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M5S, coraggio: fa’ la mossa del cavallo

Redatto da Oltre la Linea.

Il Movimento 5 Stelle è nella posizione migliore e non lo sa. O almeno non dà segni di saperlo. Del resto, la sua storia lo insegna: la vertiginosa crescita del passato, da proiezione anarcoide del blog di un comico a prima forza parlamentare italiana, è avvenuta non solo per merito, ma soprattutto nonostante i demeriti, o per meglio dire i limiti, del suo personale politico raccolto senza filtri dagli arrabbiati di ogni provenienza. La beata incoscienza è un po’ un marchio di fabbrica. Un vizio genetico che gli è costato il crollo di consensi nel breve volgere di un anno, quando alla prova del governo hanno dimostrato, buone intenzioni a parte, tutta la loro inadeguatezza nel saper giocare al gioco spietato della politica.

Tuttavia, la mossa di Matteo Salvini di

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Addio Vincent, scusa per il coraggio che non abbiamo avuto

Redatto da Oltre la Linea.

Alla fine lo hanno ucciso. Come il piccolo Alfie prima di lui, anche per Vincent non c’è stata speranza.
In un mondo in cui ci si straccia le vesti per proteggere la vita a parole, senza dimostrarlo con i fatti che non siano mera pubblicità, si è consumato un omicidio silenzioso autorizzato dallo Stato francese. Liberté, Égalité, Fraternité: sconfessate una dopo l’altra con il beneplacito dei suoi cittadini.

La libertà che consisteva nel poter fare ciò che non nuoce ai diritti altrui. In questo caso, semplicemente viver...

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Il periodo dei torbidi in Russia: guerre, tradimenti e coraggio

Redatto da Oltre la Linea.

Raramente nella storia europea si è assistito ad un’epoca così densa di avvenimenti e di stravolgimenti come quella che, in soli quindici anni, costituisce l’interregno tra la morte di Fëdor I Rjurik (figlio di Ivan il Terribile) e Mihajl III Romanov.

Un quindicennio di guerre, rivoluzioni, congiure e messianismi spesso grotteschi, che in Russia viene da sempre definito il periodo dei torbidi, e che nei secoli è stata interpretato dagli storici in maniera contrastante. Ma l’aspetto senza dubbio più peculiare, in ...

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Filippine. «Le vittime hanno avuto il coraggio di morire per la fede cristiana»

Almeno 20 persone sono morte e più di 100 sono rimaste ferite nell’attentato terroristico alla cattedrale Nostra Signora del Monte Carmelo nella città di Jolo, provincia di Sulu, nelle Filippine. L’attacco, avvenuto domenica, è stato rivendicato dallo Stato islamico. Due kamikaze si sono fatti esplodere all’interno della chiesa e vicino all’entrata.

La Conferenza episcopale locale ha condannato l’attacco, mentre padre Romeo Saniel, amministratore apostolico di Jolo, ha dichiarato che «le vittime sono morte per la loro fede cristiana. Sono rimasti coraggiosamente a Jolo nonostante le minacce e la situazione di insicurezza. Non ci sono parole per esprimere la sofferenza e il dolore che proviamo in questi giorni». In un comunicato, il cardinale Orlando Quevedo e l’arcivescovo Angelito Lampon di Cotabato hanno definito l’attentato «la più odiosa dissacrazione possibile di un tempio. In qualità di ex leader religiosi di Jolo, condanniamo l’azione di queste persone malvagie che disprezzano la vita umana».

IL REFERENDUM

La provincia di Sulu è a maggioranza musulmana ed è da tempo una roccaforte dei movimenti terroristici islam...

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