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San Crispino da Viterbo

"Senza pane e senza vino, fraticello di fra Crispino"

Disse così il nostro Crispino a un giovane che gli si avvicinò. E il ragazzo divenne a sua volta frate cappuccino. Viterbese di nascita, San Crispino fu un frate cappuccino. Sono tanti i suoi detti, scherzoso com'era sapeva pungere e addolcire, insegnare e consolare. Ebbe in dono dal Signore la forza e la capacità di guarire molti. Per questo e per la sua vita trascorsa in semplicità e in aiuto dei poveri, dei deboli e dei malati Papa Giovanni Paolo II, lo canonizzò nel 1982.

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