miliardario

Da liceale senza speranze a miliardario, storia di Jean Paul DeJoria

Jean Paul DeJoria con la moglie (GettyImages).

di Francesco Nasato

Chissà cosa pensano di lui i suoi vecchi compagni della John Marshall High School di Los Angeles che durante gli anni del liceo lo votarono come “Least Likely To Succeed”, cioè come quello che avrebbe avuto meno possibilità di tutti di avere successo. Chissà cosa direbbero oggi se si trovassero di fronte quel John Paul DeJoria il cui patrimonio è stimato da Forbes in 3,1 miliardi di dollari, dopo una vita in cui le porte sbattute in faccia sono state molte. Letteralmente. Perché per quest’uomo nato il 13 aprile 1944 a Echo Park, oggi quartiere hipster di Los Angeles, prima del successo e dell’agio ci sono stati momenti duri, difficili, fatti di vendite porta a porta con tanti rifiuti, mesi vissuti in auto da senzatetto, divorzi dolorosi e licenziamenti sofferti. Tutto superato. Come dice lui “bisogna che tu impari a vedere un insuccesso come una tappa verso un successo e non come la fine di un percorso”.

L’infanzia di John non è quella che dovrebbe passare un bambino. La mamma, di origini greche...

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Da immigrato a miliardario, la storia di Shahid Khan

Shadid Khan (James Gilbert/Getty Images)

di Francesco Nasato

Se a 10 anni ripari vecchie radio e le rivendi ai tuoi amici, a 16 emigri negli Stati Uniti con il sogno di diventare un architetto e a 30 compri l’azienda che ti aveva dato un lavoro quando ne avevi bisogno, il senso per gli affari non ti manca di sicuro. Nel caso di Shahid Khan, classe 1950 da Lahore, Pakistan, semplicemente Shad per chi gli sta più vicino, la propensione al business è stata da sempre evidente, tanto che oggi il patrimonio stimato in oltre 8 miliardi di dollari sorprende fino a un certo punto. Molto più inattesa invece è stata la parabola di questo miliardario che deve le sue fortune ai paraurti per le auto, dopo aver sognato di diventare come Frank Lloyd Wright e aver scoperto per la prima volta l’esistenza della neve al m...

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Il miliardario a capo di LVMH bacchetta Greta Thunberg

di David Dawkins per Forbes.com

L’uomo più ricco d’Europa, Bernard Arnault, mentre parlava con i giornalisti all’evento sulla sostenibilità del gigante del lusso a Parigi, ha criticato l’attivista climatica Greta Thunberg per quello che ha definito il suo “arrendersi al catastrofismo”.

Al sorprendente fatto ha dedicato un articolo Forbes.com. Arnault, il cui gruppo Lvmh è a capo di brand di lusso come Fendi, Christian Dior e Givenchy, ha parlato della campagna pubblicitaria dell’adolescente nei commenti riportati da AFP: “Trovo che le sue opinioni siano demoralizzanti per i giovani. È una ragazza dinamica, ma lei si arrende completamente al catastrofismo”.

Sostenendo i propri obiettivi green Arnault ha ...

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Hip-Hop’s Next Billionaires: chi sarà il prossimo rapper miliardario

Diddy a Los Angeles

di Zack O’Malley Greenburg per Forbes.com

Nel 2007 Jay-Z ha fatto una dichiarazione audace nella canzone sia sulle sue prodezze liriche che sulle sue future fortune finanziarie: “I’m already the G.O.A.T.–next stop is the billie”. (“Sono già il migliore-il prossimo obiettivo è il miliardo)

Come previsto, Forbes lo ha insignito del titolo di primo miliardario dell’hip-hop all’inizio di questo mese. La notizia ha attirato l’attenzione degli osservatori in tutto il mondo, non solo per l’ampiezza dei risultati finanziari di Jay-Z, ma per quello che significa per gli altri che vogliono seguire le sue orme.

“L’intera vita di Jay-Z è il...

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I jeans Levi’s tornano in Borsa e spunta un nuovo miliardario

Mimi Haas ha una partecipazione di quasi il 17% che vale almeno 1 miliardo di dollari. (Andrew Toth/Getty Images for The Museum of Modern Art)

Levi Strauss & Co., uno dei marchi più famosi negli Stati Uniti, controllato da lungo tempo dalla famiglia Haas, discendente dei fondatori dell’azienda, dopo aver depositato i documenti per la quotazione sulla Borsa di New York, torna oggi a Wall Street. Le azioni varranno 17 dollari per azione, sopra la forchetta indicata che andava da 14 a 16 dollari. Superate le aspettative per quanto riguarda la valorizzazione complessiva, che raggiunge i 6 miliardi di dollari e mezzo. La società ha raccolto $ 623 milioni, in linea con le stime che erano comprese tra i $ 600 milioni e $ 800 milioni. Già nel 1971, la società debuttò in Borsa, ma la famiglia Haas la delistò nel 1985.

Complessivamente i 6 membri d...

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