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Fca – Renault: il ruolo di Nissan e dell’Italia nella svolta decisa da Elkann

(Joe Raedle/Getty Images)

Da Nissan arriva, dopo una discussione “franca e trasparente” con i vertici di Renault, un’apertura alla collaborazione con il nuovo colosso dell’auto che nascerà dalla fusione tra il gruppo francese e FiatChrysler. E’ presto per cantar vittoria, ma si può parlare comunque di un successo, visto lo stato critico delle relazioni tra i francesi, decisi fino a pochi giorni fa ad imporre la fusione con Nissan, e gli interlocutori nipponici, pronti a rompere gli accordi con un partner più forte sul piano azionario ma assai più debole dal punto di vista industriale. John Elkann, che fin da domenica scorsa ha sottolineato l’importanza della gamba nipponica dell’operazione, necessaria per raggiungere la le...

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Multa UE all’Italia, il tempismo e il doppiopesismo

Redatto da Oltre la Linea.

Sì, l’Italia rischia una multa UE di 3,5 miliardi di euro per debito pubblico eccessivo. Se ne parla da ieri. Origine l’irreprensibile e democraticissima Commissione Europa, che ha ben pensato di inviare questa altrettanto irreprensibile notifica dopo il voto del 26 maggio e per i conti pubblici riguardanti la stagione 2017/2018, ovvero quando c’era in carica un governo diverso ...

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Come Bruxelles si prepara a commissariare l’Italia

Redatto da Oltre la Linea.

1. Le Elezioni Europee in Italia

Anche il 26 maggio 2019 è trascorso: la tornata elettorale per decidere i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo si è appena conclusa con un trionfo netto della Lega, con un tonfo clamoroso (forse non prevedibile, almeno in queste proporzioni) del MoVimento Cinque Stelle e con un recupero percentuale del Partito Democratico, che tuttavia ha perduto,...

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Elezioni, Italia. I sovranisti senza moderati non hanno futuro

Matteo Salvini ha stravinto, Luigi Di Maio ha straperso. Si ribaltano i rapporti di forza all’interno del governo gialloverde e questa, in linea di massima, è una buona notizia per chi, come noi, ritiene nefasti tutti i provvedimenti messi in campo in questi mesi dai cinquestelle (reddito di cittadinanza e spazzacorrotti in primis). Salvini ha già cominciato a premere sull’acceleratore cercando di imporre una nuova agenda, con più “sì” (Tav, autonomia, flat tax) e meno “no”. Si vedrà. Anche perché c’è da mettere in conto la reazione dei pentastellati che sarà, inevitabilmente, dopo una batosta simile, all’insegna della confusione e del risentimento.

Il governo va avanti. Brutta notizia

Cosa deve ancora succedere perché Salvini si convinca a mollare Di Maio? Il risultato del Piemonte (dove Alberto Cirio, candidato del centrodestra unito, ha vinto) è l’ennesima conferma di quanto sopra sostenuto. Per come la vediamo noi, questo governo prima cade, meglio è. L’Italia ha bisogno di un esecutivo di centrodestra perché è l’unico che oggi possa mettere in campo politiche riformiste e liberali. Salvini, al momento, non la pensa co...

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L’Italia dell’economia circolare città per città

(Shutterstock)

Riutilizzo delle risorse e riduzione degli sprechi, nel segno della sostenibilità. Sono le parole chiave alla base della cosiddetta economia circolare, quella nella quale il sistema è in grado di rigenerarsi da solo perché i rifiuti di qualcuno diventano nuove risorse per altri. In un ciclo continuo e virtuoso. Per la prima volta anche in Italia è stata stilata la classifica delle città nelle quali questo meccanismo funziona meglio. Al primo posto c’è Milano, che si conferma Comune green grazie all’offerta e all’utilizzo dei mezzi pubblici, ai servizi di bike e car sharing, all’efficienza della rete idrica e al fatturato da record delle attività di vendita dell’usato. Segue Firenze, che spicca nel panorama nazionale per le politiche di responsabilizzazione del cittadino, il numero di colonnine pro capite di ricarica per le auto elettrich...

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Rischio flop: il Tesoro verso la rinuncia al Btp Italia?

(Shutterstock)

Il Tesoro molto probabilmente non emetterà un nuovo Btp Italia prima dell’estate, riferisce Reuters sulla base di indiscrezioni in arrivo da via XX Settembre. Sarebbe la prima volta dal 2012, da quando cioè, all’apice della crisi del debito, il Mef ha giocato la carta della fiducia che i titoli di Stato riscuotono presso i risparmiatori. Ma a novembre, nel momento più caldo della sfida del nuovo governo alle regole europee, il Tesoro ha rischiato un clamoroso flop: in tre giorni furono raccolti presso il pubblico solo 863 milioni, contro gli oltre 4 miliardi dell’emissione precedente.

Di qui la scelta, per ora non ufficiale, di evitare un possibile, se non probabile fallimento dell’offerta al pubblico nel caso che dalle urne europee emerga un quadro politico in aperto conflitto con Bruxelles, nel caso non riesca lo sfondamento da parte dei sovranisti che non em...

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Perché abolire il reato di abuso d’ufficio non è una «stronzata»

Oggi sul Fatto Marco Travaglio svillaneggia da par suo Matteo Salvini perché il vicepremier ha proposto di abolire l’abuso d’ufficio (poi Salvini ha fatto una mezza marcia indietro). Luigi Di Maio ha detto che tale idea è «una stronzata». Schermaglie da campagna elettorale? Certo. Che però oggi esista qualcosa nella norma che non funziona, lo riconosce anche Travaglio. Di fatto, non esiste politico che duramente la sua carriera non sia accusato di compiere questo reato, dai confini labili e interpretabili. Lo riconosce lo stesso Travaglio che, però, come è nella sua indole, chiede “più manette”.

Un po’ di numeri

Oggi sul Corriere c’è un articolo di Dino Martirano che riporta un po’ di numeri che aiutano a farsi un’idea di cosa accada in Italia. «Abbiamo stimato — dice...

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Strasburgo, “Italia dia alloggio ai Rom”

Redatto da Oltre la Linea.

Anche Strasburgo scende in campo contro Salvini. Il governo italiano “deve assicurare” un’alloggio temporaneo a 10 bambini e ai loro genitori sgomberati recentemente da un campo Rom smantellato in località Ponte Riccio, nel comune di Giuliano (Napoli), senza separarli. E’ la “misura urgente” richiesta dalla Corte europea dei diritti umani in favore di tre cittadini bosniaci di etnia Rom – e dei loro figli – che si sono rivolti alla stessa Corte il 16 maggio scorso. A darne notizia è l’Ansa.

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L’Europa può. L’Europa deve

Egregio direttore, qualche mese fa ho avuto l’onore di essere intervistato dalla sua rivista e desidero ribadire il mio impegno per promuovere in Europa la libertà di istruzione che le scuole paritarie italiane garantiscono al nostro sistema scolastico.

Non è solo una questione di risparmi per lo Stato, ma di principio di sussidiarietà tanto necessario in un tempo di disintermediazione a tutti i livelli.

La famiglia deve avere la possibilità di dare la miglior istruzione ai propri figli senza doversi fare un mutuo per questo.

Famiglia tanto dileggiata quanto sbandierata che ha bisogno di interventi strutturali e duraturi, orientati alla complessità di questa “cellula della società” e che, se sostenuta, garantisce maggior equità, costruisce ponti tra le generazioni, conserva la storia e la tradizione di un popolo, garantisce il futuro dei giovani e si prende cura dei soggetti più deboli e vulnerabili.

Per questo ho sottoscritto i manifesti di FAFCE (FEDER...

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Parolini: «Voglio un’Italia più forte in un’Europa più aperta»

Persona, famiglia, lavoro, impresa. Sono le dimensioni che Mauro Parolini dice di voler portare all’attenzione dell’Europa se il prossimo 26 maggio sarà eletto a Strasburgo. Già assessore prima al Commercio e turismo e poi allo Sviluppo economico in Regione Lombardia, in precedenza titolare dei Lavori pubblici alla Provincia di Brescia, Parolini è il candidato che rappresenta nel collegio Nord-Ovest il gruppo di Noi con l’Italia rientrato in Forza Italia proprio in vista delle elezioni europee. Oltre ai temi di cui sopra, per lui la sfida per il seggio al Parlamento europeo ha anche un contenuto strettamente politico: provare a contrastare l’ascesa dei sovranisti rilanciando l’area dei moderati.

Forza Italia ha scelto come slogan di questa campagna elettorale “Per cambiare l’Europa”. Tutti promettono di cambiare l’Europa. Il punto allora è: cambiarla come? 

Innanzitutto bisogna intendersi sull’idea di Europa. Da un lato sbaglia chi progetta un’Europa in cui i legami siano sempre più deboli in modo che ognuno possa farsi gli affari propri: l’Europa dei sovranismi, chiamiamola c...

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