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Art Bonus: la “chiamata alle Arti” per un nuovo mecenatismo italiano

Gallerie degli Uffizi (shutterstock)

di Pasquale Sasso

Cucinelli e il Teatro Morlacchi di Perugia, Salvatore Ferragamo e la Galleria degli Uffizi, Bulgari e le Terme di Caracalla, Unicredit e l’Arena di Verona, sono questi alcuni nomi dei nuovi mecenati italiani. Infatti, quelli appena citati sono solo alcuni (non ancora abbastanza) dei brand che hanno deciso di sfruttare l’Art Bonus, il credito di imposta introdotto dall’art. 1 del Decreto Legge 83/2014 (Decreto Cultura).

Con questo strumento, il legislatore ha provato a stimolare le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, prevedendo un ampio sgravio fiscale a favore del mecenatismo. In particolare, l’Art Bonus rap...

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Effetti del Russiagate italiano? La Lega sale nei sondaggi

Redatto da Oltre la Linea.

Il Russiagate italiano dev’essere una nuova forma di masochismo, per la sinistra e per gli oppositori di Salvini in generale: con + 0,2% rispetto alle rilevazioni precendenti alla settimana di inizio luglio, la Lega continua a salire nei sondaggi.

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Redatto da Oltre la Linea.

Il Russiagate italiano dev’essere una nuova forma di masochismo, per la sinistra e per gli oppositori di Salvini in generale: con + 0,2% rispetto alle rilevazioni precendenti alla settimana di inizio luglio, la Lega continua a salire nei sondaggi.

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Un italiano ha creato la Borsa internazionale dell’arte, dove le opere diventano azioni

di Giuliana Gagliardi

“Arte per tutti i gusti” ma, soprattutto, “per tutte le tasche”. Slogan più azzeccato per presentare la Borsa dell’Arte, un modo innovativo di avvicinarsi al mercato dell’arte ideato da Niccolò Filippo Veneri Savoia, trentaduenne mantovano, founder e Ceo di Look Lateral, società con sede a Seattle, Stati Uniti.

Grazie a una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain, il mercato dell’arte verrà sottoposto a un vero a proprio make up che renderà accessibile l’acquisto di opere d’arte come fossero azioni quotate in borsa. La piattaforma, chiamata Fimart – Financial Market of Art – è la prima borsa internazionale dell’arte.

“Avrei dovuto fare l’avvocato, come mio padre” dice Veneri Savoia. “Ma ho preferito seguire la strada iniziata da mia madre, Maria Grazia Savoia, giornalista (per molti...

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Lo chic italiano vola a vela

La nave Perini

(articolo apparso sul numero di giugno di Forbes)

di Antonio Vettese

Il cantiere Perini Navi, fondato da Fabio Perini e ora sotto il controllo della famiglia Tabacchi con la presidenza di Lamberto Tacoli, sta vivendo una seconda gioventù. Perini ha un peso nel mondo delle navi a vela per aver innovato il mercato costruendo imbarcazioni ‘facili’ da condurre, che hanno abbinato il grande comfort, e il design degli interni, a innovazioni tecnologiche che hanno reso molto più facile il lavoro degli equipaggi.

Tra gli armatori di Perini Navi si trovano capitani d’industria, capi di governo. Appassionati di grande vela e grande qualità. Anc...

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Sgarbi asfalta Formigli: “Io sono italiano, non europeo”

Redatto da Oltre la Linea.

A L’aria che Tira, il critico d’arte Vittorio Sgarbi asfalta il conduttore liberal Corrado Formigli sul vero volto dell’Unione europea. «Ho sentito delle cose che sono assolutamente contraddittorie. Io sono italiano, non sono affatto europeo. Non capisco come essere europeo Formigli che ha dato un quadro molto preciso di identità europea . Guardiamo allora un tema che ha affrontato: le leggi sulla sicurezza in Germania, in Francia, in Gran Bretagna».

Vittorio Sgarbi evidenzia le ipocrisie di Fo...

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Il manager italiano del Beverly Hills Hotel di Los Angeles

 

A volte i sogni diventano realtà, soprattutto quando si investe molto spirito di sacrificio, dedizione, perseveranza e non ci si arrende mai. E’ successo a Marco Coppola, che nei suoi trent’anni ha realizzato quello che desiderava di più al mondo: lavorare al Beverly Hills Hotel di Los Angeles, da sempre un’icona del lusso, prediletto da celebrity di Hollywood e rock star, del passato e del presente, oltre che da uomini d’affari. E’ considerato uno dei più bei alberghi al mondo, tutto dipinto di rosa, con un palazzo principale e i suoi leggendari bungalow, immersi in un giardino lussureggiante con molte piante di banano che, con le loro larghe foglie verdi, hanno ispirato perfino i famosi murales in tema che si distinguono per svariati corridoi e muri dell’hotel.  Fondato nel 1912 da una ricca vedova, Margaret J. Anderson, e dal figlio Stanley S., l’hotel ora fa parte del gruppo Dorchester Collection. Storico e famoso è pure il ristorante, Polo Lounge, che prese il nome da una squadra di polo che vi veniva a celebrare i successi sportivi (e un’insalata è ancora dedicata a uno di loro, N...

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