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Ucraina: la fine di Poroshenko, l’alba di Zelenski

Redatto da Oltre la Linea.

Un nuovo presidente per l’Ucraina. E ora?

Petro Poroshenko non è stato certo una minaccia per gli oligarchi del paese, e non c’è motivo di pensare che la sua sostituzione possa cambiare qualcosa. L’esito delle urne è stato schiacciante: il paese sarà guidato da un comico. Volodymyr Zelenski ha guadagnato il 73% dei voti; l’uscente Petro Poroshenko solo il 24%.

Nonostante tutte le promesse della Rivoluzione aran...

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Ucraina: dopo Al Bano anche Toto Cutugno finisce sulla lista nera

Redatto da Oltre la Linea.

Dopo Al Bano, ora anche Toto Cutugno finisce sulla lista nera di Kiev. L’accusa, promossa da un gruppo di deputati ucraini, è, anche stavolta, quella di essere un “agente d’appoggio” alla guerra della Russia in Ucraina. La richiesta è stata presentata direttamente allo SBU, il servizio segreto ucraino. Tale accusa segnala Toto Cutugno come nemico n...

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Ucraina, elezioni presidenziali: scollamento tra elettori e candidati

Redatto da Oltre la Linea.

 

Il 31 marzo in Ucraina si voterà per l’elezione del presidente. La campagna elettorale è in pieno svolgimento. Rimane però aperta la questione delle due autoproclamatesi Repubbliche Popolari del Donbass, quella di Donetsk e quella di Lugansk, che seppur non riconosciute a livello internazionale, “de facto”, ormai sono separate dall’Ucraina. Della Crimea nemmeno a parlarne, in quanto dal 2014 è già parte integrante della Federazione Russia, indietro non tornerà. Tuttavia proprio sulla base dell’insistenza con la ...

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La guerra religiosa tra Ucraina e Russia

Le recenti vicende della Chiesa ortodossa in Ucraina hanno meravigliato molti osservatori europei per l’alto tasso di politicizzazione che una vicenda eminentemente ecclesiale ha assunto e per i modi assolutamente palesi con cui tale politicizzazione si è manifestata. Per un europeo occidentale del giorno d’oggi è molto difficile immaginare un capo di Stato che prende parte a un Sinodo di vescovi e che identifica il destino del paese che rappresenta politicamente con quello della sua Chiesa maggioritaria, e che identifica indipendenza politica e indipendenza religiosa.

«FINALMENTE UNA CHIESA SENZA PUTIN»

Eppure questo è ciò che è successo a Kiev il 15 dicembre scorso con il Sinodo per l’unificazione della Chiesa ucraina, non riconosciuto e duramente condannato dal Patriarcato di Mosca (dal quale fino ad allora dipendeva la principale Chiesa ortodossa operante in Ucraina), benedetto e approvato nelle sue conclusioni canoniche dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo. Ha detto il presidente Petro Poroshenko, presente dall’inizio alla fine dei lavori del Sinodo, rivolgendosi alla folla fuori dalla ex chiesa di Santa Sofia: «Questo giorno resterà nella stori...

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