giustizia

La nostra apocalisse si chiama giustizia

Una versione di questo articolo è pubblicata nel numero di Tempi di maggio 2019 (attenzione, di norma l’accesso agli articoli del mensile è riservato agli abbonati: abbonati subito!). Si tratta di un commento scritto da Luigi Amicone alcuni giorni fa, quando ancora il diluvio di indagini giudiziarie sul conto di diversi esponenti politici era appena all’inizio. Ci pare tuttavia che il giudizio sia perfettamente centrato, a maggior ragione dopo che il vicepremier e leader del M5S Luigi Di Maio non ha esitato a sfruttare la situazione in chiave elettorale («il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli», ha detto)...

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Per una giustizia italiana meno “liberale”

Redatto da Oltre la Linea.

Lo stato della giustizia italiana riflette perfettamente alcune dinamiche che investono la società e più specificamente il tipo umano dominante del mondo contemporaneo. L’assenza di carattere, capacità di decidere, freddezza, lungimiranza, elementi tipici della mascolinità, oramai si riflettono anche nelle scelte decisionali istituzionali e dell’apparato giudiziario.

Così come nelle famiglie il padre è assente, nelle relazioni il maschio è remissivo e indolente, nei gruppi non vi è volontà di giungere a una scelta, allo stesso modo nelle istituzioni si riscontra questo problema. Nelle famiglie, oramai, non si prende più in considerazione la possibilità di esercitare un minimo potere coercitivo verso i propri figli e persino semplice...

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