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La copertina di Sette su Benedetto XVI

Il giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco assieme al vignettista Massimo Giannelli hanno incontrato papa Benedetto XVI «nel punto più protetto dei Giardini Vaticani» come dice l’articolo di copertina del settimanale Sette. Molte foto, ma poche battute virgolettate del papa emerito. «L’Italia è sempre stato un bellissimo paese ma un po’ caotico. Però alla fine riesce sempre a ritrovare la sua strada», dice a un certo punto. L’Italia è tanto «amata per andarci in vacanza, un po’ meno per la politica», la seconda frase virgolettata. Poi, nient’altro se non una lunga riflessione di Franco su Ratzinger, i suoi rapporti con Francesco, la sua funzione di argine alle spinte antibergogliane all’interno della Chiesa (che appare il vero messaggio dell’articolo).

L’unità della Chiesa

Capire dunque cosa sia frutto delle opinioni del giornalista e cosa sia stato ricavato dai dialoghi avuti col papa tedesco è difficile. Grande enfasi è data ad una frase pronunciata da Benedetto XVI a chi gli manifesta delle paure: «L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifug...

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Chiesa e pedofilia: gli appunti di Benedetto XVI una lettura imprescindibile

È quasi inutile sottolineare che la riflessione di Benedetto XVI sulla pedofilia nella Chiesa e sulla crisi della fede a essa legata è la lettura imprescindibile di oggi – e dei giorni a venire, perché quegli «appunti» sono da leggere, rileggere, studiare, meditare.

Il testo integrale in italiano è stato pubblicato in esclusiva nel sito del Corriere della Sera, e sarà proposto in tedesco dal mensile Klersublatt. Il Papa emerito spiega di avere steso queste note in vista della riunione dei presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo che si è tenuta in Vaticano dal 21 al 24 febbraio scorsi, con a tema proprio l’emergenza pedofilia.

La riflessione di Benedetto XVI va assolutamente trattenuta nella sua interezza – su questo ci permettiamo di insistere – anche per superare le riduzioni che prevedibilmente ne verranno presto fatte, ad uso e c...

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Benedetto XVI e la forza virile di una rinuncia

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI annunciò in latino la sua volontà di lasciare il ministero petrino alla fine di quello stesso mese (come fece, infatti, il 28 febbraio). L’annuncio fu dato lo stesso giorno della canonizzazione dei martiri di Otranto, e non fu un caso. Sei anni dopo quel gesto, è ancora necessario fare uno sforzo per comprenderne la portata e le ragioni, oltre a quelle da lui stesso fornite.

In particolare, meritano di essere riletti passaggi di alcune interviste che Tempi realizzò dopo l’annuncio del Pontefice. La prima, quella al filosofo francese Fabrice Hadjadj (

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