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Tra i campioni del work life balance c’è anche l’Italia. Ecco la top ten dell’Ocse

L’Italia sul podio dei Paesi con il migliore rapporto lavoro-vita privata. A certificarlo è l’ultima edizione del work-life balance index stilato dall’Ocse, che ci colloca in seconda posizione alle spalle dell’Olanda e davanti alla Danimarca. Con un punteggio di 9,4 su 10, solo uno zero virgola in meno del 9,5 fatto segnare dagli olandesi.

Gli indicatori presi in considerazione dall’Ocse per misurare l’equilibrio tra lavoro e vita privata sono principalmente due: il tempo libero (famiglia, hobby, sport, …) e quello complessivamente speso per la cura della propria persona (mangiare, dormire, ecc.), da un lato, la percentuale di lavoratori dipendenti che lavorano troppe ore al giorno, dall’altro.

Conciliare lavoro e vita privata, dunque, è qualcosa in cui gli italiani sono all’avanguardia. Qualche numero che emerge dalle indagini alla base dell’indice: in Italia

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Quota 100, Renzi contro i pensionati: “Aboliamola, è ingiusta”

Redatto da Oltre la Linea.

Via Quota 100. Nel mirino del leader di Italia Viva Matteo Renzi ci sarebbe la legge introdotta dal governo giallo-rosso. Come riporta Libero, a parlare per conto di Renzi è Luigi Marattin, ex responsabile economico del Pd e ora a fianco del Bullo: «A fronte del fatto che le risorse per la legge di bilancio 2020 non sono anc...

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La politica estera americana nell’Ottocento: dall’Artico ai Caraibi

Redatto da Oltre la Linea.

Nel passato come nel presente, la politica estera americana è stata aggressiva e feroce. Basti ricordare che, in questi giorni di metà ottobre, ricorrono due importanti anniversari, entrambi riguardanti il modus operandi neo-coloniale statunitense nel corso del XIX secolo: la conquista dell’Alaska e di Porto Rico. Ovverosia dell’Artico e dei Caraibi, oggetto del desiderio a stelle e strisce.

 

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Perché Dyson ha detto addio al sogno di costruire un’auto elettrica

James Dyson

L’auto elettrica è diventata una moda, spesso associata ad un nuovo concetto di mobilità, interconnessa, digitale e condivisa; le case automobilistiche si stanno avviando ad immettere le proprie auto elettriche sul mercato, sia per motivi legati ai limiti di emissioni, sia perché ormai è diventata quasi una necessità nei confronti degli stakeholder.

Ma, ovviamente, al di là della minore complessità del motore elettrico rispetto alla controparte endotermica, la filiera dell’auto rimane sempre la stessa. Ed è dannatamente complicata, oltre a richiedere ingenti investimenti a fronte di marginalità ridotte.

Ci è cascata addirittura anche la Apple, che avrebbe voluto realizzare la propria elettrica, salvo poi cambiare idea per via degli ingenti costi di sviluppo, ripiegando sullo sviluppo...

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Nobel, è polemica su Peter Handke: fu sostenitore di Milošević

Redatto da Oltre la Linea.

Il doppio Premio Nobel – sono infatti assegnati in questa edizione sia il premio 2018 che il 2019 – si apre nel segno della polemica. Motivo della discordia, l’assegnazione del Nobel allo scrittore Peter Handke, il quale non ha mai rinnegato le sue simpatie per Milošević.

Scrittore, regista, sceneggiatore, reporter. E, da ieri, l’austriaco Peter Handke può vantare nella sua carriera anche l’assegnazione del Premio Nobel alla Letteratura 2019, con le seguenti motivazioni: «per la sua opera influente che, con ingegno linguistico, ha esplorato le periferie e le specificità dell’esperienza umana».

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Governo sempre più confuso: arriva pure la tassa sui cellulari?

Redatto da Oltre la Linea.

Per ora è solo l’ennesima ipotesi, ma il governo giallo-fucsia potrebbe proporre una tassa sui cellulari. In questo mese e mezzo di vita nell’esecutivo si è ipotizzato tutto e il contrario di tutto, dalla ormai celebre tassa sulle merendine a quella sul denaro contante (finite a quanto pare in soffitta), ma la sensazione è che per “evitare l’aumento dell’IVA” si stia cercando di pescare un po’ ovunque.

Tassa sui cellulari?

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