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Salini: «È un governo che va bene al palazzo, non al popolo»

«Questa è una crisi comprensibile solo dalla politica, ma non dal popolo», dice a tempi.it Massimiliano Salini, europarlamentare e coordinatore lombardo di Forza Italia. «A parte Salvini, che ha sbagliato i conti ed è stato preso in giro dal Partito democratico, tutti gli attori politici sulla scena hanno fatto quel che gli conveniva. A tutti, infatti, tranne che alla Lega, conveniva non votare. Dunque si sono comportati di conseguenza, facendo nascere il Conte bis», ragiona Salini.

Se è comprensibile dal punto di vista del palazzo e delle strategie dei vari partiti, a chi invece è incomprensibile questa crisi?

Al popolo. Alla gente normale, a chi non frequenta le stanze del potere, questa crisi risulta inintelligibile. Ma io penso che M5s e Pd siano consapevoli di tutto ciò e infatti questo è un governo che avrà bisogno di essere puntellato per poter durare.

Salvini è finito?

Sento troppe campane suonare, metaforicamente, a morto. Aspettiamo a dire che è f...

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Matteo Berrettini: chi è e quanto guadagna la next big thing del tennis italiano

Matteo Berrettini (Emilee Chinn/Getty Images)

Dopo Marco Cecchinato, ora è il turno di Matteo Berrettini. L’Italia si riscopre patria di tennisti e si esalta con il servizio e dritto del 23enne tennista romano, capace di riportare il tricolore in semifinale agli Us Open 42 anni dopo l’ultimo azzurro a riuscirci, Corrado Barazzutti.

Uno Slam parla così ancora un po’ di italiano, un anno dopo l’exploit di Cecchinato che nel 2018 aveva raggiunto la semifinale al Roland Garros. Sul cemento di Flushing Meadows il protagonista stavolta è Berrettini, con un tennis fatto d’attacco e aggressività che sembra poter funzionare su tutte le superfici, visti i risultati stagionali.

E...

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Quali club di calcio hanno speso di più negli ultimi 10 anni

Cristiano Ronaldo (GettyImages)

Si spende sempre di più, in un vortice inflazionistico da doppia cifra che mette a rischio la sostenibilità finanziaria delle squadre. Sono le conclusioni di uno studio condotto dal Cies, l’International Centre for Sport Studies di Neuchatel, in Svizzera, che ha calcolato nella cifra record di 6,6 miliardi di euro i soldi spesi per l’indennità di trasferimento dei calciatori nei famosi big 5: ovvero i massimi campionati di Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. La cifra è quasi tre volte e mezzo più alta rispetto agli 1,5 miliardi del 2010, con i cartellini dei calciatori che sono costati mediamente il 31% in più dell’anno scorso. E il 181% in più rispetto al 2011. Insomma, ciò che si faceva nei ruggenti anni Novanta in serie A è roba da ragazzi: nel 1998, l’acquisto d...

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Col regimetto giallorosso va giù il Paese

Hanno
fatto il governo col Pd. Siamo né più né meno dietro quel Muro caduto 30 anni
fa a Est e ricostruito a Ovest in forma digitale con le belle penne, i
professori, la tecnologia del controllo di tutti versus tutti. E soprattutto
con i database delle Agenzie delle entrate e le magistrature longa manus del
corpaccione statale (grand commis, massonerie, mafie collegate ai vertici dei
media) che controllano conti e comportamenti delle persone fisiche, specie
quelle considerate di passaggio dal «verde al nero» (padre Spadaro) o per
niente «tendenti al rosso» (don Saviano).

Era inevitabile.

1) Perché han fatto 30 anni di
finte mani pulite per fare dell’Italia il pascolo dei papponi
dell’internazionale finanza democrat.

2) Perché di conseguenza non
stona con la logica e le urgenze del Paese (maiuscolo) di cui hanno narrato dal
Meeting di Rimini al G7 di Biarritz (dove è stata notato il monumento in saliva
fatto dal commissario Ue Donald Tusk al formalmente uscito dalla scena
politica, era il 25 agosto, avvocato Giuseppe Conte) che il più importante
gruppo politico che siede nel parlamento italiano (e se non sbaglio governerà
con le sinistre fino all’elezione del prossimo capo dell...

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