Chiesa

È morto Jean Vanier. «Essere cristiani significa essere eccessivi e un po’ pazzi»

Jean Vanier poteva diventare un alto ufficiale della Marina canadese. Oppure un brillante docente di Filosofia all’università di Toronto. Invece ha deciso di dedicare la sua vita ai malati mentali, fondando nel 1964 L’arca a Trosly, in Francia, una comunità di accoglienza per persone con disabilità. Vanier è morto stanotte a 90 anni, lasciando 154 comunità dell’Arca nate in 38 paesi dei cinque continenti e un’organizzazione, Fede e luce, che riunisce ogni mese decine di migliaia di persone con handicap, le loro famiglie e i loro amici in 83 paesi in tutto il mondo.

«ESSERE ECCESSIVI E UN PO’ PAZZI»

Vanier non era appena un “buon samaritano” dei nostri tempi, un uomo interessato a «fare piccole belle cose per i più piccoli»: voleva «seguire Gesù» ed essere «eccessivo», a costo di sembrare «un po’ pazzo». A molti deve in effetti essere sembrata una pazzia abbandonare una sicura carriera da ufficiale per studiare filosofia e poi una prestigiosa carriera da accademico per trasferirsi in Francia alla ricerca di «qualcos’altro».

Cosa? Non lo sapeva ancor...

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[VIDEO] Chiesa: “L’impero USA sta finendo”

Redatto da Oltre la Linea.

“L’impero USA sta finendo”. Questa la sintesi della chiacchierata con Giulietto Chiesa, intervistato da Arnaldo Vitangeli de “La Finanza sul Web” per Oltre la Linea a margine del Circolo del 2 aprile. Tanti i temi affrontati dal giornalista, non solo la russofobia argomento della serata, ma i nemici che gli USA si apprestano ad affrontare …

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[VIDEO] Immigrati devastano chiesa a Cesena

Redatto da Oltre la Linea.

Ha dell’incredibile quanto successo a Cesena nella giornata di ieri, dove, due immigrati rumeni hanno pensato bene di seminare distruzione all’interno della chiesa dell’Istituto dei Lugaresi di Cesena. I due, visibilmente ubriachi, sono stati arrestati dalle forze dell’ordine.

 

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Che cosa si è salvato dall’incendio di Notre-Dame

L’incendio della cattedrale di Notre-Dame di Parigi è stato finalmente domato. Intorno alle 5 di questa mattina la notizia è stata confermata dalle autorità. Dal tardo pomeriggio di ieri, martedì 15 aprile, le fiamme divampate – così pare – dalle impalcature allestite per lavori di restauro hanno fatto in tempo a divorare quasi tutto il tetto e la celebre guglia, che è crollata.

Tuttavia i 400 vigili del fuoco che sono rimasti all’opera tutta la notte per spegnere il rogo (e stanno ancora lavorando per raffreddare l’edificio) sono riusciti a salvare le due torri della facciata, una delle quali è stata aggredita più volte dal fuoco nelle scorse ore, e la gran parte della struttura portante. Tra i pompieri si registra un ferito grave.

«UNA FORMIDABILE CATENA UMANA»

Naturalmente permangono ancora importanti dubbi sulla stabilità della struttura, che dovrebbero avere risposte dai sopralluoghi degli esper...

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Perché abbiamo bisogno della cattedrale di Notre-Dame di Parigi

Ripubblichiamo il passo del Portico dei misteri della seconda virtù in cui Charles Péguy parla della cattedrale Notre-Dame di Parigi, sconvolta ieri sera da un violento incendio.

Ma viene un giorno, viene un’ora.Viene un momento in cui san Marcello e santa Germana.E san Germano stesso e la nostra grande amica quella grande santa Genoveffa.E quel grande san Pietro stesso non basta più.

E in cui bisogna fare risolutamente ciò che bisogna fare.Allora bisogna prendere il coraggio a due mani.E rivolgersi direttamente a colei che è al di sopra di tutto.Essere arditi. Una volta. Rivolgersi arditamente a colei che è infinitamente bella.Perché è anche infinitamente buona.

A colei che intercede.La sola che possa parlare con l’autorità di una madre.

Rivolgersi arditamente a colei che è infinitamente pura.Perché è anche infinitamente dolce.

A colei che è infinitamente nobile.Perché è anche infinitamente cortese.Infinitamente accogliente.Accogliente come il prete che sulla soglia della chiesa va incontro alneonato fin sulla soglia.Il giorno del suo battesimo.Per int...

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Chiesa e pedofilia: gli appunti di Benedetto XVI una lettura imprescindibile

È quasi inutile sottolineare che la riflessione di Benedetto XVI sulla pedofilia nella Chiesa e sulla crisi della fede a essa legata è la lettura imprescindibile di oggi – e dei giorni a venire, perché quegli «appunti» sono da leggere, rileggere, studiare, meditare.

Il testo integrale in italiano è stato pubblicato in esclusiva nel sito del Corriere della Sera, e sarà proposto in tedesco dal mensile Klersublatt. Il Papa emerito spiega di avere steso queste note in vista della riunione dei presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo che si è tenuta in Vaticano dal 21 al 24 febbraio scorsi, con a tema proprio l’emergenza pedofilia.

La riflessione di Benedetto XVI va assolutamente trattenuta nella sua interezza – su questo ci permettiamo di insistere – anche per superare le riduzioni che prevedibilmente ne verranno presto fatte, ad uso e c...

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Io, ateo, ho incontrato l’uomo più felice del mondo. Un monaco del Monte Athos

Padre Ioanikios è un monaco ortodosso del monastero di Simonopetra, uno dei 20 che si ergono sul Monte Athos in Grecia. Ed è anche «l’uomo più felice» che Simon Critchley abbia mai conosciuto, quello che gli ha fatto scoprire che il cristianesimo è «un’esperienza vivente» e che la Grazia è qualche cosa di reale.

L’incontro tra i due è uno di quelli che non ti aspetti. Critchley è un docente di filosofia ateo, inviato dal New York Times ad Atene per realizzare una serie di articoli sulla capitale greca. Ottenendo un permesso speciale concesso a pochi, ha passato tre giorni nel monastero di Simonopetra per toccare con mano l’epicentro della spiritualità ortodossa, «la cosa più vicina a un’esperienza religiosa che abbia mai avuto nella mia vita».

DA MANHATTAN AL MONASTERO

Padre Ioanikios invece è diventato un monaco nel 1987. Greco, ma anche cittadino americano, aveva studiato Ingegneria meccanica alla New York University negli anni Settanta...

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Il caso del cardinale Pell e il doppio attacco alla Chiesa cattolica

Articolo tratto dal numero di Tempi di marzo 2019.

Il cardinale George Pell, 77 anni, l’uomo più in vista della Chiesa australiana, prefetto (in congedo) della Segreteria vaticana per l’economia, è stato riconosciuto colpevole di abuso sessuale su due tredicenni. La violenza si sarebbe verificata a metà degli anni Novanta a Melbourne, al tempo in cui Pell era arcivescovo, e, in particolare, uno dei due ragazzi ha dichiarato che il porporato l’avrebbe costretto a un rapporto orale in sacrestia dopo la funzione, quando sorprese i due giovani a bere il vino destinato alla Messa. Il giudizio è stato emesso all’unanimità da una seconda giuria, convocata dopo che la prima non era riuscita a stabilire un verdetto (che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato favorevole al cardinale). Pell si è sempre proclamato e continua a proclamarsi innocente.

Sul nostro sito abbiamo più volte...

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Pell è ancora in isolamento e non può recitare né la Messa né il breviario

Il cardinale George Pell si trova ancora in una cella di isolamento in una prigione dello Stato di Victoria, in Australia. L’ex tesoriere vaticano è stato condannato a sei anni di detenzione per abusi sessuali su due ragazzini in un processo pieno di falle e definito da molti come una «caccia alle streghe». Il cardinale ha fatto ricorso e la richiesta di appello dovrebbe essere esaminata a partire da giugno.

NON PUÒ NEANCHE LEGGERE IL BREVIARIO

John Macauley, che è stato ministrante del cardinale, ha descritto le condizioni in carcere di Pell durante un’intervista all’emittente americana Ewtn. Al conduttore della trasmissione “The World Over”, Raymond Arroyo, ha spiegato che l’ex arc...

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Si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione di padre Jacques Hamel

Il 9 marzo si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione di padre Jacques Hamel. Il sacerdote di 85 anni è stato barbaramente ucciso il 26 luglio 2016 mentre stava celebrando Messa nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, da due estremisti islamici, che l’hanno sgozzato sull’altare. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun.

PAPA: «PADRE HAMEL È UN MARTIRE»

Papa Francesco aveva concesso la dispensa per aprire, pochi mesi dopo la sua morte, il processo di beatificazione. «Padre Hamel è un martire e i martiri sono beati. Dobbiamo pregarlo perché ci aiuti dal Cielo», aveva detto durante l’omelia della Messa celebrata in suffragio a Casa santa Marta. «Nella croce di Gesù Crist...

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