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A tavola nei tre stelle Michelin: Dal Pescatore della famiglia Santini

Articolo di Stefano Cocco tratto dal numero di dicembre 2019 di Forbes. Abbonati

Detesto addormentarmi in macchina. La reputo una mancanza di rispetto verso il conducente, specie se si viaggia solo in due. E, poi, adoro spostarmi in automobile. Mi piace ascoltare la musica giusta. Mi piace creare playlist ad hoc per il percorso da affrontare e abbinarle allo stato d’animo del momento. Il movimento della macchina, però, ha spesso un effetto soporifero su di me. Mi culla. Mi porta indietro nel tempo, come una petite madelaine proustiana, rammentandomi le scampagnate domenicali con i miei genitori. Ha il sapore della pizza al pomodoro del forno sotto casa. Ha il suono delle voci di Lucio Dalla e Fabio Concato, riprodotte dagli altoparlanti dello stereo. Così familiari, rassicuranti.

Conosco dei trucchi per non cedere al sonno: parlare è quello che preferisco. Ma anche leggere o scrivere non sono da meno: per fortuna, non ho mai sofferto di mal d’auto. Questa volta non sono riuscito a seguire i miei principi: sono precipitato tra le braccia di Mo...

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A tavola nei tre stelle Michelin: il Piazza Duomo di Alba

Enrico Crippa, guida la brigata del”Piazza Duomo” di Alba

(Articolo apparso sul numero di novembre di Forbes)

di Stefano Cocco

Uno dei motivi per i quali ho prima sposato e poi sponsorizzato il road- trip de L’Uomo delle Stelle, è che amo tutte le storie. Senza distinzioni. Da quelle raccontate nelle pagine di libri e fumetti o nelle pellicole patinate dei film. A quelle che è possibile ascoltare alla fermata dell’autobus. Nelle sale d’attesa dei medici di base. Alle Poste. In fila al supermercato.
Sono di bocca buona: non ho grosse preferenze. Non mi interessa nemmeno che le storie abbiano una trama avvincente. Mi basta solo il racconto. Anzi. Mi basta solo che qualcuno racconti. Che la sua ...

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A tavola nei tre stelle Michelin: Da Vittorio a Brusaporto

 

La famiglia Cerea (©-Fabrizio Pato Donati)

Articolo tratto dal numero di ottobre di Forbes

in collaborazione con SoWineSoFood

Me lo chiedo da un po’. O meglio: sono due le domande che mi pongo. La prima ruota attorno alla veridicità del mio ricordo. L’altra verte sul luogo in cui l’ho prima rintracciato e poi immagazzinato. “Ma sarà vero che i colori possono influenzare l’umore?”.

La domanda raggiunge le labbra quasi senza che me ne accorga. E la frase, un secondo fa solo pensi...

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Nel cuore di due hotel a 5 stelle gestiti da dinastie di albergatori

Ristorante La Goletta

Hanno una particolarità in comune ormai piuttosto rara in anni di globalizzazione e di grandi catene alberghiere scalate da arabi e cinesi: i loro hotel sono gestiti da sempre dalle famiglie proprietarie. Nel segno di un’ospitalità antica e su misura. Ecco perché piacciono tanto l’AbanoRitz Hotel nei Colli Euganei e Grand Hotel Villa Serbelloni sul Lago di Como.

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A tavola nei tre stelle Michelin: La Pergola di Heinz Beck

Heinz Beck nella sua cucina

L’uomo delle Stelle sorride. Porta alla bocca il calice e, dopo averne preso un lungo sorso, mi guarda continuando sorridere. Sebbene solo con gli occhi. Sembra essere di buon umore. Per niente pensieroso. Rilassato. Divertito addirittura. Si sistema meglio sulla sedia e, dopo un profondissimo sospiro, si lascia andare all’immensità dello skyline romano. Meraviglioso e totalizzante. Reso, forse, ancora più splendido dalla terrazza dalla quale lo stiamo guardando. Quella de La Pergola, l’unico ristorante tre stelle Michelin della Capitale, ospitato all’interno dell’hotel Rome Cavalieri.

“Ti ricordi l’ultima volta che siamo venuti insieme qui?”, la domanda dell’Uomo delle Stelle interrompe i miei ragionamenti.  “Certo”, rispondo io, mentendo appena, e cercando nei file del mio cervello, anche il più p...

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