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Cina. Le inaccettabili pressioni del regime ai vescovi cattolici

Quello che sta succedendo nella diocesi di Mindong è paradossale e mette chiaramente in luce che qualcosa nell’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano non sta funzionando.

Le gerarchie nella diocesi sono cambiate a dicembre quando su richiesta della delegazione vaticana a Pechino, guidata da monsignor Claudio Maria Celli, il vescovo legittimo Guo Xijin ha accettato di essere retrocesso ad ausiliario per lasciare il posto a monsignor Zhan Silu. Il vicepresidente nazionale dell’Associazione patriottica (definita «inconciliabile con la dottrina cattolica» dalla Santa Sede) è uno dei sette vescovi scomunicati che sono stati perdonati da papa Francesco.

«IL GOVERNO MI RITIENE ILLEGITTIMO»

Pochi giorni fa AsiaNews

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Ai tanti cattolici don Abbondio farei rileggere la risposta del cardinale Federigo

Caro direttore, nella precedente lettera, riferendomi alla situazione di molti cattolici, ti avevo scritto che essi mi sembravano tanti don Abbondio, di manzoniana memoria. L’espressione è piaciuta a tanti lettori di Tempi.

Qualcuno, invece, mi ha scritto sulla mia pagina Facebook, mostrando qualche perplessità. Chiarito che non intendevo offendere nessuno, ma, semmai, fare una constatazione, ho deciso di rileggere i capitoli 25 e 26 dei Promessi sposi, che riportano il fantastico dialogo tra il grande cardinale Federigo ed il povero parroco.

Di solito, di quel dialogo si riporta solo quanto detto da don Abbondio (forse per scagionarlo, visto che in ognuno di noi c’è un po’ di don Abbondio) al cardinale: «Il coraggio, uno non se lo può dare». Chi cita questa frase, cerca di chiudere con essa il problema. E, forse, così sperava il debole prete.

A questo punto, mi è venuta la curiosità di andare avanti con la lettura ed h...

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Cattolici ed evangelici: salvare i migranti in mare e ampliare i corridoi umanitari

Appello comune nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, firmato da Cei, Federazione Chiese evangeliche, Valdesi e Sant’Egidio. “Sull’immigrazione si deve cambiare linguaggio, salvare chi è in pericolo e aprire nuove vie di ingresso regolare”. Il pastore Negro (Fcei):Bruxelles crei un corridoio umanitario europeo

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