governo

Cosa insegna la vacanza di governo

Cosa insegna l’apparente vuoto di potere che prepara la difficile scommessa di Matteo Salvini, leader di quel manzoniano volgo disperso che ha risollevato la testa e meriterebbe di avere dal Quirinale l’incarico esplorativo per guidare un nuovo governo o, piuttosto, sfiducia permettendo, il voto in ottobre? Insegna che se non hai in mano il bastone i cani ti mordono.

Non è cambiato nulla dal giorno in cui il maggior azionista del Governo Conte si è convinto (forse con qualche ritardo? Poco male, ora si è convinto) che governare coi “bibitari” è come trasformare in un brutto film la fiaba del pifferaio di Hamelin nella versione originale. Che non prevedeva il lieto fine, giacché, dopo un’epopea da acchiappatopi e spazzacorrotti, il pifferaio magico conduceva i bambini del paese di Ha...

Categoria: 
Fonte: 

Steve Bannon profeta: pochi giorni fa predisse la caduta del governo

Redatto da Oltre la Linea.

Steve Bannon, sovranista, americano, conservatore, filosionista, protestante, “signore oscuro” del sovranismo europeo ed infine anche profeta. Pochi giorni fa, infatti, quando Conte si era appena schierato al fianco di Salvini e i 5stelle avevano ingoiato il boccone amaro del Si alla tav, le parole di Bannon sembravano completamente fuori luogo. Il governo, benché litigarello, era molto lontano dalla crisi di questi giorni. Eppure…

“Non tutti i matrimoni funzionano, ve lo dice uno che si  sposato tre volte. Quello tra Di Maio e Salvini è stato un nobile esperimento. Mi piacerebbe vederlo...

Categoria: 

Governo, Salvini vuole essere il riferimento di Trump

Redatto da Oltre la Linea.

Dietro la crisi di governo aperta da Matteo Salvini e dalla Lega si cela, in realtà, lo scontro geopolitico fra il potere consolidato, gli Stati Uniti, e la potenza in ascesa, la Cina. Gli Usa non si fidano del Movimento Cinque Stelle per via dell’adesione alle “via della seta”, per la riluttanza a riconoscere Guaidò in Venezuela, per i rapporti con l’Iran e vedono in Salvini l’interlocutore privilegiato. Questo il leader della Lega lo sa perfettamente ed su queste basi che si fonda la sua strategia.

Come spiega il prof. Carlo Pelanda, docente di Geopolitica economica all’Università degli Studi Guglielmo Marconi in un’intervista a https://www.startmag.it/mondo/vi-spiego-il-disegno-geopolitico-contro-la......

Categoria: 

Crisi di governo: il punto della situazione

Redatto da Oltre la Linea.

Sembrava un’ennesima battuta d’arresto in un esecutivo che è andato spesso avanti a strappi e ricuciture, ma non una crisi di governo. Invece, nel tardo pomeriggio di ieri si è consumata la rottura definitiva tra Lega e 5 Stelle. Nuove elezioni incombono sul paese Italia.

Ufficialmente la crisi è iniziata con una nota del Ministro Salvini delle ore 20:Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che ...

Categoria: 

Crisi di governo: la corsa a ostacoli italiana in 7 date

Matteo Salvini ospite di Porta a Porta e sullo sfondo Luigi Di Maio (Imagoeconomica). I due leader politici si stanno esprimendo in termini opposti circa la necessità della Tav.

La crisi di governo è aperta e con essa la stagione degli incroci pericolosi. A partire dal pomeriggio di oggi, quando è fissata la revisione del rating sovrano dell’Italia da parte di Fitch. Una decisione che non terrà conto degli avvenimenti di ieri sera. Secondo le attese l’agenzia Usa dovrebbe invariato a BBB il suo giudizio sul debito italiano. A febbraio l’agenzia aveva espresso alcuni dubbi sull’operato del governo e sulle prospettive di crescita del Paese.

La prima data possibile per le prossime elezioni è il 13 ottobre. Nel frattempo o immediatamente dopo saranno da gestire una serie di appuntamenti con i mercati finanziari o di semplice avvicinamento all’approvazione della manovra economica.

Le prossime scadenze istituz...

Categoria: 

Comiche di governo. La dura legge del nulla grillino deve finire

Pubblichiamo di seguito la rubrica “Il santino ambulante” tratta dal numero di luglio 2019 di Tempi. Attenzione: di norma l’accesso agli articoli del mensile è riservato agli abbonati. Clicca qui per abbonarti a Tempi.

Il genio di Matteo Salvini è stato quello di accettare di governare con Luigi Di Maio, il simpatico “bibitaro” (la definizione è del suo paparino Beppe Grillo) con cui il leader della Lega si è bevuto un bel tè nel deserto. Si è così dimostrato l’errore dei ciechi che sin fan duci. Onestà onestà onestà. Da ultimo, prima che prossimamente vengano giù dall’albero di governo come delle pere mature, gli “onestissimi” sono riusciti a fare il tifo per le Olimpiadi alla Svezia e per la spazzatura a Roma. Perché loro sono fatti così: sono contro il consumo di territorio per farci i “giochi”. E sono contro i termovalorizzatori che affamano i topi.

Adesso lo avete toccato con le vostre mani e lo avete visto con i v...

Categoria: 
Fonte: 

Perché la sinistra deve demonizzare i suoi avversari

Antonio Padellaro, fondatore ed ex direttore del Fatto, una vita a sinistra (diresse l’Unità), oggi commentatore per il giornale di Travaglio, ne ha detta una giusta. Ieri ha scritto un editoriale (“La nuova questione morale a perdere degli anti-Papeete“) in cui ha cercato di spiegare ai detrattori di Salvini che continuare ad attaccarlo su questioni marginali, per quanto esecrabili, come gli show in spiaggia, è controproducente.

Primo, perché sono argomenti frusti e di nessuna consistenza politica. L’avversione di chi già di suo detesta Salvini non ha bisogno di ulteriori conferme. E chi lo ama vedrà in ogni polemica contro l’eroico Capitano esclusivamente il malanimo degli avversari. Secondo, perché l’indignazione della sinistra si riproduce per partenogenesi all’interno di uno stesso mondo esclusivo (partiti, gior...

Categoria: 
Fonte: 

Per ora l’unica eutanasia è quella politica praticata dal Governo

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato spontaneo Polis pro persona, di cui fanno parte le associazioni firmatarie

Fanno mancare il fiato le spiegazioni del Presidente della Camera circa la gravissima decisione di non calendarizzare a settembre il doveroso riscontro all’ordinanza della Corte costituzionale n. 207/18. Secondo Fico ciò sarebbe addebitabile al mancato accordo su un testo – si badi bene – “sull’eutanasia”! Ma chi avrebbe deciso che l’unica risposta a questo inedito ordine di un giudice al Parlamento debba essere solo l’eutanasia? I 5 Stelle a guida radicale fingono di non accorgersi che ci sono proposte di legge, come quella n. 1888 di Pagano e altri, che propongono risposte serie alla Corte senza entrare nel merito di scelte eutanasiche. Ed è per timore che questa adeguata e ragionevole “risposta” alla Consulta – già condivisa trasversalmente da moltissimi deputati – diventasse un voto dell’Aula che, con atto molto grave, Fico non ha seguito una consolidata prassi, per cui a fronte di scadenze imminenti un argomento può essere comunque messo in calendario d’Aula con la formula dell’“ove concluso”, con ciò subordinando l’effettivo voto alla conclu...

Categoria: 
Fonte: 

Fine vita. Appello al Parlamento perché non abdichi alla sua funzione

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dall’Associazione Esserci per invitare il Parlamento a calendarizzare la discussione sul fine vita, in vista dell’approssimarsi della scadenza (24 settembre 2019) fissata dalla Corte costituzionale per legiferare sul tema. Esserci fa parte delle associazioni che hanno aderito a Polis Pro Persona per l’organizzazione del seminario “Diritto o condanna a morire per vite inutili?” tenutosi a Roma l’11 luglio scorso.

***

Appreso che le commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera

Categoria: 
Fonte: 

Formigoni. L’unica parola che ci viene in mente è persecuzione

Contro Roberto Formigoni è in atto una persecuzione. Abbiamo cercato di immaginare una parola meno esplicita e più morbida di questa, ma non ce ne è venuta in mente nessuna di più adeguata: persecuzione.

Dopo una sentenza quantomeno opinabile, l’ex governatore lombardo è stato condannato a 5 anni e 10 mesi in base a una legge barbara, la spazzacorrotti, figlia del giustizialismo balordo dei grillini. Ne sono così orgogliosi che quella è l’unica norma che si sentono in grado di rivendicare (anche perché, su tutto il resto, stanno a zero. Uno zero che nessun mandato saprà mai aumentare). Quando, solo qualche mese fa, questi sciagurati si sono accorti di non aver combinato nulla (e gli elettori, infatti, li avevano pun...

Categoria: 
Fonte: 

Pages