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Chi sono i manager della finanza con la migliore reputazione

Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane

L’osservatorio di Reputation Science – che ogni mese analizza l’andamento della Web Reputation dei top manager delle principali aziende italiane – ha elaborato una classifica dei protagonisti della finanza in Italia con la migliore reputazione online.

Al primo posto c’è Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, il numero uno del cluster finance. Secondo l’Osservatorio, a dicembre l’ad di Poste Italiane (con un punteggio di 60,40) sale sul gradino più alto grazie al lancio della campagna “Etichetta la cassetta” e all’annuncio dei nuovi impegni di Poste Italiane per i piccoli Comuni. In seconda posizione troviamo Carlo Messina (59,16), ammi...

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Industria 4.0: quali sono le competenze richieste a manager e professionisti – VIDEO

(Shutterstock)

Il consueto appuntamento con la trasmissione televisiva Forbes Leader, ha ospitato Walter Ruffinoni, ceo di NTT Data Italia, e Marcello Marcellini, partner di Ward Howell. Al centro della discussione uno degli aspetti più importanti del mondo del lavoro di oggi: quali sono le competenze che i manager e i professionisti devono mostrare e sviluppare in un un’era di grande trasformazione tecnologica.

Proprio su questo aspetto si è soffermato Marcello Marcellini: “Il settore della consulenza tecnologica, in cui opera NTT Data It...

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20 idee d’investimento per il 2020 dai migliori asset manager

di Sergei Klebnikov, per Forbes.com

Il mercato azionario ha polverizzato tutti i record nel 2019. I principali indici hanno raggiunto i massimi nella seconda metà dell’anno con l’indice S&P 500 cresciuto di oltre il 29%: il miglior ritorno annuale almeno dal 2013.

Man mano che le azioni continuavano a salire, Wall Street ha messo in archivio i timori di una recessione: il mercato è stato spinto dal fatto che le moderate attese di espansione dell’economia americana sono salite. La solida spesa dei consumatori, un robusto mercato del lavoro e ora un’apparente ripresa nel mercato immobiliare hanno alleviato i timori degli investito...

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Cosa non deve mancare in un Ateneo per aspiranti top manager

Intervista di Pasquale Sasso a Maurizio Carvelli, Founder & CEO di Camplus

Top manager si nasce o si diventa? Ovviamente si diventa. Secondo un recente rapporto realizzato per Unioncamere e Anpal (per saperne di più potete leggere questo articolo sulle lauree più richieste) nei prossimi cinque anni, in Italia, si assisterà a un cambiamento profondo del panorama...

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La “fabbrica” di manager e imprenditori creata da Confindustria

Andrea Prencipe, rettore della Luiss Guido Carli

Articolo tratto dal numero di dicembre di Forbes

“Stiamo correndo”, dice Andrea Prencipe, 51 anni, rettore della Luiss. E lo dice con soddisfazione, perché a lui piace correre, a piedi e in moto: mezza maratona e Triumph (guida una scrambler ispirata agli anni Sessanta). Il tocco british, evidente eredità delle esperienze di lavoro in Inghilterra, si manifesta tra l’altro nell’immancabile papillon. “Ho fatto buona parte della mia carriera in Regno Unito”, ricorda, “alla Science P...

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Cosa significa diventare manager “responsabile”

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Si è conclusa sabato scorso la fase d’aula dell’Executive Master in Corporate Social Responsibility Management, di cui Forbes è stato media partner, con l’intervento di Monica Mazzucchelli, partner & managing director di Consulnet Italia e partner del Progetto Sircle, che ha approfondito i temi legati all’influenza delle politiche di sostenibilità e responsabilità sociale sulla governance delle imprese. Si è trattata della conclusione di un percorso teso a evidenziare come sia possibile implementare una strategi...

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Chopard in Italia raccontata dalla general manager Simona Zito

Chopard Alpine Eagle Watch

In occasione di un evento speciale nello store fiorentino di Chopard per raccontare il nuovo orologio Alpine Eagle, nella puntata di mercoledì scorso le telecamere di Forbes Leader hanno incontrato Simona Zito, general manager della maison in Italia, che ha parlato di sostenibilità e del ruolo dei millennials oggi.

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Performance e sostenibilità per i top manager secondo Badenoch + Clark

Diego di Barletta

“La capacità manageriale ai vertici di un’azienda rappresenta una leva di sviluppo sempre più determinante e in quanto tale è corretto premiarla”. Non ha dubbi Diego Di Barletta, head of executive di Badenoch + Clark, il brand dedicato ai servizi di head hunting e specializzato nella ricerca e selezione di professionisti di alto profilo, senior e top
manager ed executive. Un contributo che, prosegue Di Barletta, “va adeguatamente remunerato specie nella sua componente variabile, soprattutto in un contesto come l’attuale, fortemente determinato da elementi anch’essi variabili e dove perdurano complessità dello scenario ec...

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Il manager che vuole portare il modello dell’hospitality italiana nel mondo

Martino De Rosa nei vigneti de L’Albereta (Courtesy Terra Moretti Resort)

C’è un luogo tra i vigneti della Franciacorta che nel tempo ha saputo diventare il buen retiro di star e imprenditori internazionali, un punto di riferimento per il buon vivere e il buon desinare in Italia e all’estero e soprattutto uno spazio dove alla bellezza paesaggistica si è unito il saper fare sistema: coniugando una struttura dall’indubbio pregio architettonico, una ospitalità di alto livello e le collaborazioni con le migliori espressioni culinarie del nostro Paese.

Il luogo dove si è creata questa alchimia è l’Albereta Relais & Chateau di Erbusco, in provincia di B...

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La Taranto austriaca dove convivono acciaio, ambiente e occupazione. Grazie a un manager

(Shutterstock)

di Tommaso Carboni

Tra ex Ilva e relativo indotto rischiano di saltare 20mila posti di lavoro. Più di un punto e mezzo del Prodotto interno lordo italiano. Il bandolo di questo drammatico rebus è lo scudo penale garantito per portare a Taranto gli investimenti del gigante dell’acciaio ArcelorMittal. In un tira e molla piuttosto surreale lo scudo è stato prima cancellato, poi reinserito e pochi giorni fa di nuovo soppresso per voto di M5S, Renzi e PD. Il gruppo franco indiano ha reagito minacciando di andarsene. Per restare, tra le altre cose, chiede la reintroduzione dello scudo e l’avvio di un massiccio piano di licenziamenti, anche per adeguarsi al momento sfavorevole nelle vendite d’acciaio. In realtà, Mittal non può semplicemente staccare la spina e spegnere gli altoforni,...

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