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Cina. Le inaccettabili pressioni del regime ai vescovi cattolici

Quello che sta succedendo nella diocesi di Mindong è paradossale e mette chiaramente in luce che qualcosa nell’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano non sta funzionando.

Le gerarchie nella diocesi sono cambiate a dicembre quando su richiesta della delegazione vaticana a Pechino, guidata da monsignor Claudio Maria Celli, il vescovo legittimo Guo Xijin ha accettato di essere retrocesso ad ausiliario per lasciare il posto a monsignor Zhan Silu. Il vicepresidente nazionale dell’Associazione patriottica (definita «inconciliabile con la dottrina cattolica» dalla Santa Sede) è uno dei sette vescovi scomunicati che sono stati perdonati da papa Francesco.

«IL GOVERNO MI RITIENE ILLEGITTIMO»

Pochi giorni fa AsiaNews

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Dopo 60 anni di regime comunista, inaugurata una nuova chiesa a Cuba

Sabato 26 gennaio è stata inaugurata a Cuba la prima chiesa dai tempi della rivoluzione di Fidel Castro del 1959. La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, nella città occidentale di Sandino, a una notte di viaggio dall’Avana, è una delle tre chiese cattoliche che Cuba ha autorizzato a costruire come segno di distensione nei confronti del Vaticano.

La cittadina di 40 mila abitanti fu creata dal nulla negli anni Sessanta per deportarvi migliaia di famiglie contadine (“pueblo cautivo”) che avevano partecipato alle rivolte contro il regime. La chiesa è sorta grazie a un gemellaggio tra la parrocchia cubana di Las Martinas y Sandino e quella americana di San Lorenzo a Tampa, in Florida. Il progetto è nato nel 2010 e i parrocchiani americani hanno raccolto 95 mila dollari perché fosse possibile la costruzione.

«I CATTOLICI DOVEVANO PREGARE IN GARAGE»

La chiesa non sarebbe stata edificata senza l’aiuto di padre Ramon Hernandez, originario della provincia cubana di Pinar del Rio, all’interno della quale si trova Sandino e oggi in ser...

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