europeismo

L’europeismo distruttore: da Carlo Cottarelli a Saraceni

Redatto da Oltre la Linea.

Non riconoscere che il termine “Italia” ha definito l’appartenenza a un territorio e alla sua storia ben prima del 1861 è una bestialità storica. Un revisionismo criminoso interno a quell’operazione di svuotamento delle identità nazionali a cui assistiamo ininterrottamente dal 09/11/1989.

Agli eurofanatici è sufficiente ricordare la cartografia antica di epoca romana, oppure la celeberrima dicitura “Ytalia” nella Basilica di S. Francesco ad Assisi, costruita nel 1228 (600 anni prima). Senza contare Dante Alighieri, che al nostro Paese dedica una terzina del canto VI del Purgatorio e una prestigiosa menzione nel primo canto dell’Inferno: “…di quell’umile Italia fia salute/per cu...

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Mentre gli stipendi affondano, Banca d’Italia rispolvera l’europeismo

Redatto da Oltre la Linea.

«Il genio dei nazionalismi esasperati, dei pregiudizi etnici, è di nuovo uscito dalla lampada e imperversa in Europa» e per «rendere attraente sentirsi europei» si deve partire «da piccole cose, ad esempio invogliare i giovani a esser parte di un progetto sovranazionale concreto, come quella radio europea che Antonio Megalizzi, il giovane italiano ucciso tre mesi fa nell’attentato di Strasburgo, voleva far crescere».

E’ quanto affermato, secondo AdnKronos, il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, nel corso del suo intervento sull’Unione economica e mon...

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