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Filippine. «Le vittime hanno avuto il coraggio di morire per la fede cristiana»

Almeno 20 persone sono morte e più di 100 sono rimaste ferite nell’attentato terroristico alla cattedrale Nostra Signora del Monte Carmelo nella città di Jolo, provincia di Sulu, nelle Filippine. L’attacco, avvenuto domenica, è stato rivendicato dallo Stato islamico. Due kamikaze si sono fatti esplodere all’interno della chiesa e vicino all’entrata.

La Conferenza episcopale locale ha condannato l’attacco, mentre padre Romeo Saniel, amministratore apostolico di Jolo, ha dichiarato che «le vittime sono morte per la loro fede cristiana. Sono rimasti coraggiosamente a Jolo nonostante le minacce e la situazione di insicurezza. Non ci sono parole per esprimere la sofferenza e il dolore che proviamo in questi giorni». In un comunicato, il cardinale Orlando Quevedo e l’arcivescovo Angelito Lampon di Cotabato hanno definito l’attentato «la più odiosa dissacrazione possibile di un tempio. In qualità di ex leader religiosi di Jolo, condanniamo l’azione di queste persone malvagie che disprezzano la vita umana».

IL REFERENDUM

La provincia di Sulu è a maggioranza musulmana ed è da tempo una roccaforte dei movimenti terroristici islam...

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