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Due italiani nella cover story di Forbes Usa: sarà loro la prossima startup miliardaria?

Augusto Marietti (a sinistra) e Marco Palladino, co-fondatori di Kong.

L’edizione internazionale di Forbes ha pubblicato la quinta edizione della Netx Billion-Dollar Startups, una lista di 25 possibili startup che potrebbero diventare unicorni, cioè società non quotate che superano il miliardo di dollari di valutazione. Grazie all’aiuto di TrueBridge Capital Partners, sono state analizzate oltre 150 startup che hanno attività negli Usa per scovare gli “unicorni in erba”. Tra di loro, oltre al servizio di food delivery DoorDash, alla società di real estate Opendoor, al brand di valigie Away e all’azienda di biotech Ginkgo Bioworks, ce n’è anche una, Kong, fondata da due italiani: Augusto Marietti e

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Il Cremlino e le bufale di Buzzfeed: “Mai dato soldi a politici italiani”

Redatto da Oltre la Linea.

Interpellato dall’Agi, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, smonta l’inchiesta del “Russiagate italiano”.«La Russia non ha mai dato soldi ad alcun politico o partito in Italia» afferma Peskov, che conferma l’estraneità di Mosca in merito al caso Savoini e nega di essere a conoscenza dell’identità dei cittadini russi presenti al Metropol di Mosca, lo scorso 18 ottobre. «Non abbiamo nulla a che fare con questa storia e per questo, semplicemente, non possiamo conoscere i dettagli che vi interessano».

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Sea Watch: italiani con Salvini, crolla fiducia Ong

Redatto da Oltre la Linea.

Sul caso Sea Watch e nello scontro fra “Capitani” tra gli italiani vince la linea del governo e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Secondo quanto riportato da Nando Paglioncelli sul Corriere della Sera, gli italiani si confermano nettamente a favore della linea della fermezza che impedisca gli sbarchi sul territorio italiano dei migranti soccorsi in mare da...

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Il paradosso dei Btp: comprati dai grandi investitori, ignorati dagli italiani

(Shutterstock)

L’ora X è rinviata. Causa la nuova riunione del consiglio Ue sulle nomine è slittata la decisione della Commissione europea sulla possibile procedura di infrazione contro l’Italia per debito eccessivo. La notizia suona come un ultimo inatteso avviso ai ritardatari perché sfruttino l’occasione dell’inatteso e sorprendente rally dei titoli del debito italiano spinti all’insù dal calo dei rendimenti a valori che non si vedevano da più di un anno.  Prendiamo il titolo a dieci anni, il più monitorato perché alla base dello spread più seguito, quella tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni. Sette anni fa, giusto in questi giorni, la forbice tra i titoli italiani e quelli tedeschi sfondava il tetto dei 575 punti per un rendimento superiore all’8%, per poi rientrare solo dopo il celebre “whatever it takes” pronunciato da Mario Draghi. Una situazione molto diversa da quella...

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La rivoluzione dei (pochissimi) musei italiani: il videogioco

(Shutterstock)

di Pasquale Sasso

Se, oggi, alcune persone sostengono ancora che i musei rappresentino “luoghi noiosi e polverosi” si sbagliano di grosso. Anche se l’ICOM lo definisce come “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto”, negli ultimi anni l’istituzione museo si sta caratterizzando, all’estero più che in Italia, come un luogo di innovazione e di sperimentazione di nuovi linguaggi. Un esempio di questa forte spinta innovativa che hanno fatto registrare alcuni importanti musei internazionali, è stata l’intuizione di introdurre, all’interno delle loro strategie di audience development e audience engagement, il ricorso a uno strumento considerato fino a questo momento ag...

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Alcuni italiani stanno creando moneta in autonomia. E credono che abbia valore

(GettyImages)

La Banca d’Italia sta ricevendo da parte di alcuni cittadini comunicazioni che attestano l’autonoma creazione di “euro scritturali” e l’utilizzo delle somme così “create” per il presunto pagamento di debiti o per fornire una presunta provvista per successive operazioni di pagamento o per l’emissione di titoli di credito da parte della stessa Banca d’Italia. Può sembrare impossibile, ma al tema lo stesso istituto di Via Nazionale ha dovuto dedicare una nota pubblicata ieri che segue una prima segnalazione di alcuni giorni fa.

L’assunzione di queste iniziative – sottolinea Bankitalia – unita alla presenza sul web di riferimenti alla teoria economica di cui sono applicazione, ha reso necessario la pubblicazione di alcune precisazioni: “La teoria della creazione autonoma di...

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