genocidio

Genocidio armeno: finalmente il riconoscimento italiano

Redatto da Oltre la Linea.

10 aprile: la Camera ha approvato la mozione che impegna il governo a “riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale”. A votare a favore sono stati 382 deputati, nessun ha espresso voto contrario mentre i 43 di Forza Italia si sono astenuti.

Fra il 1915 ed il 1916 vennero brutalmente massacrati circa 1,5 milioni di Armeni. La mattanza avvenne ad opera delle autorità dell’allora Impero Ottomano. Tale carneficina non è, ad oggi, riconosciuta ufficialmente in tutto il mo...

Categoria: 

Mozione per riconoscere il genocidio armeno. Proteste turche

Un gruppo di deputati presenta alla Camera una mozione per il riconoscimento ufficiale del genocidio armeno e la Turchia non la prende bene. È infatti in discussione a Monte Citorio una mozione che impegna il nostro governo «a riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale» che ha provocato le ira di Ankara, tanto che, ieri, il ministero degli Esteri turco ha convocato il nostro ambasciatore per chiedere delucidazioni.

A più di cento anni di distanza, la Turchia non ne vuole prop...

Categoria: 
Fonte: 

Il genocidio dimenticato: gli Armeni

Redatto da Oltre la Linea.

Fra il 1915 ed il 1916 vennero brutalmente massacrati circa 1,5 milioni di Armeni. Il genocidio, perché di genocidio si parla, avvenne ad opera delle autorità dell’allora Impero Ottomano. Fu un massacro terribile, raggiunto attraverso la deportazione forzata, stupri e violenze, esecuzioni sommarie, impiccagioni e altre terribili forme di tortura.

L’origine di questo gesto è da ricercarsi in due diversi motivi: il primo era l’ideologia aggressiva dei giovani turchi, che volevano raggiungere l’omogeneità etnica e na...

Categoria: 

«Cent’anni dopo il genocidio armeno, noi cristiani d’Oriente ne subiamo un altro»

«Noi non abbiamo bisogno di parole vane. Noi rischiamo di vedere sparire la nostra civiltà». È l’appello lanciato a Parigi da monsignor Nicodemus Daoud Sharaf, arcivescovo siriaco ortodosso di Mosul. Insieme a una trentina di responsabili religiosi e politici provenienti da Siria, Libano, Iraq, Egitto e Giordania, ha partecipato l’11 dicembre nella capitale francese a un convegno per dire “Basta alle discriminazioni verso i cristiani e le minoranze in Oriente, Yazidi compresi”.

Tra gli interventi più drammatici, come riportato da Aed, c’è quello di monsignor Sharaf:

«È difficile riassumere quello che il nostro popolo subisce da oltre 15 anni. I cristiani d’Oriente sono marginalizzati. Le persecuzioni contro i cristiani esistono. L’Oriente si dissolverà se i cristiani spariranno da questa terra. Subiamo sofferenze senza nome: siamo vittime di un genocidio. Di un nuovo genocidio, cento anni dopo quello degli armeni. Noi subiamo un genocidio e il mondo resta a guardare. Questa...

Categoria: 
Fonte: