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Google toglie Android a Huawei (a vantaggio di Pechino)

Redatto da Oltre la Linea.

Google, con una mossa d’azzardo, toglie Android a Huawei e dichiara guerra a Pechino. Quando gli USA, attraverso lntel, bloccarono la vendita di CPU in Cina nel 2005, quest’ultima rispose immettendo sul mercato processori engineering sample rimarchiati come Pentium M. Il risultato sorprendente fu che superarono, in termini di qualità, i rivali finendo per dominarne letteralmente la concorrenza.

Il merito principale fu degli investimenti che ciclicamente il Partito Comunista fa per formare classi ...

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Cosa succede dopo la rottura tra Google e Huawei? Inizia la guerra delle piattaforme

L’impianto Huawei di Dongguan, vicino a Shenzhen, in Cina. (Kevin Frayer/Getty Images)

Dopo essere rimasta per mesi confinata negli editoriali di giornale e sui libri degli esperti di geopolitica, la guerra fredda commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbe, per la prima volta, avere un impatto concreto sulle nostre vite. Un effetto non certo drammatico, e limitato per ora alle attitudini di  consumo. Ma le minacce di Trump di mettere Huawei in una blacklist si sono trasformate in un vero terremoto, lungo la faglia delle catene del valore globale. Trasformando alcuni dei più grandi produttori di componentis...

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Il lato B2B di Google Cloud

Quartier generale di Alphabet (Google)

Avete mai provato a stare sulla nuvola di Google? Stiamo parlando naturalmente della nuvola del cloud dell’azienda di Mountain View, ossia di quell’insieme di servizi come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione dati che Google Cloud offre on demand in remoto attraverso internet. E sono sempre di più le aziende in tutto il mondo, Italia compresa, che hanno scelto di affidare i dati derivanti dalle loro attività (e la loro gestione) all’azienda che più di tutte ha fatto grande internet proprio attraverso la capacità di gestire i dati.

Fabio Fregi è il country manager di Google Cloud per l’Italia, la divisione che si occupa di portare soluzioni cloud alle aziende e offre servizi in un’ottica completamente business to business, o B2B come si usa dire.

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Google e il CERN hanno creato un’app per godersi la nascita dell’universo

(GettyImages)

Un “posto in prima fila” per assistere alla nascita dell’Universo, stando comodamente seduti a casa (ma anche in ufficio e ovunque vogliamo), grazie alla realtà aumentata: un viaggio interattivo unico a ritroso nel tempo, fino a 13,8 miliardi di anni fa, per riscoprire come si sono formati lo spazio, il tempo e l’universo a noi visibile.

L’applicazione si chiama “Big Bang AR” (dove AR sta per Augmented-Reality) ed è stata sviluppata dai ricercatori del CERN in collaborazione con la Google Arts and Culture, progetto di Google che ingloba su una piattaforma le immagini in alta risoluzione di opere d’arte esposte in vari musei in tutto il mondo, oltre che una visita virtuale delle gallerie in cui esse sono esposte. Presentata lo scorso 6 marzo al Google Arts and Culture event di Washington D.C., l’app è disponibile per...

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Google entra nei videogiochi, ora tocca a Facebook e Snap

Sundar Pichai, CEO di Google, durante la presentazione di Stadia. (Credits Google)

Dai social network al cloud ai videogiochi. La nuova frontiera dello scontro commerciale tra i colossi tecnologici diventano i videogiocatori; tanto quelli che giocano quanto quelli che guardano gli altri giocare. Google ha ufficialmente annunciato Stadia, un servizio che permetterà, già da quest’anno, di giocare ai videogiochi su smartphone, TV e PC; basta una connessione a internet e, proprio come oggi accade con servizi come Netflix o Prime Video, il contenuto verrà trasmesso sul dispositivo. Nessun hardware, soltanto un pad, che include anche un tasto specifico per richiamare l’Assistente Google.

Con l’imminente chiusura di Google+, il social network che voleva sfidare Facebook e Twitter, l’azienda ha dovuto sin da subito dimostrare che Stadia non sa...

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