata abbandonata al freddo e al gelo in un parco. A fare la scioccante scoperta sono stati alcuni passanti che hanno notato il fagotto a East Ham, Newham, a Londra, nella tarda serata di giovedì scorso. La piccola è stata subito portata in ospedale, dove si trova tutt’ora, accudita dalle infermiere e i medici del reparto.

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