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Storia di una piccola erboristeria diventata un’azienda da 77 milioni di euro

La sede di Erbolario, 200mila metri quadrati immersi nel parco dell’Adda.

Articolo tratto dal numero di marzo 2019 di Forbes Italia. Abbonati.

Lodi, 1978. Franco Bergamaschi e sua moglie, Daniela Villa, decidono di rincorrere il sogno di una vita: aprire un’erboristeria. “In un colpo solo siamo riusciti a fare inviperire genitori e suoceri”, racconta Bergamaschi, fondatore e amministratore delegato de L’Erbolario. “Io avevo una laurea in scienze politiche, si aspettavano che diventassi un funzionario di banca, e Daniela, laureata in biologia, insegnava già in un istituto superiore. Eravamo in odore di posto fisso. Invece decidemmo di aprire una piccola erboristeria: una bottega di soli 20 metri quadrati, con alle spalle un ex concessionario della Lambretta che noi abbiamo attrezzato a laboratorio. Siccome eravamo dei matti, abbiamo deciso di inquadrarci come erborister...

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I vip e gli sportivi che credono negli eSports. Scommettendoci milioni di dollari

Fernando Alonso ha rilanciato la sua squadra FA Racing, in collaborazione con Veloce Esports e lo sponsor tecnico Logitech. (G. Mark Thompson/Getty Images)

Con un giro d’affari annuale che nel 2019 sfonderà, per la prima volta, la barriera del miliardo di dollari e oltre 453 milioni di persone a seguito, è chiaro che gli sport elettronici (noti anche come eSports) rappresentano un’opportunità intrigante. Non solo per le grandi aziende (da Nike fino a BMW) che vogliano sponsorizzare i principali tornei al mondo, ma anche per singoli investitori, soprattutto ex-sportivi, che scommettono sullo sport del futuro: quello virtuale. Attirati dalla crescita costante (le previsioni più caute stimato

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Immigrazione. La «cecità della sinistra» che regala «milioni di voti a Salvini»

«Il governo gialloverde potrebbe durare anche cinque anni, perché l’ebbrezza del potere è un formidabile antidoto alle tentazioni di tornare al voto. Inoltre, la cecità della sinistra sul problema migratorio è sufficiente a tenere saldamente attaccati al carro di Matteo Salvini e Luigi Di Maio un pacchetto di milioni di voti». È quanto dichiara oggi a Libero il sociologo Luca Ricolfi, docente di Analisi dei dati all’università di Torino.

«LA MENTE PROGRESSISTA È TROPPO CHIUSA»

Il presidente della Fondazione David Hume spiega «l’incomprensione di fondo» che si è creata sul problema migratorio e che permette a Salvini di guadagnare voti su voti:

«La gente non ne può più dei sottili distinguo delle forze più responsab...

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