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Abusi. Il cardinale Pell condannato a sei anni di carcere in diretta tv

Il cardinale George Pell è stato condannato oggi in Australia a sei anni di carcere per abusi sessuali su due ragazzini di 13 anni. La sentenza emessa dal giudice Peter Kidd è stata trasmessa in diretta televisiva nazionale. Il magistrato ha sottolineato di «essere cosciente che a causa di questo verdetto c’è la possibilità che lei non viva abbastanza per essere rilasciato dalla prigione». L’avvocato dell’ex tesoriere vaticano ha già annunciato che ricorrerà in appello: la richiesta sarà esaminata a partire dal 5 giugno.

«SENTENZA ABBASTANZA LEGGERA»

Per ciascuno dei cinque capi di accusa per i quali era imputato, il cardinale Pell rischiava fino a dieci anni di carcere. Di conseguenza l’avvocato Lisa Flynn, che lavora per il padre di una delle due vittime, morta di overdose nel 2014, ha parlato

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Premiato il cardinale Zen per «la difesa della libertà e la lotta al comunismo»

Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun riceve la “medaglia per la libertà Truman-Reagan”

Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong, ha ricevuto lunedì negli Stati Uniti la “medaglia per la libertà Truman-Reagan”. Il premio viene assegnato ogni anno dalla Fondazione memoriale per le vittime del comunismo a individui o istituzioni che si distinguono per l’impegno in difesa della libertà e della democrazia, in opposizione al comunismo e altre forme di tirannia. Prima di lui l’hanno vinto san Giovanni Paolo II, il vescovo rumeno Laszlo Tokes, il sacerdote vietnamita Nguyen Van Ly e l’attivista cinese Chen Guangcheng.

FUGA DAL «PARADISO COMUNISTA»

Accettando il premio, il cardinale Zen, già soprannom...

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Pedofilia. Le voci sulla condanna del cardinale Pell in un clima da «caccia alle streghe»

Secondo indiscrezioni avvalorate da più organi di stampa (vedi Vatican Insider, per fare un esempio italiano), martedì 11 dicembre il cardinale australiano George Pell sarebbe stato condannato a Melbourne per abusi sessuali su minori compiuti negli anni Novanta, quando era arcivescovo della città. La notizia, in caso di conferma, ma forse anche in caso di mancata conferma, avrebbe un peso molto rilevante, poiché Pell è il “ministro dell’Economia” del Vaticano (prefetto della segreteria per l’Economia della Santa Sede), scelto da papa Francesco per prendere in mano uno dei dossier più importanti del suo pontificato, la gestione delle “sacre finanze” appunto, e si trova in Australia da oltre un anno, con permesso speciale accordato da Bergoglio in persona, proprio per liberarsi davanti alla giustizia di accuse così infamanti.

Per di più, il porporato australiano ha fatto parte fino a ieri del circolo più stretto di collabo...

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